Alla fine Danny Ainge ha deciso di utilizzare la trade exception da 28.5 milioni di cui disponeva, e lo ha fatto alla trade deadline e per un giocatore in prossima scadenza contrattuale, diversamente da quanto sostenuto più volte nelle scorse settimane.
Ainge ha sempre tenuto ogni porta aperta, ovviamente, e che i Boston Celtics avessero bisogno di rinforzi è diventato palese nell’ultimo mese (abbondante) di regular season.
Dentro allora via trade la guardia Evan Fournier che va a rinforzare una panchina lunga ma di poca qualità, sfruttando 17 dei 28.5 milioni di dollari della TPE, e dentro anche Moe Wagner, ex prospetto dei Los Angeles Lakers transitato poi agli Washington Wizards senza troppa fortuna. A partire sono state due future seconde scelte, Jeff Teague e – per il dispiacere dei tifosi Celtics – Daniel Theis la cui cessione si è resa necessaria anche per questioni di salary cap e luxury tax.
Il giorno dopo la deadline, Ainge ha parlato in conferenza stampa delle mosse della squadra sul mercato: “La speranza è che aggiungere un altro veterano, un giocatore che sia un tiratore versatile e con stazza, possa darci una scossa. Quando una squadra non riesce a esprimersi al meglio, quando non rispetta le aspettative, è lì che ci si scoraggia e che subentra la frustrazione. Succede ovunque, e come sempre c’è ottimismo sul fatto che con l’impegno, lo studio in sala video le cose migliorino, Ma questo non è successo finora. Io vivo con la squadra tutti i giorni, sto con i giocatori, parlo sempre con coach Stevens e ho potuto percepire questo senso di frustrazione e di scoraggiamento, è una cosa che riguarda tutta la squadra“.
Boston Celtics, parla Ainge: “Fournier sarà utile, ruolo maggiore per Robert Williams”
Sul mercato, Ainge ha sostenuto spesso che la squadra avrebbe cercato “shooting with size“, ovvero un tiratore in posizione di ala. Il primo obiettivo Aaron Gordon è presto sfumato, diretto ai Denver Nuggets. Harrison Barnes non è mai stato messo realmente sul mercato dai Sacramento Kings, Norman Powell è finito ai Portland Trail Blazers e difficilmente Toronto lo avrebbe ceduto a una rivale diretta.
Evan Fournier era la miglior scelta disponibile e i Celtics hanno agito in fretta per assicurarselo. “Ho pensato che fosse un’occasione unica, aggiungere un giocatore del suo calibro. E quando parliamo di tiro e stazza parliamo di lui: 201 cm con una buona mano, che può creare gioco e gestire il pallone. Con lui abbiamo un altro creatore di gioco e un giocatore solido. Credo abbiamo fatto buon uso della trade exception“. Ainge ha poi aggiunto che i Boston Celtics saranno interessati in estate a rimettere sotto contratto Evan Fournier.
Con la partenza di Theis verso Chicago, spiega Danny Ainge, Robert Williams avrà un ruolo ancora maggiore per i Celtics. Williams, Tristan Thompson e Moe Wagner, con l’aggiunta via Chicago di Luke Kornet, saranno il nuovo reparto lunghi di Boston, con Williams e Thompson a disputarsi il quintetto base. “La nostra difesa è stata spesso sotto il livello medio di accettazione, se guardiamo alla stagione è chiaro che (Williams, ndr) sia stato il nostro miglior difensore tra i lunghi. Avrà un ruolo ancora maggiore“.

3 commenti
Finalmente spazio a Robert Williams!
La vittoria contro i Bucks ha evidenziato ancora una volta le sue potenzialità; l’unico dubbio su di lui è la tenuta fisica, per il resto è già il miglior difensore della squadra. Deve imparare ancora a metter giù la palla e andare a canestro, il tiro poi non è una sua qualità, ma pian piano affinerà anche quello.
Io avrei scambiato Thompson più che Theiss, uno dei migliori bloccanti dell’NBA in tutte le situazioni, abile tiratore, stoppatore, passatore, energia positiva sempre.
E’ evidente da tempo però che con due power forward i Celtics non potevano più giocare, mentre con Timelord possono coesistere tranquillamente quattro esterni.
Peccato per Theiss sicuramente, anche se Moe Wagner non sembra male.
A questo punto spero che i Celtics non prendano Drummond, che toglierebbe minuti a Williams senza dare la stessa solidità difensiva e mobilità in attacco, mentre il nuovo lungo tedesco, facilmente rinnovabile a giugno, può diventare il suo cambio ideale, con in più un discreto tiro da tre.
Theiss e’ stato un giocatore speciale, partito come europeo non scelta al draft con gia’ 25 anni, nessuno avrebbe scommesso che sarebbe arrivato al livello di oggi.
Perde tanto Boston, ma considerando il gioco di Stevens, e’ inutile continuare a giocare con due ali grandi.
Rob Williams vale il posto da titolare e basta lui come lungo, il che puo’ aprir spazio ad un’altra arma offensiva come Fournier, che rispetto a Ojeleye o Grant Williams, puo’ realmente smuovere la difesa e lasciare gioco facile ai Jays.
Forse ha fatto bene Ainge, anche se poteva osare qualcosa in piu’.
Forse Langford, di cui ci siamo dimenticati, puo’ essere ancora una sorpresa, come si sperava prima del suo infortunio.
Forse anche Nesmith vale piu’ di una pedina di scambio e da Evan puo’ imparare ad adattare il suo talento all’Nba.
Diamo fiducia ancora ad Ainge e Stevens, l’Nba e’ cambiata, la difesa sola non vince piu’, ma forse c’e’ materiale per riadattarsi senza stravolgere il lavoro di 8 anni.
Un vittoria gia’ stanotte aiuterebbe..
Qualcuno può spiegarmi le ragioni della trade di Theis? in questi 4 anni Theis ha fatto divinamente quello che gli è stato chiesto di fare, non gli è mai stato chiesto di fare nè di più nè di meno. Aveva un preciso ruolo con precisi compiti e lui questi compiti li assolti divinamente: boxing out, spacing the floor, contest su ogni shot, sempre a cercare di bloccare, ottimo nel pick & roll e a nella ricezione dei lob, instancabile negli screen. E per ricompensa lo scambiano? Cosa esattamente gli rimroverano Ainge e Stevens? Sono sconcertato. Se la risposta è “l’hanno scambiato per ragioni di salary cap” spieghiamo queste ragioni perchè non mi è molto chiaro, conti alla mano. Sono allibito da questa trade.