“Pushing the pace”, alzare il ritmo. Queste sono le parole più usate in casa Magic dopo aver vinto due gare consecutive contro due top team come Bulls e Rockets. E risuonano ugualmente dopo la sconfitta casalinga contro i Memphis Grizzlies. Ma andiamo con ordine. La settimana scorsa scrissi che contava molto di più la qualità dei possessi rispetto alla quantità, e continuo a pensarlo, ma i Magic, almeno in queste due partite e mezzo, sono riusciti a far andare d’accordo quantità e qualità. Nelle due vittorie, a Chicago e contro Houston, hanno avuto una media di 104 possessi a gara, molti di più rispetto alla loro media stagionale che si aggira intorno ai 95. In più hanno segnato 120 punti in tutte e due le partite. Ma com’è potuto succedere che uno dei peggiori attacchi dell’intera Lega sia riuscito in tale impresa? Con un playmaker come Elfrid Payton è complicato giocare un attacco a difesa schierata per il semplice fatto che non avendo un tiro decente da fuori i difensori non lo rispettano e si staccano da lui in modo notevole non permettendo all’attacco di avere lo spacing corretto. Il giocatore che ha risentito maggiormente di questa situazione e sicuramente Channing Frye, che non ha quasi mai avuto situazioni in cui potesse prendere un tiro da tre smarcato. Ma se si gioca ad un ritmo alto, Orlando può trovare situazioni veloci per Frye e prendere vantaggio dal fatto che la difesa avversaria non sia ancora schierata correttamente. In più Payton ha il 54,4% FG in transizione, che non sarà clamoroso ma sicuramente meglio del 37% ottenuto a difesa schierata.
Orlando ha provato a giocare così anche contro Memphis, e c’è riuscita per i primi due quarti, con Frye libero sul perimetro per via degli accoppiamenti di emergenza della difesa Grizzlies sulla transizione, ma nel secondo tempo, Randolph e compagni hanno spezzato molto la partita con continui viaggi in lunetta, togliendo così ritmo alla squadra della Florida.
Altri giocatori che hanno giovato del “pushing the pace” sono stati Victor Oladipo e Nik Vucevic. Il primo ha tenuto una media di 27 punti di media nelle tre gare della settimana con il 56,6% al tiro. Il montenegrino è andato in doppia-doppia nelle due vittorie, sfiorandola per un rimbalzo nella sconfitta casalinga. Ha viaggiato comunque a 25,3 punti, con il 63% al tiro, e 10,6 rimbalzi. Per Elfrid Payton ci sono stati invece 15,6 punti (53,8% FG), 7,6 assist e 5,3 rimbalzi, a dimostrazione che con un gioco ad alto numero di possessi si trova molto meglio.
Stasera, a mezzanotte ora italiana, i Magic ospiteranno gli Oklahoma City Thunder, squadra in grande rimonta nella Western Conference, alla ricerca dei playoffs dopo i problemi di infortuni di inizio stagione. Vedremo se il nuovo stile di gioco e l’entusiasmo ritrovato dai ragazzi di coach Vaughn daranno vita ad un’altra buona prestazione.
Risultati della settimana (2-1)
Bulls-Magic 114-121
Magic-Rockets 120-113
Magic-Grizzlies 96-106
Programma prossima settimana
Stasera, Magic-Thunder
Mercoledi, Pistons-Magic
Venerdi, Knicks-Magic
Per nbapassion.com
Alberto Vairo




