La mancata trade con i Los Angeles Lakers ha portato il malcontento non solo tra i tifosi dei giallo-viola, ma anche nello spogliatoio dei New Orleans Pelicans.
A NOLA c’è un persona in particolare che non ha preso bene il rifiuto di tutte le offerte della franchigia losangelina: Anthony Davis. Proprio il protagonista delle vicenda è colui che è uscito peggio dalla trattativa: Davis non vestirà la canotta che avrebbe voluto indossare già da oggi, e si trova in un ambiente ormai ostile e nel quale ha dichiarato di non voler restare.
Proprio per questo i Pelicans hanno voluto precisare la situazione di Davis.
I Pelicans sulla situazione di Davis
Davis era stato specificamente richiesto da LeBron James e il Presidente dei Lakers Magic Johnson ha offerto di tutto (forse troppo) pur di portare Davis a Los Angeles. Il front officedei Pelicans ha rifiutato ogni proposta, arrivando a chiedere addirittura sei prime scelte più giocatori.
A conferma del fatto che il rapporto tra il front office della squadra della Louisiana e l’entourage del lungo nativo di Chicago abbia preso una brutta piega c’è un tweet di Adrian Wojnaroski di ESPN.
Here’s what to expect with Anthony Davis’ usage the rest of way with Pelicans: Fewer, if any, back-to-backs and a reduction in minutes from his 37 per game.
— Adrian Wojnarowski (@wojespn) February 8, 2019
Davis salterà i back-to-back e diminuiranno drasticamente i suoi minuti in campo (media di 37 minuti a partita per AD). Il 25enne dei Pelicans sta viaggiando a una media di 29.3 punti, 13,3 rimbalzi, 4.4 assist, 2.6 stoppate e 1.7 palle recuperate a partita. Il tutto condito da ben 32 doppie doppie su 41 partite giocate.
I Pelicans ormai sono al 13esimo posto della Western Conference, a 6 vittorie di distanza dall’ultimo posto disponibile per i playoff. Con la riduzione dell’utilizzo di Davis e il passaggio di Nikola Mirotic ai Milwaukee Bucks, il team di Alvin Gentry dice addio alle residue speranze di arrivare alla postseason. Per i Pelicans, dopo una sola apparizione ai playoff, si aprono scenari di “tanking”, in attesa di vedere cosa arriverà in estate in cambio di Anthony Davis.

