Come previsto, i disagi che l’attuale pandemia sta portando in tutto il mondo dello sport stanno investendo anche il Draft NBA 2020. La raccolta di dati e informazioni sui prospetti candidati alla notte delle scelte sta procedendo a rilento e a fatica, complice la cancellazione dei tornei collegiali.
Non risuona così come sorpresa quanto riportato da ESPN.com: molte squadre della NBA starebbero facendo di tutto per posticipare la notte del Draft 2020. Ad oggi ancora previsto per il 25 giugno, si starebbe provando a farlo scivolare a non prima del prossimo 1 agosto. Ciò darebbe l’opportunità, o quantomeno la speranza, di rimediare a tutte le attività che in queste settimane stanno andando perdute.
Reporting with @wojespn: NBA teams are encouraging the league office to push the date of the NBA Draft, scheduled June 25, to at least August 1 https://t.co/2IsME1ecwJ
— Jonathan Givony (@DraftExpress) April 10, 2020
Inoltre, per ora, la lega ha diffuso nella giornata di lunedì indicazioni molto precise. Nessun tipo di allenamento o di interviste in presenza sono permessi tra franchigie e prospetti. I contatti sono per ora limitati a conferenze online di una durata massima di 4 ore per giocatore. Alle squadre è inoltre proibito richiedere video di allenamenti privati sostenuti di recente.
A quanto filtra, il commissioner Adam Silver non prenderà nessuna decisione ufficiale riguardo il calendario NBA fino almeno al 1 maggio. La data proposta per il Draft sarebbe chiaramente flessibile, in base a quando, e secondo quali modalità, la stagione riprenderà. Se riprenderà.
Come affermato da molti dirigenti, la notte delle scelte e il periodo della free-agency dovranno rimanere strettamente legati alla fine della stagione. Altrimenti perderebbero gran parte del loro senso.

