Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsBrad Stevens e le Nico vibes: “Brown? Scelta che farà parlare. Oggi in NBA contano profondità e flessibilità”

Brad Stevens e le Nico vibes: “Brown? Scelta che farà parlare. Oggi in NBA contano profondità e flessibilità”

di Michele Gibin

Tutte le trade chiuse nei giorni scorsi stanno diventando ufficiali in queste ore nella NBA, compresa quella con cui Jaylen Brown ha lasciato i Boston Celtics, spedito ai Philadelphia 76ers da una decisione del front office bostoniano. Che nella serata di lunedì s’è presentato con il presidente Brad Stevens e il proprietario Bill Chisholm a spiegarne in conferenza stampa i motivi.

Quando ho guardato al nostro roster, e a dove la NBA è diretta, poi al modo in cui avevamo concluso le ultime due stagioni e al modo in cui avevamo condotto le ultime due regular season, ho visto per noi un percorso più arduo di quanto non lo fosse stato prima” è la lunga premessa di Stevens in sala stampa “Forse è un errore mio e non è qui e oggi che mi devo difendere, ma ho visto chiaramente un percorso più arduo per noi, con il 70% del nostro spazio salariale occupato da soli due giocatori, che sono tra i più ‘utilizzati’ in termini di usage rate nella lega“.

La realtà di oggi nella NBA, come s’è visto nelle ultime due stagioni, è che devi costruire dei roster profondi in modo tale da rimpiazzare col gruppo un’individualità che non puoi sostituire. Cosa non facile. E non c’è nulla contro Jaylen Brown, se hai uno come lui in squadra è giusto cavalcarlo, è giusto che tutti i possessi passino da lui. Ho pensato però all’importanza di avere profondità, e ora dobbiamo continuare a lavorare per diversificare il modo in cui giochiamo e attacchiamo“.

I Celtics hanno spedito ufficialmente Jaylen Brown ai Sixers in cambio di Paul George e di due prime scelte future al draft (2028 e 2031) e due seconde scelte (2028 e 2030). Brad Stevens ha confermato che Paul George rientra nei piani per la squadra: “E’ un giocatore che ci piace, ed è ancora piuttosto buono. La serie contro Philadelphia non è ancora così lontana da non ricordarsi quanto Paul sia ancora in grado di condurre l’attacco per delle porzioni di partita, e di quanto possa avere un ruolo complementare sia in attacco sia in difesa, ad altissimo livello“.

Per il secondo anno consecutivo i Celtics hanno agito privilegiando la flessibilità salariale, ergo rinunciando ad alcuni dei contratti più impegnativi a roster come fu per Jrue Holiday e Kristaps Porzingis un anno fa, e com’è stato per Brown pochi giorni fa. Chisholm, che ha rilevato la squadra proprio nel 2025, ha respinto le “accuse” di chi gli imputa di agire al risparmio. “Non è stata una decisione finanziaria ma una decisione per provare a vincere ancora. Penso che abbiamo il miglior front office della lega, che è giunto alla conclusione che questa fosse la via migliore da intraprendere. Noi siamo qui per vincere, e per spendere quanto serve per vincere, e Brad Stevens e il suo staff sono venuti da me con una strategia: così potremo vincere ancora in futuro. E io ero d’accordo con loro. Certo, è stata una decisione importante, e quindi ardua da prendere“.

Per cui non si tratta tanto di spendere quanto di trovare il gruppo giusto di giocatori per vincere già dal prossimo anno e in futuro. Ora abbiamo più spazio per farlo e se ci occorrerà qualcuno, Stevens ha assoluta luce verde per agire” ancora Chisholm “Sapevamo che si sarebbe parlato soprattutto di soldi ma non è così e lo dimostreremo. Quando avremo l’occasione ci muoveremo e ora ci siamo dati la flessibilità per farlo“.

Per tutta la conferenza stampa, Jaylen Brown è stato il convitato di pietra, pochissimo nominato per nome quasi a evitare le domande che facessero leva sul lato più emotivo dopo aver ceduto un giocatore amato dalla piazza, da 10 anni in biancoverde e vincitore del titolo NBA 2024 da MVP delle Finals. “Credetemi, ho perso ore di sonno pensando a come l’avrebbero presa i tifosi. Le vedo tutte quelle maglie numero 7 qui attorno e sono sicuro di averne due o tre anche io. Qualcuno mi ha chiesto in questi giorni se mi mancasse allenare e questa settimana devo dire di si. Queste decisioni non sono da deboli di cuore“. Brad Stevens ha poi definito le altre mosse dei Celtics, le firme di Mike Conley e Mitchell Robinson, e il rinnovo di Neemias Queta, “dei piccoli passi che vanno verso la direzione di costruirci quella profondità di roster che vogliamo. A giugno io e Jaylen abbiamo parlato, anche dei piani futuri e della possibilità di un futuro altrove rispetto che a Boston, e gli ho detto che nel caso sarebbe stato per me un giorno triste“. Boston ha inoltre rimesso sotto contratto con un accordo di 4 anni e 13.7 milioni di dollari Ron Harper Jr, 26enne figlio dell’ex giocatore dei Chicago Bulls e fratello di Dylan Harper, giovane star dei San Antonio Spurs.

Ciò che non faremo è starcene qui a difendere le decisioni che prendiamo, e che sappiamo verranno ampiamente giudicate. E’ OK, la cosa più ardua da gestire è stata l’emozione nel sapere che Jaylen non sarebbe più stato qui in squadra con noi. Brown ha detto che non si è sentito rispettato? Abbiamo parlato tante volte io e lui, e se si sente così mi dispiace e me ne scuso“.

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