Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsEsclusiva/Datome: “Marcus Smart è super competitivo, Stevens geniale e signorile”

Esclusiva/Datome: “Marcus Smart è super competitivo, Stevens geniale e signorile”

di Nicola Bogani
Gigi Datome-tira-boston

A pochi giorni dal via ufficiale della Regular Season NBA, abbiamo posto qualche domanda ad un vecchio amico, legato alla nostra franchigia da un recente passato, Gigi Datome.

Oltre ad essere il capitano della nostra nazionale, nella quale è appena tornato a giocare dopo una brevissima pausa, e ormai una colonna portante del Fenerbahce Ulker vice campione d’Europa, è anche l’unico giocatore italiano ad aver indossato la mitica Jersey dei Boston CelticsDue mesi e spicci che furono sufficienti per far scoccare la scintilla d’amore del caloroso pubblico del TD Garden per il nostro Gigi.

Fui testimone di un paio di partite nelle quali al momento dell’ingresso di Gigi i decibel del TD salivano con l’entusiasmo del pubblico locale sempre pronto ad incitare i suoi beniamini.Tutti ancora oggi lo ricordano con affetto (provato sul campo) e attendono un suo ritorno anche solo come tifoso.

Gigi Datome, in quel bellissimo finale di stagione 2015, giocò 18 partite nelle quali mise a segno: 5.2 punti a gara (in 10 minuti di media) figli di un ottimo 51% al tiro (60% eFG) e un 47% dalla lunga distanza di tutto rilievo,ma soprattutto contribuì alla cavalcata di quei Celtics, targati Thomas, che dai bassifondi della classifica risalirono sino alle posizioni playoff. Nell’unica partita nella quale partì in quintetto mise a segno il suo massimo punteggio in nba con 22 punti: gustateveli ancora una volta.

Datome italia-Germania

Datome italia-Germania

 

Gigi Datome in esclusiva: le sue parole sui Celtics

Gigi Datome ha più volte ammesso, sebbene immerso in una bellissima realtà come quella di Istanbul, nella quale ha ottenuto molti successi,di guardare ancora con affetto le partire dei Celtics facendo, quando è possibile,il tifo per loro.
In via del tutto eccezionale in memoria di quel passato Gigi decide di rispondere a qualche nostra domanda in esclusiva per Celtic Nation Italia e NBA Passionscopriamo insieme cosa ci ha raccontato, sempre con grande disponibilità.
L’amore tra te e il pubblico del TD Garden dura ancora oggi e scoppiò immediatamente dopo il tuo arrivo,ti sei mai fatto un idea sul perché ci fu un impatto così forte?
Gigi Datome: “Penso sia stato un mix tra la sorpresa di una meteora sconosciuta e magari anche il look particolare barba e coda al tempo) ha enfatizzato la curiosità, buttato nella mischia di una squadra con non molto talento che però giocava bene insieme, e io riuscii a inserirmi in quel contesto. In più son sicuro che il garden notó la fame di chi veniva da 40 partite tra DNP E DND.”
Il ricordo più bello di quella tua esperienza?
GD: “Sicuramente i minuti in campo. Essere un giocatore dei Celtics è un’ emozione che rimane tutta la vita. Quando cantavano il mio nome avevo la pelle d’oca in campo.”
Di quella squadra (oltre al management) sono rimasti Stevens, Larranaga e Marcus Smart. Descrivici secondo la tua opinione la loro miglior qualità?
GD: “Marcus è uno dei giocatori più competitivi che abbia mai visto. Una belva. Stevens geniale e signorile, una fortuna poter esser stato allenato da lui. James Larranaga appassionato e meticoloso. Mi ha aiutato tantissimo ad inserirmi”.
Marcus Smart-Celtics

Marcus Smart e Terry Rozier

Quest’anno per la prima volta i Celtics di Stevens non possono nascondersi,soprattutto dopo la grande annata passata nonostante ci fossero assenze importanti. Come si reinseriscono due giocatori così importanti in un sistema (quasi) vincente e collaudato senza avere contraccolpi?
Gigi Datome: “Credo che il gruppo sia voglioso di inserirli perché sanno che se vogliono arrivare in alto hanno bisogno di loro. Mi sembra che remino tutti dalla stessa parte, devono solo sperare nella salute”
Il tuo giocatore (se c’è) preferito di questa squadra?
GD: “Sono ovviamente legato a Smart, e sono felice che sia rimasto. Degli altri Irving è uno spettacolo. Quando parte con gli uni contro uno su un fazzoletto mi fa impazzire”
Hayward sta avendo qualche problema a tornare in fretta sui suoi livelli, quanto è dura rientrare da un infortunio così e secondo te quali sono gli aspetti più difficili da superare?
GD: “Ogni infortunio è diverso, ogni giocatore è diverso. Il suo non è stato un infortunio banale, solo il campo ti rida la condizione della partita. Ha bisogno di tempo”
Ti è capitato di vedere il nuovo centro di allenamento fatto dai Celtics? Se si cosa ne pensi?
GD: “Solo qualche immagine, sembra più grande, più moderno, mi piacerebbe andare a visitarlo”
Qui Aaron Baynes ci guida alla scoperta del nuovo centro nel caso voleste guardarlo

 

Gigi Datome e la sua Boston 

Infine per chiudere l’intervista a Gigi abbiamo parlato dei ricordi non solo legati alla squadra Celtics, ma anche alla città di Boston, vediamo cosa ci ha raccontato.

Tornassi un giorno a Boston un luogo che vorresti assolutamente rivedere?
Gigi Datome: “Andrei sicuramente a trovare le persone alla facility. Una passeggiata a North End (pochi passi dal TD nel cuore della Little Italy) è obbligatoria, ho diversi amici che hanno bar e ristoranti.”
Un giorno mi raccontasti che, impegni permettendo,arrivassero a giocare a giugno ti piacerebbe farti una rimpatriata, sei ancora dell’idea?
GD: “Il sogno sarebbe andare a vedere una partita delle finals. Ma anche il nostro campionato va sempre per le lunghe. Un giorno spero di farcela!”
Un sogno penso condiviso da molti di noi.
Grazie a Gigi Datome per la grande disponibilità ed in bocca al lupo per il campionato in Turchia e non solo.

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