Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsMagic, Aaron Gordon sulla richiesta di trade: “C’è tanta frustrazione qui”

Magic, Aaron Gordon sulla richiesta di trade: “C’è tanta frustrazione qui”

di Michele Gibin

Aaron Gordon degli Orlando Magic ha ammesso che la sua richiesta di trade, formalizzata nella giornata di lunedì in vista della deadline del mercato NBA, è stata “frutto della frustrazione” accumulata in una stagione difficilissima per la sua squadra.

I Magic hanno rimediato contro i Denver Nuggets un’altra sconfitta casalinga, 110-99 il risultato, al termine della quale Gordon ha parlato: “Ci sono state volte in cui ho espresso la mia frustrazione alla dirigenza, dovuta alle tante sconfitte, agli infortuni e al modo in cui stiamo giocando. Alle tante sconfitte accumulate negli anni. Credo di aver raggiunto il punto critico, ma credo che tante persone qui si sentano allo stesso modo, c’è tanta frustrazione“.

Aaron Gordon ha chiuso con 13 punti e 6 assist in 35 minuti, l’altro uomo mercato degli Orlando Magic Evan Fournier, dato per vicino a un ritorno ai Nuggets dove iniziò la sua carriera NBA, ha segnato 31 punti con 10 su 18 al tiro.

Gordon sarò assieme a Kyle Lowry, Norm Powell e Fournier il nome più importante da seguire a poco più di 24 ore dallo scoccare della trade deadline del mercato NBA. Almeno 4 squadre – Boston Celtics, Portland Trail Blazers, Minnesota Timberwolves e gli stessi Denver Nuggets – sono sulle sue tracce. Orlando chiederà per il suo giocatore almeno una prima scelta futura al draft e un giocatore giovane.

I Celtics e i Nuggets sono da considerare tra le favorite per arrivare anche a Evan Fournier, che sarà in scadenza a fine stagione ma sta segnando 20 punti a partita, con il 39% al tiro da tre punti, ed è considerato davanti a Victor Oladipo come la miglior guardia disponibile sul mercato. I Trail Blazers, in lotta proprio con i Nuggets per il quinto e sesto posto nella Western Conference, seguono con attenzione Gordon, che secondo gli ultimi rumors sarebbe un acquisto apprezzato dalla star della squadra Damian Lillard.

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