LeBron James, Phil Jackson ed il caso Dennis Smith Jr.

Sabato sera è andata in scena Cleveland Cavaliers – Dallas Mavericks, vinta per 112 – 109 dalla franchigia di LeBron James non senza fatica, visto l’ottimo ultimo quarto della franchigia texana.

A fine partita è stato chiesto a “The King” un commento sul rookie della squadra avversaria, Dennis Smith jr. L’ala piccola dei Cavs ha preso l’occasione al balzo per elogiare il giocare e tirare un piccola frecciata a Phil Jackson, dichiarando:

I Knicks hanno lasciato andare un gran giocatore e i Mavericks hanno pescato un diamante grezzo, che oggi dovrebbe essere un Knicks. So che queste mie parole finiranno per creare un titolo da prima pagina, ma il ragazzo dovrebbe essere un Knicks. Di sicuro a Dallas sono felici che sia finito da loro“.

Questa dichiarazione è chiaramente un frecciatina diretta principalmente a Phil Jackson, l’ex GM della franchigia della Grande Mela che partecipò all’ultimo draft, il quale, secondo LeBron James, fece l’errore di scegliere la guardia francese, invece del playmaker americano, anche se involontariamente potrebbe essere rivolta pure a Frank Ntilikina, il rookie francese scelto dai Knicks con l’ottava scelta assoluta dell’ultimo draft.

Tra la super star di Akron e il leggendario allenatore dei Bulls degli anni 90, non è mai trascorso buon sangue. Già l’anno scorso c’erano state divergenze tra i due, quando LeBron accusò l’ex GM dei Knicks di razzismo dopo le parole che rilasciò Jackson sui suoi amici.

Non ho alcuna relazione con lui. Ho un grande rispetto per quello che fece sia da allenatore dei Bulls di Michael Jordan, era il mio idola da piccolo, sia da coach dei Lakers, ma mi fermo lì” queste furono le dichiarazione che rilascio il numero 23 dei Cavs l’anno scorso.

In più, con le dichiarazioni rilasciate sabato sera, LeBron James ha esaltato la nona scelta assoluta dei Mavs, il quale è un suo “protetto” fin dai tempi dell’high school.

Ha un talento incredibile unito a un grande atletismo: gioca con grande controllo per uno della sua età, sa tirare e anche andare in penetrazione. Non può fare altro che migliorare con l’opportunità che sta avendo qui. Dallas ne ha preso uno forte davvero: lo conosco da molto tempo ormai e so di cosa è capace“.

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