Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKevin Love, corrente alternata: è arrivato il momento di fare sul serio?

Kevin Love, corrente alternata: è arrivato il momento di fare sul serio?

di Marco Tarantino
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Kevin Love è croce e delizia per i Cleveland Cavaliers: grande attaccante, sugli scarichi fa spesso la differenza, è chiamato a fare il secondo violino dopo la partenza di Irving, ma spesso lascia a desiderare andando a corrente alternata, spesso facendo bene, altrettanto spesso lasciando buchi difensivi incredibili.

Partiamo dai numeri di Kevin Love:

  • Ppg 18,2
  • Reb 9,5
  • Ast 1,7

Sembra assurdo anche pensarlo, ma Kevin Love non è il problema principale dei Cavs nella propria metà campo. Questa prima parte di stagione ha evidenziato un miglioramento, seppur lieve, delle abilità difensive del lungo scuola UCLA, specialmente nella difesa uno contro uno sul diretto avversario. Non salta più sulla prima finta e gli scivolamenti non sono più un completo miraggio, sebbene ci sia ancora molto da migliorare in quel settore. Certo, aiuti dal lato debole e presenza intimidatoria all’interno del pitturato restano completamente esclusi dal suo repertorio (anche per limiti di carattere fisico), ma nel marasma generale del sistema Cavs l’ala ex T’Wolves non può essere certo additata come la principale responsabile della sconfortante efficiency difensiva della squadra.

Tutt’altro discorso può essere imbastito per quanto concerne la metà campo offensiva. Segnare e catturare rimbalzi non è mai stato un problema per Love, ma quest’anno la sua “promozione” a secondo violino, vista la dipartita di Irving, lo ha responsabilizzato ancora di più, permettendogli di viaggiare quasi in doppia doppia di media e di risultare con buona costanza uno fra i migliori dei suoi. Coach Lue ha impostato per lui un ruolo essenzialmente da spot-up shooter, sfruttando le sue grandi capacità balistiche accoppiate agli scarichi mirabolanti del Re. Rispetto alle stagioni passate, inoltre, K-Love gioca più palloni dal post basso, situazione in cui potrebbe essere decisamente più incisivo, vista la delicatezza dei polpastrelli. La sensazione è che, con il ritorno in quintetto di Tristan Thompson, Love vedrà aumentare ulteriormente la quantità di tiri aperti dal perimetro, a discapito delle ricezioni statiche spalle a canestro, per permettere di liberare l’area per i roll dello stesso Thompson o le penetrazioni di James e Thomas.

Le voci extra campo riguardo una presunta rottura con i suoi compagni di squadra, dopo l’abbandono prematuro della gara contro i Thunder, sembrano parzialmente rientrate grazie alla convocazione per l’All Star Game. Tuttavia, in quell’autentica polveriera che è la franchigia dell’Ohio, non ci sentiamo di escludere categoricamente che ulteriori problematiche possano ripresentarsi prima della scadenza del mercato.

Se tutto ciò porterebbe, eventualmente, al concretizzarsi di una trade per Love è un mistero, ma allo stato attuale delle cose non ci sono spiragli per allestire uno scambio vantaggioso per i Cavs. Cedere un All Star a metà stagione sarebbe, già di per sé, una mossa molto curiosa, se a questo aggiungiamo che non ci sono sul mercato nomi che possano giovare ai Cavs in ottica play off se ne deduce che a Cleveland faranno bene a riconciliare le varie anime della squadra, prima fra tutte quella che ha dichiarato guerra a Love.

Se ne riparlerà a Giugno…

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