Brad Stevens sui Celtics: l’allenatore dei biancoverdi, dopo la sconfitta subita questa notte contro i Knicks, non è molto felice della situazione in casa Boston. In particolare, allo stato attuale, il team del Massachusetts è arrivato ad una striscia di 3 sconfitte consecutive,e la settima nelle ultime 10 partite.
Di certo, questo, non è un andamento che dovrebbe perseguire una franchigia candidata alle NBA Finals, specie quando le rivali dei Raptors e dei Bucks non mostrano segni di cedimento.
BRAD STEVENS SUI CELTICS: LE DICHIARAZIONI NEL POST PARTITA

Brad Stevens, allenatore di Boston dal 2014
Ai microfoni del Boston Globe, Stevens ha espresso le sue opinioni riguardanti la situazione non troppa positiva all’interno della squadra da lui allenata, soffermandosi anche nel commento del match appena disputato.
Semplicemente, non credo che siamo così bravi. Non credo comunque che questo sia un campanello d’allarme.
Boston non è mai sembrata davvero in partita, andando anche sotto nel punteggio per più di 20 punti. Nel finale la squadra, spronata anche dai fischi ricevuti dal TD Garden, ha provato a ricucire lo scarto, ma i Knicks hanno saputo mettere al sicuro il risultato, guidati anche da un superlativo Trey Burke da 29 punti e 11 assist.
Sarebbe stato un peccato vincere questa partita, perché non lo meritavamo. I Knicks hanno vinto giustamente, anche se abbiamo avuto delle possibilità per tornare in partita.
Uno dei problemi maggiormente emersi nei Celtics di quest’anno è, sopratutto, la mancanza di personalità. Tale concetto è evidente nel dettaglio nelle prestazioni offerte sinora dai due giovani Jayson Tatum e Jaylen Brown. Il primo, nello specifico, dopo una preseason ricca di complimenti ed incoronazioni, anche illustri, non sta rendendo nel modo sperato, garantendo cifre non all’altezza delle aspettative.
- 16,1 punti
- 6,9 rimbalzi
- 2 assist
- 39,5 3P%
- 42,6 FG%
Su quest’ultimo aspetto è intervenuto anche Kyrie Irving, il quale, nel match perso la settimana scorsa contro Utah, aveva sfidato questi ultimi a tirare fuori la grinta. Ma sembra che tale espediente non abbia funzionato.
Non possiamo più aspettare. Da parte mia, dello staff e di tutta la squadra non possiamo più aspettare che i giovani facciano quel definitivo salto di qualità. Dobbiamo migliorare, io compreso.
Il clima in Massachusetts, dunque, non è dei migliori, ed anche coach Stevens sembra essersi reso conto di questo. Il tempo per dare alla stagione la svolta pronosticata all’inizio c’è, ma inizia a scarseggiare.

