La travagliata serata di giovedì ha rivoluzionato sì i Cavs, ma ha anche formato un nuovo binomio: Isaiah Thomas-Lakers. La troppa pressione di una squadra in lizza per le Finals NBA e una difficile alchimia di squadra, non hanno reso possibile un’adattamento veloce e vincente per Thomas ai Cavs.
Il binomio Isaiah Thomas-Lakers sembra aver funzionato sin da subito, anche se bisognerà aspettare ancora qualche partita per dare un giudizio. Thomas, uscito dalla panchina, ha messo a referto 22 punti e 6 assist nella sconfitta per 130-123 contro Dallas. Percentuali incoraggianti per il numero 7 dei Los Angeles Lakers, 7/12 dal campo e il 50% da tre punti.
Come ribadito da Magic Johnson, il playmaker titolare sarà Lonzo Ball, anche se il suo rientro non sembra così vicino.
Stando alle parole di Isaiah Thomas, lo shock iniziale fu grande, proprio perchè non si aspettava di essere scambiato. Le sue dichiarazioni rilasciate alcune ore prime della trade sul non voler essere scambiato, non hanno avuto evidentemente il risultato sperato.
Le parole dopo la trade Isaiah Thomas-Lakers
Queste le parole al microfono di Ohm Youngmisuk di ESPN riguardo la trade:
Ero sotto shock. E’ stata una sorpresa, ma alla fine sono contento di essere finito ai Lakers per ripartire. Sono felice di essere in una squadra giovane, è entusiasmante. Sono qui per aiutarli, è un nuovo inizio per me e sono eccitato. Mi ricorda quando sono stato scambiato a Boston. Era una situazione simile, era una squadra giovane da ricostruire, ma avevamo una mentalità diversa e abbiamo spinto fino a raggiungere i playoffs. Questo è il mio lavoro: arrivare in una squadra, portare il mio spirito, il fuoco e la mentalità per capire che dobbiamo sfruttare tutte le occasioni in questa stagione. Si tratta di vincere in questo momento.
L’accoppiata Isaiah Thomas-Lakers ha lasciato subito il segno, anche se l’ex playmaker dei Kings non sembra voler stravolgere quello che fino a qui i Lakers hanno fatto di buono. Con Lonzo Ball fuori dai giochi, Ingram in queste ultime partite ha giocato da point guard, dimostrandosi molto valido nella posizione, mettendo a referto contro Dallas ben 5 triple.
E’ stata la loro migliore partita. Non voglio rovinare nulla e questo l’ho detto a Walton. Di qualsiasi cosa abbiano bisogno, io sono qui per farlo. Certo, mi piacerebbe partire in quintetto, sento come se me lo meritassi o me lo fossi guadagnato, ma rimane sempre un nuovo capitolo per me. Sono qui per aiutare il team e questi giovani ragazzi. Sarò professionale e continuerò a lavorare sodo.
Parole di un vero professionista che conscio del fatto che il suo futuro ai Lakers potrebbe finire a giugno, è disposto a sacrificarsi per la causa. Comportamento esemplare.

