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Magic-Lakers: gialloviola in vacanza a Disney World

di Giovanni Rossi
Brandon Ingram, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Amway Center

Game Recap #15, Magic-Lakers

Reduci dal bel successo contro i Trail Blazers – sesta vittoria nelle ultime sette gare -, i Los Angeles Lakers (8-6) affrontano allo Amway Center gli Orlando Magic (7-8), primo dei tre impegni del road-trip dei prossimi giorni.

I lacustri, privi di Rajon Rondoout 4/5 settimane -, schierano l’abituale lineup: Zo, Ingram, LBJ, Kuz e McGee. Il team della Florida, protagonista di un discreto avvio di stagione, risponde con Augustin, Fournier, Iwundu, Gordon e Vucevic.

Magic-Lakers, buon avvio di Ingram

Il ritmo della gara è subito elevato: i gialloviola servono JaVale McGee, che segna i primi due canestri della gara. Orlando prova ad eseguire il pick-and-roll, cercando di coinvolgere Vucevic. Ingram attacca il ferro realizzando due volte oltre a procurarsi i liberi del 15-10 a poco meno di metà quarto.

Al contrario, Lonzo Ball fatica al tiro, ma è subito incisivo in difesa…

…strappando un possesso al centro montenegrino che gli consente di lanciare LeBron in transizione. James poi attacca Gordon per il +7 a -4’36”.

Con i primi cambi, Ball prende il controllo dell’attacco lacustre e serve Stephenson nell’angolo che risponde alla tripla di Vucevic, 22-17. Rispettando le attese, tocca ad Ingram sostituire Lonzo in cabina di regia: dopo aver forzato due jumper, Tiny Dog si cala nel ruolo e serve due volte Josh Hart, che segna dall’arco e nel pitturato, 31-23.

Il jumper di Isaac chiude la frazione, 31-25. Nonostante il vantaggio, preoccupa la difesa dei lacustri che non riescono a ruotare correttamente, soprattutto i lunghi sono spesso in ritardo sugli esterni Magic. Troppi i tiri non contestati concessi.

Magic-Lakers, LeBron e co. affondano

I ragazzi di coach Steve Clifford giocano p’n’r su p’n’r per esporre McGee, Simmons trova due volte la via del canestro mentre l’attacco gialloviola soffre le lunghe leve di Bamba ed Isaac. Dopo soli tre minuti, Orlando trova il sorpasso con la tripla di Terrence Ross, 32-34.

Timeout e rientro di LBJ, che tuttavia non sembra aver inserito la modalità Beast della gara precedente. James viene stoppato due volte da Jonathan Isaac e non prova a contestare i jumper degli avversari.

I Lakers difendono male sul perimetro e vanno poco convinti a rimbalzo, mentre l’attacco fatica a costruire – 3/11 al momento nel quarto – buoni tiri. Lonzo prova ad accendere LeBron James che dopo il pick…

…rolla alla sua maniera per schiacciare il 42-44 a -5’13”.

Orlando sfrutta le lacune lacustri e costruisce due buoni tiri per Augustin, che segna la quarta e la quinta tripla del quarto, costringendo Walton al timeout.

Al rientro, si rivede il set tanto efficace contro i Blazers: Ingram in punta serve LeBron che sfrutta il blocco di Ball per alzare il lob schiacciato da Tyson Chandler. Ma è solo una lampo nel buio profondo dell’attacco gialloviola che continua a faticare a metà campo, oltre a non riuscire ad innestare la transizione.

Dopo l’and-one di DJ, LBJ prova a far entrare nel match Kyle Kuzma – 0/4 dal campo e 4 perse – premiando il suo taglio. Lonzo perde il decimo pallone della gara dei californiani, consentendo ad Aaron Gordon di volare per il +9; le triple di James e Vucevic chiudono il tempo, 53-62.

Dopo il buon avvio di gara, lacustri in evidente stato confusionale: nel solo secondo quarto ben sette perse, concessi 37 punti con quasi il 60% dal campo ed intensità a dir poco insufficiente.

Magic-Lakers, difesa imbarazzante

Dopo l’intervallo la musica non cambia: le rotazioni sono lente, i cambi sui pick-and-roll inefficaci. Le triple di Augustin ed Evan Fournier portano i Magic sul +15. Brandon Ingram muove finalmente il punteggio dei Lakers segnando prima e dopo il layup di McGee, 61-70 a -9’06” e timeout Magic.

Coach Luke Walton tenta un aggiustamento invertendo le marcature di Ball ed Ingram. Lonzo ha sofferto la velocità di DJ, mentre Brandon dovendo rincorrere Fournier sui blocchi non riesce a contestare i tiri come nelle gare precedenti.

Con un pizzico di aggressività sugli esterni in più, i lacustri riescono a recuperare qualche possesso ed a spingere la transizione…

…chiusa da James. L’energia e la buona volontà non bastano a McGee, incapace di contenere Nikola Vucevic che sale a quota 20. Rientra Chandler, ma la sostanza non cambia.

Incomprensibilmente, Walton dirotta Hart sul play di Orlando, DJ Augustin. Al prodotto di Texas non pare vero di poter attaccare Josh e se lo beve in continuazione, producendo per se ed i compagni, 70-89 a quattro minuti dalla fine della frazione.

James colpisce dal perimetro, ma DJ e Vooch continuano a fare il bello ed il cattivo tempo. Walton sceglie il quintetto extra-small – Ball, KCP, Lance, Hart e Kuz – che per qualche istante sembra dare buoni frutti. Hart si trova più a suo agio in single coverage su Gordon piuttosto che sugli esterni, Kuzma segna dall’arco.

Ma ancora una volta è un fuoco di paglia, qualche buona difesa individuale viene vanificata dalla mancata copertura sui tagli. I liberi di KCP chiudono il periodo, 81-100.

Magic-Lakers, it’s garbage time!

Dopo la tripla segnata, Hart viene beffato in backdoor da Jonathon Simmons, che lo costringe al fallo anche nel possesso successivo.

Walton inserisce Svi per Josh, ma i suoi ragazzi non riescono a ribaltare i mismatch coi lunghi di Orlando, continuando ad attaccare – male – a difesa schierata. L’unico a produrre qualcosa è Lance Stephenson, con le sue solite iniziative.

Dopo nove gare d’assenza si rivede Beasley, che entra con Ingram per Zo e Kuz. Born Ready prova a prendere la gara sul serio, schiaccia prepotentemente e serva Svi Mykhailiuk per la tripla del 99-114 a sei minuti dalla fine. Clifford ferma la gara, ma i canestri di Lance ed Ingram lo costringono a ripetersi dopo neppure un minuto.

Vucevic converte un and-one, mentre Svi dall’arco tiene in vita i gialloviola, sotto di 10. Per non rischiare, i Magic continuano con gli starter, consentendo a Vucevic di incrementare il bottino personale e spegnere i sogni di gloria lacustri.

L’esordio di Moe Wagner convince Clifford a svuotare la panca, Lance segna – con gli avversari fermi ad attendere la sirena – il canestro del 117-130 finale.

Magic-Lakers, it’s garbage time!

Continua il minutaggio controllato di LeBron James, tenuto a riposo non appena è apparso evidente che la partita fosse irrecuperabile. Per il quattro volte MVP in 26 minuti a referto 22 punti – 8/19 dal campo, 3/6 dall’arco – 4 rimbalzi, 7 assist e 3 perse.

Tra i pochi sufficienti Ingram, che si destreggia bene come vice Ball. Per Brandon 17 punti (7/13), 6 rimbalzi, 7 assist e nessuna persa. In difficoltà Lonzo, che litiga con il canestro (0/5) e fatica più del solito in difesa. Per Zo nessun punto, 5 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi, 3 perse e 4 falli.

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Amway Center

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Amway Center (Ty Nowell, Lakers.com)

Hart fatica in difesa, ma quantomeno si conferma tra i migliori tiratori lacustri, per Josh 13 con 3/4 dall’arco. Brutta prova per Kuzma (8+6) impreciso al tiro (3/10) e nella gestione dei possessi (5 perse). McGee (11+4, 5/7) e Chandler (2+3) faticano troppo contro Vucevic e si vedono complessivamente in campo per meno di 3/4 di gara.

Lance (19+5+6, 6/9) è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Ovviamente con la gara finita dopo il terzo quarto, ha potuto dare spazio a tutta la sua fantasia. KCP meno preciso delle ultime uscite, anche se non disastroso come in avvio di stagione. Si è rivisto Beasley, che ha dovuto fronteggiare – invano – lo scatenato Vucevic.

Buon per Svi aver potuto giocare con continuità, l’ucraino è apparso più sicuro rispetto alle uscite precedenti. Primi due minuti da professionista per la venticinquesima scelta dell’ultimo draft, Wagner.

Nikola Vucevic ha trascinato i suoi con 33 punti, 14 rimbalzi e 13/23 dal campo. Ottimo Augustin (22+7), imprecisi Fournier (15 con 1/8 dall’arco) e Gordon (13, 5/13). Bene dalla panca Simmons (12+5+6) e Ross (13 con due triple).

Box Score su NBA.com

Magic-Lakers, voltare subito pagina

Gara steccata completamente dai californiani, con LBJ sottotono dopo i fasti dello Staples Center. Ball e Kuzma presto fuori dalla gara. Prestazione brutta, persino troppo, che ricorda le peggiori dell’inizio stagione, con la difesa che fa acqua da tutte le parti e l’attacco incapace di ragionare a difesa schierata.

Il buon primo quarto non è bastato, come evidenziato dallo stesso James:

Dopo il primo quarto, siamo stati pessimi in difesa. Troppi errori, rispetto alle ultime uscite.

Una serata storta, dopo il buon momento, può capitare. L’importante però è voltare subito pagina in vista dei prossimi impegni, anche perché contro LeBron ed i lacustri tutti provano a dare sempre il massimo.

I Los Angeles Lakers tornato subito in campo per il back-to-back in programma nella notte – alle 0:00 italiane – tra Domenica 18 e Lunedì 19 Novembre all’American Airlines Arena, casa dei Miami Heat.

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