Gli Houston Rockets vincono la quarta partita consecutiva e si godono la ritrovata chimica di squadra dopo la trade che ha spedito lo scontento James Harden ai Brooklyn Nets, contro i Portland Trail Blazers in casa John Wall e compagni si impongono per 104-101 in rimonta.
Houston inizia piano in attacco e i Blazers hanno buon gioco nel primo quarto, che finisce 32-17 con Damian Lillard e Derrick Jones Jr a dettare il ritmo. Wall, Victor Oladipo e Christian Wood impiegano però pochi minuti per carburare e già nel secondo periodo il punteggio è ribaltato con un parziale di 36-18. Portland ha rotazioni limitate dalle assenze di Jusuf Nurkic (polso), C.J. McCollum (piede) e Robert Covington out per una commozione cerebrale, e dopo un primo quarto difensivamente ordinato, con l’ingresso in campo di Harry Giles e Rodney Hood John Wall e Wood dilagano in attacco.
I Rockets si spingono fino al +14 nel terzo quarto (87-73), Lillard e un Gary Trent Jr da 23 punti con 7 su 14 al tiro da tre riportano sotto i Trail Blazers e la partita prosegue punto a punto fino ai possessi finali. Qui la differenza la fanno Wood e Wall, e la difesa contro Lillard, Trent e Carmelo Anthony (3 su 15 e soli 6 punti per Melo). Un ottimo Anfernee Simons da tre punti fa -1 a 3 secondi dal termine (102-101), Eric Gordon dalla lunetta fa 2 su 2 e sulla sirena ancora Simons sbaglia un tiro difficile per il pareggio.
A circa 28 secondi dal termine costa caro per Portland un errore da sotto canestro di Gary Trent Jr, che avrebbe dato il +1 agli ospiti.
Come sovente accade in situazioni analoghe, la partenza di un giocatore scontento come lo era il James Harden di inzio stagione ha alleggerito la pressione sulla squadra e facilitato il compito di chi allena – Stephen Silas – e di chi è in campo, come accaduto soprattutto a John Wall.
Oggi i Rockets sono saliti al quarto posto per defensive rating in stagione, e nelle ultime 4 partite sono di fatto la miglior squadra difensiva della NBA con un rating di 99.0. L’attacco è meno performante rispetto ai tempi di Harden, ma con una difesa affidabile i Rockets sono tornati a guardare all’ottavo posto nella Western Conference. Contro Portland, rivale diretta e piagata dagli infortuni (l’ultimo della lista è Jones Jr, uscito per un infortunio al piede sinistro nel terzo quarto), DeMarcus Cousins ha giocato soli 11 minuti, i soli Oladipo, Wood e Wall hanno segnato 67 punti complessivi e i Blazers non sno andati oltre il 41.9% al tiro dopo un primo quarto scoppiettante.
Houston Rockets, John Wall punge Harden: “Ora abbiamo giocatori contenti di essere qui…”
Dopo la partita John Wall non nasconde la soddifazione: “A inizio stagione la squadra non era dove speravamo fosse, e c’erano persone che non volevano restare qui“, spiega riferendosi alla situazione James Harden “Giocare e costruire qualcosa in quelle condizioni non è facile, ma dopo la trade e i cambiamenti abbiamo avuto a disposizione una squadra nuova, e ragazzi che vogliono essere qui“. Ragazzi come Victor Oladipo, che in 5 partite in maglia Rockets sta viaggiando a 22. 4 punti di media con quasi 5 assist.
Oladipo sarà free agent a fine stagione, a Houston avranno tempo per capire se l’ex Pacers potrà essere un pezzo della squadra del futuro in questi mesi. “E’ bello essere qui a Houston, sento che siamo un bel gruppo con qualcosa da dimostrare, e vogliamo vincere. Quando sia hanno gli stessi obiettivi e la stessa mentalità possono accadere cose speciali. A volte in carriera mi sono sentito come se alcune persone avessero rinunciato con me, ma fa parte dela vita. Scimmia sulla schiena? Ho l’intero mondo sulle spalle, ogni giorno è una nuova sfida ma sono felice di poter giocare e fare quello che amo“.
E a proposito di sfide, gli Houston Rockets avranno modo di testare la loro difesa in un giro di 4 trasferte che inizierà da New Orleans contro i Pelicans.
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