LA Lakers, ora bisogna ripartire dalle cose semplici

Los Angeles Lakers tanking-LA Lakers-Rajon Rondo, LeBron James and Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics at TD Garden

Ripartire dalle cose semplici è d’obbligo in casa LA Lakers. il Motivo? Facile da capire ed immaginare: dopo lo scossone AD che sembrava dover arrivare a Los Angeles, tutti sono rimasti al loro posto (o quasi); per cui ora è necessario ritrovare se stessi e ripartire dalla semplicità. Ma vediamo nel dettaglio cosa vogliamo dire.

Le trade deadline è finita, i Lakers ne escono con le osse rotte, le speranze di riuscire a  prendere Davis erano concrete, tanto che  la settimana scorsa noi tutti nel podcast credevamo potesse succedere da un momento all’altro.  Ho appositamente aspettato a scrivere, volevo che il pezzo si intitolasse diversamente, invece siamo ancora al punto di partenza che è inequivocabilmente cosa riuscirà a fare Lebron James per rendere ancora più straordinaria la sua carriera. Se volete capire il nostro stato d’animo in redazione di questa settimana basta ascoltare il podcast, abbiamo messo dentro tutte le emozioni e le speranze che poi sono diventate purtroppo vane.

LA Lakers cosa succede adesso? 

Ma ora basta piangere o ridere (qualcuno di noi temeva che la trade potesse essere una arma a doppio taglio causa offerta troppo esosa) è ora di tornare in campo, sono arrivati due tiratori, quelli che servono per far si che il “sistema” palla a James e tutti pronti allo scarico possa funzionare. Indiana punto più basso raggiunto e successivamente la partita della vita a Boston e di nuovo sconfitta clamorosa contro i Sixers. Un sali scendi di emozioni incredibili, Rondo che si prende la vittoria a casa sua in un romanzo chiamato NBA. Lebron James ora ha una squadra simile a Cleveland dello scorso anno, non ha una stella di prima grandezza come Kyrie a suo fianco ma ha ottimi tiratori e tre giovani che possono portare dei mattoni per vincere le partite. La grandissima difesa di Ingram, il ragazzo di Duke a 21 anni ancora non sa bene cosa potrà essere in NBA, ma come guardia spalla di Lebron è l’ideale. Togliendo l’attacco dove ancora fatica moltissimo, come scelte e ai tiri liberi, può essere un arma determinante per portare fresco Lebron in attacco sgravandolo dai compiti difensivi, se mi passate il paragone non troppo forzato, quello che facevano Smart e Bradley a Boston con I Thomas. Un Lebron quindi protetto e concentrato in attacco può fare la differenza ma per farla ha anche bisogno di un secondo violino offensivo e in questo caso il nome è solo uno quello di Kuzma. Il nativo di Flint ha passato un momento davvero difficile, un infortunio all’anca fastidioso ma soprattutto le voci insistenti di mercato, lui era il primo sul tavolo, sempre in ogni discussione. A mente libera ora può tornare quello che tutti conosciamo uno scorer di eccellenza che quando si accende diventa inarrestabile. Un arma a doppio taglio che paghi in difesa ma che se sai ben gestire può rivelarsi letale, ultimo ma non di importanza Lonzo Ball. Il figlio di Lavar (che non sta mai zitto) è troppo importante non solo per far girare l’attacco quando Lebron sta seduto ma soprattutto per la difesa che riesce a dare.

I LA Lakers con Ball e Ingram hanno la coppia di esterni forse tra le più forti dell’NBA da questo punto di vista. Un quintetto con Ball Ingram Lebron Kuzma e Chandler,negli ultimi 2 minuti potrebbe sovvertire qualsiasi pronostico, anche quelli più audaci. Con questi 4 ci sarà anche Rondo, giocando una partita da mani nei capelli a Boston, non difendendo un possesso ha poi avuto la personalità di prendersi il tiro della vittoria. Un vincente fa così, ma non va sempre bene serve aumentare l’applicazione difensiva soprattutto ora che il tempo stringe. Insieme a lui tanti tiratori, gente come Muscala e Bullock apriranno il campo sempre di più, consentendo spazio ulteriore a giocatori portati per l’1 vs 1. Ora manca solo uno spot a roster, sarà Markiif Morris o Carmelo Anthony? Ne parleremo nel prossimo podcast, ora vi invitiamo da ascoltare quello di questa settimana. Forza Lakers.