Lakers Training Camp: enfasi sulla difesa
Il giorno dopo il Media Day, allo UCLA Health Training Center inizia il Lakers Training Camp, il terzo sotto la guida di coach Luke Walton, il primo della LABron era.
Il figlio di Bill è atteso alla stagione della consacrazione, dovendo accelerare la crescita dello young core dei Los Angeles Lakers, convivere con il peso di una superstar come LeBron James e degli altri innesti che comporranno la M.U.D. bench lacustre.
Nella seduta, allenamento orientato alla fase difensiva, con tanti esercizi di energia e contatto, con il primo scontro vero tra i veterani ed i giovani gialloviola molto apprezzato da Walton.
Quello che mi è piaciuto è stato l’impatto dei veterani, che hanno afferrato di continuo i giovani, correggendoli sugli errori commessi. È stato bello vederlo.
In particolare il coach è stato impressionato dall’approccio di Rajon Rondo, a suo dire grandioso in termini di intensità ed aggressività. L’ex Pelicans ha confermato, dichiarando che il primo allenamento è andato bene anche se nel finale ha provato a convincere lo staff a passare ad un 5 vs 5 vista la pesantezza degli esercizi svolti.
And we're off… #LakeShow pic.twitter.com/YYJbappDOZ
— Los Angeles Lakers (@Lakers) September 25, 2018
Alla fine Luke ha optato per un contest da tre punti, nel quale RR, Beasley, McGee e KCP hanno battuto LBJ, Kuzma, Ingram e Stephenson.
Lakers Training Camp: rientro di Ball
Seduta a parte per Lonzo Ball, proprio in virtù della seduta caratterizzata dai tanti contatti. Walton predica cautela, Zo aumenterà i carichi un po’ alla volta in funzione delle risposte che fornirà. Ball è fiducioso…
Posso finalmente tornare a giocare a basketball, di nuovo.
…perché dopo un’estate passata soprattutto in palestra, può finalmente tornare a calcare il parquet e non vede l’ora di acquisire la forza necessaria per disputare anche i 5 vs 5.

