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Dunkest NBA 2018-2019, i volti nuovi pronti a sorprendere

di Pierluigi Ninni
Dunkest NBA 2018-2019

A poche ore dal Tip Off della stagione regolare Dunkest NBA 2018-2019, continua la nostra analisi dei giocatori più interessanti da considerare nella composizione della formazione iniziale. Uno degli obiettivi principali del fanta-allenatore, oltre al punteggio in sè, è la plusvalenza. Consiste nella realizzazione di un plus di crediti, causato dalla scelta di un profilo sottovalutato o avente una valutazione molto bassa.

Per prima cosa prima di iniziare l’analisi vi ricordiamo di iscrivetevi su Dunkest e seguite i passaggi in foto con i seguenti codici: NBA Passion Official, codice di accesso 5E364181 
Potete creare fino a tre squadre.

 

In questo gruppo possono essere inseriti la maggior parte dei nomi nuovi della stagione Dunkest, ovvero i rookie. La Rookie Class 2018 è risultata essere una delle più complete degli ultimi 10 anni e può annoverare giocatori molto interessanti in ottica Dunkest. Tralasciando le prime scelte, tuttavia, ci sono tantissimi altri candidati ad un ruolo da comprimario della formazione ideale: sono questi i cosiddetti osservati speciali degli utenti, cioè coloro che danno la possibilità di ottenere un buon valore di realizzo durante la stagione.

Un mix di mezze certezze e sorprese da osservare con particolare attenzione, che possono rappresentare il punto di svolta di una fanta-squadra. Partiamo, quindi, con la descrizione dei profili più ricercati e interessanti all’esordio su Dunkest.

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: le guardie

Luka Doncic (Dallas Mavericks, crediti 10,5): il WonderBoy sloveno è pronto ad impressionare anche negli States. Rick Carlisle, coach dei Mavs, ha già puntualizzato che il suo ruolo sarà quello di esterno. Chiaramente, con questo cambio di ruolo (in Europa Doncic agiva da PG), il gioco di Doncic dovrebbe evolversi ancora di più, esplorando cifre molto vicine ad una tripla-doppia. Di gran lunga, il rookie che può puntare a realizzare al più presto un +10 su Dunkest.

Collin Sexton (Cleveland Cavaliers, crediti 9,5): la scelta n.8 del Draft 2018 rappresenta il punto di partenza dei nuovi Cavaliers insieme a Kevin Love. Sexton avrà, fin da subito, importanti responsabilità e un minutaggio molto ampio. Alcuni giornalisti hanno paragonato l’ex Alabama a Russell Westbrook: se cosi fosse, il suo utilizzo può crescere ed aumentare rapidamente su Dunkest.

Bust or Beast: c’è tanta incertezza sul rendimento di Trae Young, anche dal punto di vista Dunkest

Oltre ai consigliati, il vero punto interrogativo di stagione è Trae Young (crd 8,5). La PG di Atlanta ha margini devastanti di crescita e di impatto nella NBA: per Dunkest, però, il suo tipo di gioco potrebbe non andare bene. Tiratore altalenante, come abbiamo potuto osservare in Summer League, Young alterna prestazioni mostruose a partite da dimenticare. Se trovasse continuità a livello realizzativo, egli potrebbe rivelarsi come la migliore guardia del lotto.

Inoltre, spazio importante potrebbe ritagliarselo Donte Di Vincenzo (crd 7) nei Milwaukee Bucks di Budenholzer, scorer puro di origini italiane in grado già di integrarsi bene nelle rotazioni dei Bucks; Shai Gilgeous-Alexander (crd 6,2) che, nonostante un’ agguerrita concorrenza, dovrebbe essere impiegato come PG titolare al posto di Teodosic. Altri nomi interessanti, da sottobosco, sono Zhaire Smith (crd 5,1) di Philadelphia e Josh Okogie (crd 5) di Minnesota, sostituto prescelto di Jimmy Butler.

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: le ali

Marvin Bagley (Sacramento Kings, crediti 10): il nuovo uomo di riferimento dei Sacramento Kings, nonchè seconda scelta dello scorso Draft, è uno dei profili più interessanti del lotto in ottica Dunkest. Preseason tutt’altro che esaltante, purtroppo, ma Bagley può cercare di inseguire delle doppie-doppie con discreta regolarità. Molta attenzione alla sua condizione fisica, non ancora al 100% in questo inizio di stagione.

Kevin Knox (New York Knicks, crediti 8,6): il giocatore che ha più sorpreso in termini di concretezza e di fisicità. Kevin Knox è il futuro ed il presente di NYK, che trascorrerà un’altra stagione priva di obiettivi reali. In un clima tranquillo e con poche pressioni, il rookie può trovare le condizioni ideali per esprimersi al 100%.

Wendell Carter Jr. (Chicago Bulls, crediti 8,8):  con l’assenza di Lauri Markkannen, il suo impiego diventa vitale per le rotazioni dei lunghi di Hojberg. Un giocatore che può essere tranquillamente impegnato al centro, che esplora con buona continuità le cifre da doppia-doppia. Uno dei lunghi migliori e consigliati per tutto l’arco della stagione. 

Il ruolo dell’esterno è quello meglio rappresentato tra i debuttanti. Jaren Jackson (crd 9,1) è un altro ragazzo da tenere sott’occhio in riferimento a Dunkest. E’, senza dubbio, il giocatore più completo tra i draftati ma bisognerà  carpire quanto sarà impegnato in fase difensiva e quale sarà il suo impiego. Il prezzo rimane abbastanza alto per ora. Altra scelta può essere Troy Brown Jr. dei Washington Wizards (crd 6), messosi in mostra sia quest’estate che nella Preseason e uno dei papabili sesti uomini insieme ad altre due ali, Jeff Green e Kelly Oubre.

Scendendo ancora più basso, troviamo Jake Layman (crd 4,8) e Svi Mykhailiuk dei Lakers (crd 4,5) per un colpo low-cost ma che può regalare soddisfazioni, con Christian Wood dei Bucks (crd 4,6) candidato ad avere un buon minutaggio dopo il taglio di Zeller.

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: i centri

DeAndre Ayton (Phoenix Suns, crediti 11): niente da dire, è lui il giocatore già pronto a fare la differenza su Dunkest. Lo ha dimostrato in queste settimane in cui è andato più volte in doppia-doppia con una discreta facilità. Diverse soluzioni in attacco, efficace sotto canestro e al centro del gioco di Kokhoskov. Con Devin Booker potrebbe formare una coppia offensivamente straripante.

Mo Bamba (Orlando Magic, crediti 8,8): Clifford, almeno per l’inizio di stagione, gli preferirà Vucevic. Ma Bamba, a detta di molti addetti ai lavori, è colui che più può dominare nel pitturato e non solo. Rispetto ad Ayton, il nuovo pivot dei Magic aggiunge un buon tiro dall’arco e dalla media, candidandosi per un posto da titolare da Dicembre in poi. Su Dunkest, in prospettiva, può essere un ottimo colpo.

Mitchell Robinson, Kevin Knox e l’undrafted Allonzo Trier sono tre probabili consigliati della prima giornata: tre rookie molto interessanti per tutto l’arco della stagione

Poche altre soluzioni nella posizione di centro per i rookie: i due profili alternativi sono costituiti da Mo Wagner (crd 6,1) e da Mitchell Robinson (crd 6). Il secondo, in particolar modo, è entrato fin da subito nelle grazie di Fizdale ed è l’alternativa n.1 di Kanter. Per il primo, invece, dovremmo aspettare alcune gare per capire il suo ruolo all’interno dei LAL: al momento, Walton preferisce Zubac per le rotazioni in posizione “4-5”.

 

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: i 6th men

Grayson Allen (Utah Jazz, crediti 6,2): il talento di Duke, insieme a Donovan Mitchell, forma una coppia scoppiettante di guardie in grado di poter fare la differenza. Serio candidato alla Steal of the Draft 2018-2019, Allen è una guardia completa in ogni dettaglio e con percentuali di tiro molto interessanti, come abbiamo potuto notare nella Preseason.

Miles Bridges (Charlotte Hornets, crediti 7,7): chi ha sorpreso più di tutti, dopo una Preseason da protagonisti, è Miles Bridges. Il feeling con Kemba Walker migliora ogni giorno di più. Un’ ala non molto possente, ma dalle importanti qualità atletiche e di finalizzazione e dal prezzo abbordabile per il ruolo in questione.

Tra sorprese e possibili fuochi di paglia, la caccia al rookie è una delle scelte più messe in atto dagli utenti del fantabasket. Vi rinnoviamo, quindi, l’appuntamento sulla nostra lega ufficiale (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) in cui sarete voi i protagonisti e i papabili vincitori. Inoltre, seguiremo ogni giornata Dunkest con i nostri consigli giornalieri sul sito NBAPassion.com e sul nostro canale ufficiale YouTube. Buon Dunkest a tutti!

 

 

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