James Harden record-breaker: i traguardi storici del Barba
James Harden record-breaker: i traguardi storici del Barba
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James Harden

James Harden record-breaker: i traguardi storici del Barba

Il fatto che James Harden sta vivendo la miglior stagione della sua carriera è già di per sé straordinario, soprattutto considerando che quella scorsa sia stata per lui un’annata storica, con 30.4 punti, 5.4 rimbalzi, 8.8 assist e 1.8 palle recuperate di media, il primato a Ovest col miglior record della storia dei suoi Houston Rockets (65-17) e, soprattutto, il primo premio di MVP, già sfiorato a più riprese nelle precedenti stagioni dal prodotto di Arizona State.

Il tutto, però, non basta ad esaurire il discorso relativo a quella che oltre a essere innegabilmente una stagione da consegnare ai posteri è anche e soprattutto storica per via dei numerosissimi record grazie ai quali il Barba sta riscrivendo gran parte della storia della pallacanestro a stelle e strisce, scomodando mostri sacri del calibro di Wilt Chamberlain, Michael Jordan e Kobe Bryant, tra i tanti.

Se è vero che il suo inizio di stagione è stato privo di particolari acuti degni di nota per un fuoriclasse del suo calibro, seppur comunque più che positivo (28.5 punti di media a ottobre e 31.1 a novembre), è pur vero che da dicembre in poi Harden ha deciso di non fare sconti a nessuno e di tornare a essere il favorito indiscusso per la vittoria del secondo MVP consecutivo, dopo che sembrava fuori dalla corsa per il prestigioso premio a stagione ormai entrata nel vivo, anche e soprattutto a causa dell’avvio a dir poco deludente dei suoi Rockets.

Proprio la partenza decisamente stentata della squadra che l’anno scorso ha dominato la lega e sfiorato le Finals ha portato il fuoriclasse nativo di Compton a ingranare la marcia giusta e a dare una significativa svolta a una stagione che aveva visto i suoi partire con appena una vittoria nelle prime sei partite e ben quattordici sconfitte dopo venticinque gare. Da inizio dicembre in poi, insomma, il Barba ha deciso di prendere in mano la situazione per cambiare le cose.

Dopo 50 presenze nella regular season attualmente in corso, Harden viaggia a medie di 36.5 punti, 6.8 rimbalzi, 8 assist e 2.2 palle recuperate, numeri che parlano da soli e che testimoniano quanto il numero 13 dei Rockets stia dominando la lega come nessuno aveva fatto negli ultimi trent’anni circa: l’ultimo giocatore a far registrare più punti di lui, infatti, risulta essere Michael Jordan, che concluse l’annata 1986-1987 a ben 37.1 punti per gara.

Il Barba dà i numeri

36.5 punti in 50 presenze per James Harden con 6.8 rimbalzi, 8 assist e 2.2 recuperi: che stagione sin qui per il Barba!

27 novembre – Nel match perso per 135-131 in casa dei Washington Wizards, Harden sfoggia una prestazione da ben 54 punti (season-high), 8 rimbalzi e 13 assist, eguagliando Kareem Abdul-Jabbar per numero di partite da 50 o più punti in carriera (10). Il Barba, inoltre, forma con Eric Gordon il secondo backcourt più prolifico di sempre (90 punti, di cui 36 di Gordon), secondo soltanto a Kobe Bryant e Smush Parker (94 punti nel 2006, di cui ben 81 del primo e 13 del secondo).

14 dicembre – I Rockets battono per la seconda volta su due i Los Angeles Lakers al Toyota Center (126-111), con Harden che si aggiudica nettamente il duello diretto con LeBron James: il Barba, infatti, fa registrare 50 punti, 10 rimbalzi, 11 assist e 2 palle recuperate, diventando il primo giocatore della storia con almeno 4 triple doppie da 50 o più punti.

25 dicembre – Dopo aver perso da pochi giorni Chris Paul per infortunio, Harden sa benissimo che deve moltiplicare i suoi sforzi per far sì che i suoi possano vincere quante più partite possibili in attesa del rientro di CP3 e si conferma in grado di sopperire all’assenza dell’ex Clippers anche nel Christmas Game contro gli Oklahoma City Thunder, permettendo ai suoi di imporsi per 112-108 in casa grazie a 41 punti, 6 rimbalzi, 7 assist, 2 palle recuperate e una stoppata (miglior prestazione in una partita di Natale nella storia degli Houston Rockets, scavalcato Hakeem Olajuwon).

1 gennaio – Nell’ultima gara del 2018 (inizio 2019 in Italia), Harden non poteva deludere le aspettative e si ripete con un’altra prestazione monstre alla vigilia del nuovo anno, con 43 punti, 10 rimbalzi, 13 assist e 2 palle recuperate contro i Grizzlies, numeri grazie ai quali risulta l’unico insieme a Michael Jordan e Kobe Bryant capace di segnare 400 o più punti nell’arco di dieci partite e il primo di sempre con 8 gare consecutive da almeno 35 punti e 5 assist, superando Oscar Robertson.

4 gennaio – Alla Oracle Arena, il Barba mette la ciliegina sulla torta per festeggiare al meglio un periodo d’oro, trascinando i suoi Rockets alla vittoria per 135-134 in casa dei Golden State Warriors e timbrando un’altra prova da manuale: per lui una tripla da ben 44 punti, 10 rimbalzi, 15 assist, una palla recuperata e 2 stoppate, con tanto di canestro decisivo per andare all’overtime (119-119) e, soprattutto, tripla della vittoria a 1” dalla sirena nel tempo supplementare. Si tratta della sua quinta gara consecutiva con almeno 40 punti, un filotto pressoché incredibile, nonché della quattordicesima di fila con 30 o più punti, con cui eguaglia Tracy McGrady.

12 gennaio – La partita contro i Cleveland Cavaliers si rivela piuttosto agevole per Houston, che si impone per 141-113 al Toyota Center, con Harden che resta in campo per tre quarti, giocando appena 29′ in totale, quanto gli basta per chiudere la partita con una tripla doppia da 43 punti, 10 rimbalzi, 12 assist, 2 recuperi e altrettante stoppate: il Barba diventa così il primo giocatore nella storia a far registrare una tripla doppia da almeno 40 punti in meno di trenta minuti sul parquet e si porta a quota 1834 triple in carriera, superando in un colpo solo sia Chauncey Billups che Kobe Bryant.

15 gennaio – Nuovo massimo stagionale per l’ex Oklahoma City Thunder, che rovina la serata dei Memphis Grizzlies – sconfitti per 112-94 al Toyota Center – con 57 punti, 9 rimbalzi, 2 assist e altrettanti recuperi, eguagliando LeBron James per numero di cinquantelli (12) e superando Kobe Bryant con diciassette partite consecutive da 30 o più punti.

17 gennaio – Nonostante la sconfitta per 145-142 contro i Brooklyn Nets all’overtime, Harden mette a referto la bellezza di 58 punti, 10 rimbalzi, 6 assist, una palla recuperata e una stoppata, centrando così la seconda partita consecutiva con almeno 50 punti. L’ultimo a riuscirci era stato proprio The Beard, nella scorsa stagione.

20 gennaio – I Rockets faticano più del dovuto contro i Lakers, ma riescono a imporsi (138-134 all’OT) grazie soprattutto a un super Harden, che affossa i gialloviola con 48 punti, 8 rimbalzi, 6 assist, 4 recuperi e una stoppata. Per lui sono 19 le partite consecutive con 30 o più punti (superato Elgin Baylor, nessuno come lui dal 1976).

24 gennaio – Serata a dir poco magica per James Harden contro i New York Knicks: 61 punti, 15 rimbalzi, 4 assist e 5 palle recuperate al Madison Square Garden nella vittoria dei suoi Rockets per 114-110. Oltre a eguagliare il maggior numero di punti segnati da un avversario nel nuovo MSG (a pari merito con Kobe Bryant), il Barba centra il career-high e record di franchigia per punti, offrendo la miglior prestazione della stagione 2018-2019 e risultando l’unico giocatore con almeno 60 punti e 15 rimbalzi insieme a Shaquille O’Neal dal 2000. Per lui, inoltre, le partite da 50 o più punti in carriera diventano 14 (eguagliato Rick Barry al quinto posto All-Time), due quelle da 60 (prima di lui ci erano riusciti soltanto Wilt Chamberlain, Elgin Baylor, Michael Jordan e Kobe Bryant).

3 febbraio – Nel netto successo per 125-98 in casa degli Utah Jazz, Harden tocca quota 26 partite consecutive con 30 o più punti, scavalcando Wilt Chamberlain (25) al terzo posto all-time: per lui ben 43 punti, 12 rimbalzi, 5 assist, 6 palle recuperate e 4 stoppate.

5 febbraio – Nella gara vinta per 118-110 in casa dei Phoenix Suns, il Barba sente aria di casa (in Arizona frequentò il college) e si rende protagonista di un vero e proprio show, facendo registrare 44 punti, 8 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi e una stoppata, blindando il secondo posto nella classifica all-time dei giocatori con più partite consecutive da almeno 30 punti (27) e diventando il primo giocatore a totalizzare minimo 20 partite da 40+ punti in una stagione dal 2005-2006, anno in cui vi riuscì Kobe Bryant.

7 febbraio – Harden guida ancora una volta i Rockets alla vittoria, stavolta sul campo dei Sacramento Kings: 36 punti per il Barba, che estende la sua striscia di gare consecutive con almeno 30 punti (28) tirando appena due liberi e segnando 8 triple col 61.5%.

 

 

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