I Golden State Warriors sono pronti a finalizzare un accordo per assegnare una quota di minoranza alla private equity Arctos Sports Partners. Nel 2021, la franchigia è stata valutata 5.21 miliardi di dollari, seconda solamente ai New York Knicks (5.42 miliardi). La localizzazione geografica in uno dei mercati più redditizi, i recenti risultati di eccellenza e la costruzione del Chase Center, una delle arene più moderne ed all’avanguardia nella lega, hanno confluito positivamente al raggiungimento di tale valore. La dimensione commerciale della NBA è in costante crescita. Il programma prevede un maggior numero di richieste di ingresso nel mondo sportivo da parte di compagnie estranee a tale business sino a poco tempo fa. Come riportato da Scott Soshnick di Sportico.com, si tratterebbe del primo investimento in una franchigia NBA dopo gli ultimi allentamenti relativi a queste organizzazioni.

Chi è Arctos Sports Partners e perché investe nei Golden State Warriors
La scelta di Arctos Sports Partners di destinare una cospicua parte di risorse per associare il proprio nome ai Golden State Warriors non è casuale. Come spiegato nel sito ufficiale, tale piattaforma di private equity, una tecnica di investimento destinata a società con ampi margini di crescita e redditività, è dedicata al settore dello sport professionistico. In particolare, la finalità è quella di collaborare con proprietari di leghe o franchigie per incentivare la creazione di liquidità e generare stabilità finanziaria nel lungo periodo. Perciò, l’obiettivo sarà la crescita del capitale. Un fattore assai vitale in tale periodo storico nel quale il volume di introiti è notevolmente ridotto. La presenza di Arctos Sports Partners nell’organizzazione societaria dei Golden State Warriors potrà beneficiare entrambe le parti.
L’imponenza delle franchigie NBA porta a produrre entrate in maniera quasi automatica, ma la straordinarietà del presente impone un più accurato controllo nella gestione delle finanze. La stabilità sotto questo punto di vista è un punto cardine nell’amministrazione della lega, e coinvolge ognuna delle 30 squadre. In questa stagione, i Golden State Warriors dovranno pagare il più elevato ammontare di tassa di lusso per aver sforato la soglia prevista (+36.3 milioni), perciò l’aiuto di Arctos Sports Partners potrà essere tangibile. Per il momento, le cifre inerenti all’investimento non sono rese note, in quanto i rappresentanti di ambe le parti non hanno fornito dettagli.
Adam Silver e la nuova concezione commerciale della lega
La direzione della lega da parte di Adam Silver ha portato una ventata di sperimentazioni ed evoluzioni atte a rendere il prodotto finale ancor più apprezzabile e proficuo. A partire dalla stagione 2017/18, con una prima scadenza triennale, la NBA ha predisposto un piano per vendere degli spazi pubblicitari posizionati nella parte superiore sinistra delle divise dei giocatori. Denominati “patch deals”, la stipula dell’accordo commerciale tra azienda e franchigia è personalizzabile. Si è trattato di un evento in parte storico, dal momento che nessuna altra lega professionistica americana ha mai concesso tale disponibilità. Secondo alcune stime, tale operazione ha generato circa 150 milioni di dollari l’anno. La positiva notizia per la NBA è che in questo modo si crea un nuovo flusso di ricavi. A fianco del già consistente volume di business storicamente considerato.
La capacità di sfruttare nuove occasioni è una caratteristica determinante per il mantenimento del successo e della competitività della lega. Inoltre, le aziende interessate beneficiano dell’associazione del proprio brand a quello di franchigie con una notorietà globale. Ma non solo, perché incrementano il proprio volume di affari collaborando direttamente con essa. Proprio come è stato per Ryan Smith, nuovo presidente degli Utah Jazz. Tale meccanismo crea una forte attrattività per questo genere di investimento. Non a caso, il panorama delle aziende che sponsorizzano le divise NBA è ampio. Esso comprende colossi del mercato come PayPal e Disney, sino a start-up e aziende del settore hi-tech. Così facendo, la lega è riuscita a intraprendere un nuovo cammino con notevoli margini di crescita, qualora si optasse per proseguire con questi contratti. Intanto, l’incontro tra Golden State Warriors e Arctos Sports Partners è l’ennesimo manifesto della prospera diversificazione commerciale di questa lega.
