Cosa fanno le ex superstar NBA dopo aver passato anni a giocare ogni tre giorni in giro per tutta la nazione? Alcuni non riescono proprio a distaccarsi da quel mondo e rimangono all’interno della lega, in veste da allenatori, osservatori, dirigenti o semplicemente a fare da supporto tecnico. Altri hanno deciso di concedersi una vacanza, e di dedicarsi alla bella vita sfruttando i soldi guadagnati durante la loro carriera. Purtroppo però c’è anche chi, per motivi più o meno noti, finisce per sperperare tutto il patrimonio accumulato negli anni e si ritrova in bancarotta e in situazioni poco piacevoli.
Andiamo a vedere che cosa hanno deciso di fare della loro vita queste 10 ex superstar.
10) EDDY CURRY
Eddy Curry non ha avuto una carriera molto lunga in NBA, ma ha avuto comunque un buon impatto nella lega. E’ stato draftato nel 2001 dai Chicago Bulls e il suo rendimento è andato in crescendo fino ai playoff della stagione 2004/2005. Eddie ha iniziato ad avere dei problemi al cuore, e così i Bulls hanno deciso di mandarlo a New York, dove ha dovuto mettere la parola fine alla sua carriera precocemente, a causa di un grave problema di aritmia cardiaca.
Durante quegli anni però ha messo da parte 70 milioni di dollari, gran parte dei quali spesi per fare lussuosi regali alla propria famiglia e agli amici più cari. E’ stato anche chiamato in causa per molestie sessuali, e anche se poi si sono rivelate tutte menzogne, la cosa ha danneggiato la sua immagine pubblica. Anni dopo ha ricevuto la tragica notizia che la sua ex ragazza Nova Henry e la figlia di nove mesi, erano state ritrovate morte nella casa della ragazza, uccide da numerosi colpi di pistola. Anche il figlio di tre anni è stato ritrovato sulla scena del crimine, assistendo alla morte della madre e della sorella. Al giorno d’oggi Eddie si trova in bancarotta, e si trova in debito per due milioni di dollari. Inoltre deve ripagare un mutuo di 585 000 dollari, ma non ha intenzione di farlo in quanto avrebbe altre ingenti spese da pagare.
9) KENNY ANDERSON
Kenny Anderson ha giocato ben 14 stagioni in NBA, che gli hanno fruttato oltre 60 milioni di dollari. E’ stato selezionato come seconda scelta al draft del 1991 dai New Jersey Nets, e ha fatto ottime cose durante la sua stagione da sophomore. Il prodotto della Georgia Tech era di famiglia povera, e nessuno gli ha mai dato una mano a gestire i suoi soldi. Non ha avuto una vita molto stabile, infatti si è sposato tre volte e ha avuto la bellezza di sei figli. Ha perso una cospicua somma di denaro nelle cause per i divorzi, e con i conseguenti alimenti, così nel 2005 è andato in bancarotta. Ha fatto da allenatore per la David Posnack Jewish Day School di Davie, in Florida , ma dopo essere stato arrestato nel 2013 la scuola non gli ha rinnovato il contratto.
Nel 2014 è stato reclutato da Dennis Rodman per partecipare a una partita di basket in Corea del Nord, per celebrare il compleanno di Kim Jong-Un. E’ riemerso quest’anno dagli abissi della sua vita interpretando se stesso in Mr. Chibbs, un documentario sulla sua vita dopo il basket.
8) SCOTTIE PIPPEN
Le gesta di Pippen le conosciamo tutti, ha fatto parte dei gloriosi Chicago Bulls nell’era di Michael Jordan. Ha vinto sei anelli con il numero 23, è stato inserito nell’ All Defensive First Team per 8 anni di seguito e nel quintetto All-NBA First Team per 3 volte. Ha vinto l’MVP dell’ All Star Game nel 1994, ed è stato nominato uno dei 50 migliori giocatori della storia NBA nella stagione 1996/1997, inoltre è uno dei quattro giocatori a cui hanno ritirato la maglia i Chicago Bulls. Oltre a tutto ciò, Pippen è il solo giocatore dell’NBA ad aver vinto nello stesso anno il titolo NBA e la medaglia d’oro alle Olimpiadi, per due volte nel 1992 e nel 1996.
Purtroppo non ha avuto lo stesso successo fuori dal campo. Ha avuto diversi problemi finanziari, ad esempio una volta ha comprato un jet difettoso per 4 milioni di dollari, spendendone un altro per cercare di ripararlo, ma non è mai riuscito ad utilizzarlo, così ha deciso di tenerlo come oggetto da esposizione. Ora come ora ha fatto dei buoni investimenti nell’industria commerciale, anche se in passato ha perso milioni nello stesso campo. Inoltre è alle prese con una causa di divorzio con la propria moglie, che ha escluso dal proprio conto bancario.
7) DENNIS RODMAN
Il Verme è stato sicuramente uno dei giocatori più stravaganti ad aver mai calcato il parquet della NBA. Noto per le sue bravate dentro e fuori dal campo, Dennis era sicuramente uno dei giocatori più spettacolari da vedere. Nella sua carriera ha guadagnato solo 27 milioni di dollari con il basket, ma molti li ha persi a causa delle sue cattive decisioni economiche e sociali e per colpa della droga.
Nel 2014 il suo avvocato ha presentato dei documenti che lo davano per malato e per fallito, così da non dover più pagare gli alimenti per i figli. Inoltre in quel periodo era in debito per 800 000 dollari e quindi doveva badare alle proprie spese. Tutto ciò dall’uomo che una volta sposò se stesso. Nel 2015 ha deciso di dedicarsi alla politica, supportando Donald Trump per la carica di presidente, e lo ha dimostrato chiaramente quando ha twittato: “Donald Trump è stato un grande amico per molti anni. Non ci serve un’altra figura politica, abbiamo bisogno di un businessman come Trump.”
Di recente si è recato in Nord Corea a far visita al suo amico Kim Jong-Un. La prima volta che si è recato nella patria a regime dittatoriale era il 2013, quando incontrò il leader coreano, che era cresciuto idolatrandolo durante l’era di Michael Jordan. Oggi giorno ha una sorta di ruolo di ambasciatore, anche se è stato avvistato col dittatore coreano a sciare, a cavalcare e a scherzare, senza parlare di politica.
6) SHAWN KEMP
Questa è una delle storia più interessanti e allo stesso tempo più tristi della lega. Kemp era un giocatore dominante nei Seattle Supersonics durante gli anni ’90. Era noto per il suo incredibile atletismo e per le sue schiacciate stravaganti, durante l’era Payton/Kemp a Seattle. La franchigia canadese infatti aveva il miglior record NBA nel 1993-/994, peccato che non abbia vinto il tanto ambito, quanto meritato anello, nonostante l’anno dopo avessero raggiunto le Finals, arrendendosi al cospetto di Michael Jordan. Il sei volte All Star ha avuto diversi problemi dopo le sue avventure con i Supersonics, infatti è caduto nella dipendenza di alcol e di droghe. Dopo anni lontano dall’NBA, Kemp ha firmato un contratto con la Premiata Montegranaro nel 2008. Proprio qui in Italia, nonostante avesse 39 anni e fosse sovrappeso. Ha giocato solo 3 partite di preseason, costretto al ritorno a casa a Houston per riparare i danni causati dall’ uragano Ike. Ovviamente non è mai tornato in Italia.
Kemp era esplosivo sia in campo che fuori, infatti era famoso per aver avuto sette figli con sei mogli diverse, all’età di 28 anni. Inoltre nel 2005 è stato arrestato per possesso di droga e di armi, e la stessa cosa si è ripetuta due anni più tardi. Il suo ultimo investimento è stato aprire un bar chiamato Oskar’s Kitchen a Seattle, che ha chiuso i battenti nel 2015.
5) DERRICK COLEMAN
L’ex superstar dei Nets non poteva essere escluso da questa lista, prima scelta assoluta ai suoi tempi, che oggi si ritrova in un pozzo senza fondo dell’inferno finanziario. Una volta Sport Illustrated aveva detto di lui :”gioca il giusto per garantirsi il suo prossimo assegno”. Dopo aver guadagnato circa 100 milioni di dollari in NBA ora si trova in una brutta situazione.
Ha provato a buttarsi nel mondo degli affari investendo negli Hilton Hotels e in una serie di catene di ristoranti, ma una serie di cattive decisioni lo hanno lasciato sul lastrico. E’ andato in bancarotta nel 2010, ed era in debito di 2 milioni di dollari verso 10 creditori che avevano investito i propri soldi in lui. Ora sta cercando nuovi metodi per fare soldi. Di recente si è messo in affari con Tim Ferguson, amico di vecchia data, e hanno deciso di creare una lega per il basket nel college americano, chiamata DC Elite. Questo progetta aiuta i ragazzini a stare lontani dalla strada, li direziona verso uno stile di vita più sicuro, e gli da visibilità nel mondo del basket.
4) LATRELL SPREWELL
Questo ragazzo è diventato famoso nella lega , oltre che per le sue doti da giocatore, anche per un comportamento alla Mike Tyson, che gli ha causato più di un problema in NBA. Ha avuto un ottimo impatto durante i suoi anni ai Golden State Warriors, quando ha segnato più di 20 punti a partita per sei stagioni di fila. Però il fatto che lo ha reso celebre non ha molto a che fare con la pallacanestro giocata: durante un allenamento l’allenatore PJ Carlesimo lo aveva invitato a migliorare nel passaggio, e Sprewell, sentendosi criticato più del dovuto, ha afferrato il suo allenatore per il collo per 7 secondi. Più tardi, nella stessa giornata, lo ha anche colpito in faccia con un pugno. Come se non bastasse, i compagni hanno portato alla luce un fatto del 1995, in cui Latrell aveva fatto a botte con il compagno Jerome Kersey, tornando all’allenamento con in mano un pezzo di legno, minacciando che la volta successiva sarebbe tornato con una pistola. Dopo il fattaccio con Carlesimo, è stato espulso dalla lega per un anno, durante il quale è stato multato per guida spericolata, e messo agli arresti domiciliari per tre mesi.
Durante i tre anni ai Warriors ha guadagnato 27.3 milioni di dollari, nei tre anni successivi, a Minnesota, si è portato a casa altri 21 milioni di dollari dichiarando:“Se Glen Taylor non vuole vedere la mia famiglia ridotta alla fame… allora dovrà tirare fuori dei soldi.” Dopo di che Minnesota non gli ha offerto più nulla, e così è stata la fine per la sua carriera. Da lì in poi la sua vita ha iniziato a prendere una brutta piega, tanto che è stato anche costretto a vendere all’asta il suo yatch per problemi finanziari. Pare che abbia accettato dei soldi dal proprietario dei Knicks James Dolan, semplicemente per far finta di essere suo amico e farsi vedere con lui alle partite.
3) VIN BAKER
Un’altra ex superstar che non può essere esclusa da questa lista, Vin ha guadagnato oltre 100 milioni durante la sua permanenza in NBA, ma in qualche modo è riuscito anche lui a sperperare tutto il suo patrimonio. Ha avuto una carriera brillante, con ben 4 apparizioni all’ All Star Game. Ma dopo 13 lunghe stagioni in NBA, nel 2006 ha deciso di ritirarsi, e ha iniziato ad avere i primi problemi finanziari.
Ha provato a reinvestire i suoi soldi, ma solo con piccole operazioni, e, cercando di andare fuori dal sistema per una questione di tasse, si è ritrovato in debito di un milione di dollari in tasse. In seguito ha avuto problemi con l’alcol e nel 2007 è stato arrestato per guida in stato di ebrezza. Negli ultimi anni ha lavorato come direttore di Starbucks in Connecticut, e di recente ha collaborato con Fox Sports come analista di basket.
2) ANTOINE WALKER
E’ stata una delle migliori ali grandi della lega, quattro volte All Star, ha tenuto una media di 20 punti in sei delle sue tredici stagioni disputate nella lega. Le statistiche di questi tredici anni ci dicono molto sul suo valore: 17.5 punti, 7.7 rimbalzi, 3.5 assist, 1.2 palle rubate a partita. Ha guadagnato oltre 110 milioni di dollari nel suo trascorso in NBA, ma a due anni dal suo ritiro era già in bancarotta.
Aveva una dipendenza per le auto sportive, nella collezione personale aveva un paio di Bentley, due Mercedes, una Escalade, un Range Rover, un Hummer e una Maybach. Walker spendeva una marea di denaro per la sua famiglia e per i suoi amici, era circondato da una settantina di persone, il che gli costò un patrimonio, se aggiungiamo anche la dipendenza da gioco d’azzardo ( con spese di oltre 700 mila dollari), il risultato è la bancarotta. Così nel 2009 si è ritrovato al verde, ed è stato arrestato mentre compilava assegni falsi per i Casinò.
In seguito ha cercato di rimettersi sulla retta via, lanciando campagne educative e partecipando a documentari contro le disgrazie finanziarie. Fa anche parte di un programma di transizione per i rookie, nel quale gli insegna a usare i propri soldi con saggezza.
1) ALLEN IVERSON
The Answer ha vinto l’ MVP della lega e il titolo di top scorer, oltre che un MVP dell’All Star Game. Il ragazzo era tanto devastante in campo quanto al di fuori. Nonostante abbia guadagnato oltre 150 milioni con l’NBA, poco tempo fa si è ritrovato in un aula di tribunale con le tasche vuote, mentre affrontava le procedure di divorzio, mostrano che non poteva permettersi neanche un cheesburger.
Iverson ha sperperato la maggior parte dei suoi guadagni in alcol, strip club, gioco d’azzardo e cause legali. A un certo punto della sua vita, manteneva una cinquantina di persone che facevano parte del suo entourage. L’unica cosa che lo ha salvato è stato un contratto con la Reebook da 30 milioni di dollari, che per sua fortuna, non può toccare fino a che non compie 55 anni. Quest’estate a partecipato al torneo organizzato da Ice Cube, Big 3, che anche se non gli ha riempito le tasche, ci ha ricordato ancora una volta quanto fosse forte con la palla tra le mani, e di quanto velocemente possono cambiare certe situazioni.
Credits: fadeawayworld.com




