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Steph Curry 51 punti, 11 triple: in una altra dimensione

Stephen Curry ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori giocatori...di sempre

Steph Curry 51 punti d’autore. Alcuni ancora parlano di lui come “sa solo tirare”. In primis tirare è fondamentale, si vince segnando, si vince facendo punti, ed avere uno che “sa solo tirare” è qualcosa già di positivo. Ma Steph è in una altra dimensione, in un altro contesto, su un altro livello rispetto ad ogni altro giocatore della lega.

Si, anche LeBron James. Non ce ne voglia il Prescelto, ma il giocatore che ha letteralmente cambiato il gioco del basket in questa epoca, è sicuramente Steph Curry e la squadra che ha cambiato tutto, è sicuramente quella della Baia.

Gioco diverso, concezione diversa del basket se vogliamo, un cambiamento ormai praticamente irreversibile: small ball, tiri da tre ma non solo, difesa, super difesa, velocità nel ribaltare l’azione, giocatori in grado di mettersi a disposizione della squadra oppure di mettersi in proprio in ogni momento. Cinque All Star nello stesso quintetto considerando il momento in cui tornerà DeMarcus Cousins, la squadra con il miglior record della storia, probabilmente la migliore di sempre, guidata sicuramente dal migliore tiratore della storia del basket. Ma non solo, perché Steph Curry sa fare molto, molto altro.

 

 

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Steph Curry 51 punti in 31 minuti

I numeri di Steph sono spaventosi, mai visti praticamente:

  • 51 punti
  • 11-16 da tre
  • 10-10 dalla lunetta
  • 31 minuti in campo

A dir poco dominante. Qualcosa di mai visto. Naturalezza disarmante, sa tirare ovviamente da tre, ma sa anche mettere palla a terra, non dimentichiamoci che è il playmaker della squadra, quello incaricato anche di smazzare gli assist, di dare il ritmo offensivo alla squadra o di rallentare l’azione, per quanto questo concetto ormai sia applicabile a tutti e cinque i giocatori in campo vista l’evoluzione tecnica della lega.

Steph sa penetrare, non puoi tirarlo fuori dal tiro da tre concedendogli il pitturato perché segna in ogni modo. Layup, jumper, tiro da tre, step back, può penetrare e fare assist, può penetrare e scaricare fuori, l’unico limite? Gli infortuni che ha avuto. Fisicamente non è LeBron James, non è KD ma per questo è ancora più letale. Un controllo di palla spaventoso, un giocatore semplicemente dominante e non a caso proprio Kevin Durant continua a ripetere una cosa: “Non è la mia squadra, non sono io il primo violino, è il team di Steph Curry”.

Poco da aggiungere. Steph Curry è un giocatore rivoluzionario e non meravigliatevi dei vari Trae Young che continueranno ad entrare nella lega…Ce ne saranno sempre di più.

 

 

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The two-time MVP’s 10 career games with double-digit three-pointers are the most by any player in NBA history 💯 #StephGonnaSteph

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