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NBA FINALS: 13th reasons why. Cleveland Cavs edition

di Mattia Ciancarella

NBA FINALS: 13th reasons why

L’attesa è finita, finalmente sono tornate le NBA Finals, uno degli eventi sportivi più sentito a livello mondiale. Quest’anno, come negli ultimi 2 episodi le squadre che si contenderanno il Larry O’Brien Championship Trophy saranno ancora quelle due, Cavs e Warriors; questo è un avvenimento unico nella storia, non era infatti mai successo che si scontrassero le stesse 2 squadre per 3 anni consecutivi.
La sfida è apertissima e tutti gli appassionati della palla a spicchi aspettano intrepidi il momento della palla a 2, nel frattempo tutti si stanno lanciando a fare pronostici, più o meno probabili.
Il nostro intento quest’oggi è quello di cercare di capire quali possono essere i fattori che condizioneranno la partita, analizzando i singoli giocatori e le loro attuali condizioni.

Cleveland Cavaliers
1st The mistake of the Lake – Pensateci bene, una città che è famosa nel mondo solo per avere il museo del rock si ritroverebbe bicampione NBA una bella rivincita per una città vista anche la sconfitta nell’MLB degli Indians. Già lo scorso anno hanno dimostrato di poter essere una marcia in più soprattutto considerando l’affetto e la spinta che questo da al signore con il numero 23 sulla maglia.

2nd Uncle Drew – il ragazzo nato a Melbourne quest’anno ha dimostrato grandi segni di maurità, dal punto di vista tecnico e mentale. Questo è forse il primo anno della sua carriera dove non è stato tartassato da infortuni, la sua crescita come Playmaker è evidente e questo si deve probabilmente alla crescente consapevolezza che, dopo “the shot” immagino sia alle stelle. Anche LeBron ha capito che ha bisogno di lui più che mai e per questo sono aumentate le sue responsabilità.

3rd Jr Swish – se vincessero i Cavs il mondo molto probabilmente sarà costretto ad assistere ad un nuovo mese di festeggiamenti (rigorosamente senza maglia). Scherzi a parte tutti sanno della stagione travagliata vissuta dal giocatore del New Jersey, dalla rottura alla mano alla prematura nascita della piccola Dakota. Adesso per fortuna sta bene ed è tornata a casa e questo potrebbe dare la serenità necessaria a poter dare quel contributo difensivo di cui Cleveland ha disperatamente bisogno, solo lui e Shumpert sono i difensori di “professione” nel roster.

4th Kevin Love – bistrattato da tutto e da tutti quest’anno sta dimostrando di avere ua maturità mai dimostrata prima. Soprattutto nella metà campo difensiva, in questi play off, ha dimostrato di poter essere un fattore. Se dovesse continuare così non sarebbe più un “peso” per i suoi compagni ma una grandissima risorsa viste la sua incredibile versatlità. Andando a scavare meglio in quel mondo chiamato statistiche avanzate si può vedere come il giocatore proveniente da UCLA sia migliorato in tutte le statistiche su 100 possessi.

5th TT – Qualcuno aveva storto il naso dopo aver visto le cifre del rinnovo anche se già dai contratti di questa estate si sentiva “puzza” di affare per i Cavs, dopo averlo visto all’opera quest’anno anche gli ultimi dubbi sono venuti meno. L’energia e la grinta che mette in ogni singolo possesso carica tutto l’ambiente inoltre, nel roster dei Warriors l’unico che può tenerlo fisicamente probabilmente è Javal McGee, dare un alto minutaggio a questo rischia di essere un arma a doppio taglio per la franchigia californiana.

6th Deron Williams – LeBron nel corso della stagione ha più volte ribadito la necessità dei cavs di avere un giocatore che potesse guidare la squadra quando lui e Kyrie hanno bisogno di tirare il fiato. È stato criticato a gran voce ma alla fine, Dan Gilbert e la dirigenza hanno esaudito il desiderio di sua maestà portando in dote il 3 volte NBA All Star. La sua presenza ha dato un ottimo contributo alla causa, nei PO il suo minutaggio è legittimamente sceo, a salire invece sono le sue statistiche al tiro: 91% ai liberi 50% da 3 e con il 54% dal campo. Adesso anche lui dovrà salire di livello, soprattutto sul fronte difensivo per poter dare ai Cavs la possibilità di tenere la coppa in Ohio.

7th Kyle Korver – è sicuramente uno dei migliori tiratori della lega e, appena arrivato a Cleveland, è stato subito “assunto” come personal coach da LeBron per migliorare il tiro da fuori (con ottimi risultati) e ai liberi (non come il precedente). Nella serie contro boston non ha vissuto la sua migliore stagione anche se la sua efficacia dietro l’arco non può essere messa in discussione e sottovalutata da parte della franchigia californiana che potrebbe rappresentare un vero e proprio arakiri.

8th Tyron Lue – seconda stagione in carriera e seconda presenza consecutiva alle NBA Finals. Molti hanno messo in discussione il suo operato definendolo un mero burattino del 23 ma da quando è lui a sedere in panchina la serenità del gruppo è alle stelle a differenza di quanto succedeva con Coach Blatt . Le serie di Playoff si vincono con gli aggiustamenti e il roaster dei cavs è sicuramente più lungo di quello dei GSW ma questo non assicura sicuramente il successo.

9th Channing Frye – Da quando è arrivato Korver il suo utilizzo è cambiato moltissimo, è lui adesso quello che porta i blocchi per i tiratori mentre prima era lui a beneficiare del “sacrificio” dei compagni. Questo comporta un maggior dispendio fisico e una minor efficienza al tiro. Il suo minutaggio nella serie con Boston è ai minimi della sua carriera a Cleveland ma in queste Finals sarà più importante che mai anche per tenere Draymond o Javale lontani dall’area per permettere le penetrazioni di James e Kyrie.

10th Iman Shumpert – Le ultime due stagioni è pesantemente calato nei PO anche se quest’anno sembra aver preso la scelta giusta. La sua presenza in difesa sarà fondamentale per cercare di limitare l’incredibile potenza di fuoco dei Californiani; anche sul fronte offensivo sarà fondamentale perché con lui in campo GS potrebbe decidere di raddoppiare concedendogli il tiro da fuori.

11th Rebound– I Cavs con Love e Thompson hanno 2 dei migliori rimbalzisti della lega ed è questo probabilmente l’aspetto cruciale della serie; le due torri devono necessariamente fare quel lavoro sporco per assicurare rimbalzi alla cuasa.

12th Do not EVER underestimate the heart of a Champion – Come in tutti gli sport la cosa più difficile non è vincere ma confermarsi. Passando per un finale di regular che ha permesso a boston di arrivare prima ad est i Cavs hanno mostrato grande solidità presentandosi alle finals con uno score di 12-1 (l’unica sconfitta aarrivata sul tiro di bradley allo scadere) i ragazzi del 23 hanno dimostrato di volere ad ogni costo lavittoria del secondo anello consecutivo. Oltre a questo c’è un curioso dato, tutti sanno che LeBron è alla sua settima apparizione consecutiva alle NBA Finals, bene, le ultime 6 occasioni Stephen A. Smith, uno dei più importanti analisti di ESPN ha SEMPRE sbagliato il pronostico e quest’anno ha predetto la vittoria dei GSW… vedremo se riuscirà ad interrompere questa striscia negativa!

13th Lebron James – Ultimo, non certamente per importanza c’è il figlio di Gloria. La condizione fisica e mentale dimostrata in questo stralcio di off season è impressionante. Esclusa gara 3 contro i Celtics è sempre sembrato in completo controllo della situazione accelerando e rallentando il ritmo a seconda della necessità. Questa potrebbe essere la sua ultima occasione per poter provare “l’aggancio” al fantasma di Chicago. Il mondo è alla finestra, pronta a vedere cosa succederà, una cosa è certa, adesso è il momento di dimostrare che l’anello dello scorso anno lo ha portato in una nuova dimensione o se l’exploit visto sinora è dovuto alla manifesta inferiorità delle rivali.

Di Mattia Ciancarella e Dario Di Tuoro

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