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Media Day Lakers, Rondo su Lonzo: “E’ uno dei più intelligenti con cui abbia giocato”

di Roberto Rossi
Media Day Lakers 2018

Media Day Lakers 2018, il primo giorno di scuola dei Los Angeles Lakers targati Lebron James è arrivato, media di tutto il mondo sono atterrati in California per intervistare l’uomo che potrebbe cambiare la storia della franchigia  nel breve-medio periodo. Il figlio di Akron si presenta con la maglia di casa, gialla col numero viola, con fare da oratore navigato e con la voglia di aprire una nuova pagina della sua infinita carriera. Media Day Lakers tanto interessante per i volti nuovi, per sentire le parole di James come quelle di Rondo, ma anche quelle di Walton.

Media Day Lakers 2018 Lebron perché ha scelto i Lakers?

Le sue parole sono chiare: “Indubbiamente per la mia famiglia e per le attività che ho e avrò post basket ( Space Jam 2), ma principalmente per il “core”, amo questi ragazzi e credo che possano stupire tutti. La mia concentrazione è solo sul campo, sul mio corpo e sulla mentalità giusta per vincere. Golden State è troppo per noi, noi siamo un progetto giovane e poi ritengo che le stagioni non possono essere positive solo se si vince un titolo, noi abbiamo un processo di crescita non possiamo subito competere.”

Parole di circostanza, ma anche di responsabilità, il suo modo di comunicare è sicuro e determinato, sa come muoversi nelle acque torbide del giornalismo e sa dirti quello che vuoi sentirti dire, chiaramente non ti dirà mai che ci proverà subito a vincere, professando umiltà ti porta a crederci, poi sappiamo tutti che in campo per batterlo bisognerà impegnarsi parecchio. A fare eco a Lebron arrivano anche i giovani, tutti con tanta voglia di imparare dal Re, ma anche con la consapevolezza che sarà molto dura tenere il livello richiesto da James e che per farcela bisognerà impegnarsi molto di più della passata stagione.

 

Surrounded by talent ?

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Lonzo Ball parla al Media Day Lakers 2018

Sereno e determinato, si presenta subito dopo Lebron alle interviste di rito. Padre da poco, sa ora cosa vuol dire non vivere solo per se stesso, ma vivere anche per il suo figlio. Maturato e grosso, tanto grosso… un muro di mattoni lo ha definito Kuzma, una parte alta del corpo da Bodybuilder, una estate passata in sala pesi. Strana per lui perché non ha giocato, la prima volta che gli capita di passare una off season da infortunato, ma non tutto il male viene per nuocere se ha trovato tempo di costruire questa muscolatura. Gli chiedono di Rondo, un mentore una testa che parla di pallacanestro come poche, una sala video di due ore con Rondo, vale più di tante partite giocate. E poi gli chiedono del tiro, se ha cambiato meccanica ( sembra evidente l’abbia fatto). Lui spiega che si c’è qualcosa di diverso, ma solo perché diventando più forte non ha bisogno di quello spin assurdo con palla roteante, speriamo che i risultati siano migliori dello scorso anno.

 

On the interview circuit

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Media Day Lakers 2018: Brandon Ingram

Anche lui si presenta tranquillo, dice che ha feeling con Lebron che ha passato tutta l’estate ad allenarsi sulla velocità e che quello che vorrebbe principalmente è giocare tutte le partite. Ingram è un ragazzo molto timido, ma determinato, non c’è cosa che non sappia fare su un campo da basket. Voglio il pallone, voglio vincere, voglio diventare un grande difensore, minimizza il problema di peso ed è pronto a stupire tutti.

Media Day Lakers 2018, Kyle Kuzma

La Star incontrastata dell’estate, praticamente ci ha fatto vedere tramite social media ( anche la mamma è una che non lesina commenti) cosa ha fatto e come l’ha fatto. Dal viaggio in Cina, alla giornata a Flint dove nella sua ex scuola ha fatto beneficienza regalando materiale scolastico e facendo un clinic di pallacanestro, alla Drew League e alle innumerevoli sessioni di pesi e allenamenti, da solo e con Kobe Bryant. Una estate molto proficua, sia per la crescita fisica che tecnica. Ha spiegato come Kobe gli abbia analizzato nel dettaglio i sui difetti e insegnato il “foot –Working” in maniera meticolosa. Lebron altro con la mania del dettaglio, insomma se sei un fuoriclasse non puoi lasciare niente al caso, il tuo corpo è il mezzo per il quale hai successo e devi preservalo e portarlo alla giusta condizione per vincere. Si è discusso pure del ruolo, Kuz in questo ha stupito tutti citando non solo il ruolo di Ala piccola svolto a mio avviso in maniera egregia nel finale di stagione ma anche quello di centro. Che sia un idea in testa di Walton da tempo? Vedremo. E poi tanta, ma tanta voglia di difendere, ha lavorato anche per questo, sua vera lacuna, sarà in grado di colmarla?

Media Day Lakers 2018: Rajon Rondo

Il Leader in campo, l’allenatore giocatore che ti fa capire cosa sia giusto fare o no durante la partita, un martello con i giovani, portati in sala video per capire cosa sbagliano e come attaccare o difendere in certe circostanze. Un campione che vuole vincere e che è riconosciuto ancora da tutti come tale. Lonzo non deve averne paura, ma deve abbeverarsi della sua esperienza, per diventare sempre più forte. “Lonzo? E’ uno dei ragazzi più intelligenti con cui abbia mai lavorato e giocato, è facile, potete vederlo tranquillamente guardando un 5 contro in campo.”

 

12.2 assist di media ai playoffs per Rondo 9 per LeBron James 1.4 rubate per James 1.4 per Rajon Rondo 46.4 di Assist Percentage per James 47.4 Assist Percentage di Rondo I Lakers ripartono da due menti fuori dal comune, da due giocatori che hanno una visione del basket differente da altri giocatori. Stiamo parlando sempre molto di LeBron James, ovviamente. Ma Rajon Rondo ha 31 anni, è nel pieno della sua carriera NBA, ha dimostrato di avere nelle mani tantissimi assist, può aiutare i giovani come ha fatto a Chicago, a crescere, può aiutare la squadra come fatto a New Orleans in attacco con la sua visione ma soprattutto con la sua difesa. Il suo rendimento al tiro ai playoffs? 44.3%, non male per niente… Ecco, non dimentichiamo che dietro a Lonzo, ci sarà un giocatore in grado di alzare il suo livello quando conta e di giocare anche dalla second unit con risultati eccellenti. Kuzma, Hart ed i vari giocatori dalla panchina già fremono per ricevere i suoi assist. #rondo #rajonrondo #lakers #lakersnation #lebronlakers #lebron #lakersjersey #rondonba #NBAPassion

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Gli altri cosa hanno dichiarato invece? Anche qui parole più o meno di circostanza da parte di tutti, Lance Stephenson punta tutto sulla difesa, Hart conferma di voler essere un 3-d di elite nella lega, Kcp felice della riconferma e con un nuovo corpo figlio di una dieta alimentare cambiata vuole stupire, Javale Mcgee si dice pronto ad esplorare anche fasi di gioco per lui ad oggi complesse come il mid-range e se capitasse anche il tiro da 3 punti, Beasley pronto a giocare da centro ( noi tifosi lo siamo in po’ meno), Zubac più atletico e migliorato e infine le nuove leve come Wagner o “Svi” che sono state travolte dal carrozzone e che stanno ancora vivendo un sogno.

Los Angeles Lakers.

Media Day Lakers 2018: Luke Walton

Fanno invece più notizia le parole di Walton, che ribadisce il voler giocare fast.. veloce… spingere il pallone e creare situazione di attacco “facili”. Rondo, Lebron, Ball, ma anche gli stessi Ingram e Lance sanno portare molto bene il pallone e sanno decidere in una frazione di secondo la scelta giusta da fare. Sarà un motivo di interesse capire come Lebron accetterà questo ritmo forsennato che sembra eccessivo per la sua età. Si è parlato poi del minutaggio di Lbj e li non si è espresso dicendo che è un cosa da valutare insieme e per finire ha parlato delle rotazioni, o meglio ha detto di avere un roster molto “deep” profondo e che in testa ha tante idee che poi vorrà vedere realizzate sul campo

Facendo quindi un riassunto, scremando le parole dette per far contenti i tifosi, siamo forti, siamo migliorati , non abbiamo paura eccetera eccetera, si possono estrapolare dei concetti già molto chiari.
Giocare veloce con menti eccellenti in campo, una sublimazione del seven second or less, dove c’era una testa pensante e tanti esecutori, noi avremo tante teste pensanti che permetteranno di costruire tiri facili ai pochi esecutori. Smart ( intelligente) è la parola che la farà da padrone, Rondo , Zo e Lebron possono far segnare chiunque in qualsiasi modo e sarà divertente capire la chimica di questo sistema.

Altro concetto che svilupperemo è la small ball, giocatori complementari che possano cambiare sui blocchi senza andare sotto con nessuno. Un progetto dove Lebron da centro potrebbe essere la chiave per scardinare qualche partita complessa, vedremo. La stagione sta per cominciare, Domenica prima uscita contro i Nuggets in preseason e poi a seguire tutte le altre. Vivete con noi i Lakers su Lakers Life, podcast e Facebook, inscrivetevi non ve ne pentirete. Dal Media Day Lakers è tutto! 

Rossi Roberto

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