Non si placano le polemiche attorno a John Wall, che nelle scorse ore è finito nell’occhio del ciclone per aver esibito il gesto di una gang. La star dei Washington Wizards si trovava ad una festa a New York e, nel video diventato virale, è possibile notare anche che non indossava la mascherina ed era a torso nudo.
This is the video John Wall just tweeted an apology for. https://t.co/HqNnd8qYV1
— Fred Katz (@FredKatz) September 13, 2020
Come riportato da Yahoo Sports, poche ore dopo l’accaduto Wall si è prontamente scusato sul proprio account Twitter: “Prima di tutto voglio scusarmi con la mia famiglia, i miei compagni di squadra e tutti coloro che mi hanno sempre supportato. Ho commesso un errore, qualcosa di cui mi pento. Continuerò a lavorare sodo per essere migliore in campo e, cosa più importante, fuori dal campo”.
First and foremost I want to apologize to my family, my teammates and all of those that have always supported me. I made a mistake, something I regret. I will continue to work hard to be better on the court and more importantly off the court.
— John Wall (@JohnWall) September 13, 2020
Non si tratta della prima volta in cui John Wall mette in mostra i simboli di una gang. Già nel corso dei playoffs del 2011 e del 2015 il prodotto di Kentucky si era, infatti, reso protagonista di avvenimenti simili.
Notizie che di certo non fanno piacere ai tifosi e alla dirigenza dei Wizards. Wall percepisce infatti uno dei contratti più onerosi della lega (44.3 milioni il prossimo anno) e non scende in campo dal dicembre 2018, quando, in seguito ad un incidente domestico, aveva subito la rottura del tendine d’Achille. Nelle 32 partite giocate in quella stagione ha realizzato 20.7 punti, 8.7 assist e 3.6 rimbalzi, cifre che lo rendono indubbiamente una delle star, insieme a Bradley Beal, della franchigia capitolina. Coach Scott Brooks spera che il suo rientro in campo nella prossima stagione, a fronte di un recupero completo, possa risollevare le sorti della propria squadra., sempre che il n°2 non sia costretto a fare i conti con inutili polemiche fuori dal campo.
