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Rookies: Lonzo Ball, un predestinato in gialloviola

di Alberto Bodei
Lonzo Ball Programmazione Sky Sport Basket NBA

Nella settima edizione della rubrica settimanale dedicata ai Rookies dell’ NBA andremo a parlare di Lonzo Ball.

Dopo solo un anno all’università di UCLA, Lonzo Ball è stato selezionato dai Los Angeles Lakers alla posizione numero due dell’ultimo draft. Il destino di Lonzo però era già scritto da molto prima. Le voci che lo volevano ai Lakers (tra cui quelle rumorose e forse noiose del padre) erano più che speculazioni, ma certezze.

Lonzo Ball, rookie tuttofare

Durante la Summer League in Las Vegas, Ball ha messo in mostra tutto il suo repertorio concludendo l’edizione estiva con una media di 16.3 punti, 9.3 assists, 7.7 rimbalzi, 2.5 palle rubate, e 1 stoppata. In aggiunta a questi numeri, Lonzo ha anche registrato due triple doppie ed è stato nominato MVP dell’edizione.

I numeri della Summer League, come risaputo, sono da prendere con le pinze ma ad ogni modo Lonzo, nelle trentasei partite fin qui giocate, ha messo insieme prestazioni di tutto rispetto per un giocatore al primo anno con molta pressione sulle sue spalle.

Stats

  • 10.2 punti
  • 7.1 rimbalzi
  • 7.1 assist
  • 1.5 palle rubate
  • 0.9 stoppate

Tra tutti i rookies con almeno trenta partite giocate in questa stagione, Lonzo Ball, è undicesimo per punti segnati, terzo nei rimbalzi, secondo negli assist, secondo in palle rubate, e quarto in stoppate.

Le sue percentuali al tiro:

  • 35.6% FG
  • 30.3% 3PT
  • 48.0% FT

Questa è al momento la nota dolente nella stagione di Lonzo Ball. Le sue statistiche in generale sono da considerarsi più che buone, quando s’inizia a parlare però di efficienza al tiro iniziano i veri problemi. Come si può vedere dai numeri qui sopra riportati, Lonzo sta avendo delle grosse difficoltà, in ogni tipologia di tiro. La sua meccanica è particolare, non efficace, e se vogliamo, non proprio bella da vedere. Il lato positivo è che Ball è un rookie e ha tutto il tempo per lavorare, sia sulla forma e sia sull’ efficienza del suo tiro. Una volta sistemati questi due fattori, che vanno a braccetto (miglior meccanica = miglior efficienza), Lonzo diventerà decisamente un super all-around player.

Sul tiro c’è ancora tanto da lavorare. Questo è solo un esempio delle difficoltà di Lonzo ad ambientarsi nell’ NBA. In questa situazione Iguodala, ottimo difensore, lascia abbastanza spazio a Ball per tirare, sapendo che le possibilità di successo sono poche.

Stessa situazione, stesso risultato qui. Lonzo si trova da solo al di fuori della linea dei tre punti, Covington non si affretta a chiudere, Lonzo tira, zero punti.

Una delle più grosse qualità di Lonzo, come menzionato sopra, è la visione di gioco e l’abilità nel trovare i compagni. In questa situazione fornisce un alley oop perfetto per Larry Nance Jr.

Lonzo Ball sta avendo decisamente una buona stagione, oltre alla qualità del suo gioco, molte star già lo rispettano (Paul George l’ha definito un grandioso all around player) e se togliamo gl’infortuni e un padre come Lavar, che fa di tutto tranne che facilitare la vita del figlio sul campo di gioco, il futuro per il giovane californiano sembra più che roseo.

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