Il Prescelto non ci sta, LeBron James ha parlato delle decisioni, ma soprattutto parole di Trump, che ha criticato aspramente chi non celebra l’inno nazionale, ma anzi lo sfrutta per protestare: le sue parole sono state chiare, ha invitato i proprietari delle franchigie a tagliare immediatamente, licenziare i giocatori che si comportano in questa maniera. Uno dei pochi a pagare fino ad ora è stato proprio colui che ha dato via a questa serie di proteste, ovvero Kaepernick.
LeBron James ha parlato sostenendo il ragazzo che in una recente intervista ha detto di avere una grande voglia di tornare a giocare in NFL. “Kaepernick? Se fossi il proprietario di una franchigia lo firmerei oggi, se un giorno dovessi avere una mia franchigia ripartirei sicuramente da lui, oggi stesso.”
Un grido, quello del Prescelto che potrebbe risvegliare alcuni proprietari di franchigie in NFL per mettere sotto contratto Kaepernick? Il QB, classe 1987 può dire ancora la sua nella lega, e non solo in campo, per mandare un segnale chiaro, un altro segnale al presidente ed alla nazione.

