Lo scandalo che sta avvolgendo il basket collegiale in queste ultime ore ha fatto intervenire diverse entità della NBA e lo stesso Kerr sulla NCAA si esprime in modo critico.
Secondo il coach degli Warriors, l’NCAA dovrebbe profondamente riformarsi, con regolamentazioni ad hoc, obsolete ad oggi secondo Kerr. Per l’ex giocatore dei Bulls non è un problema attuale, ma da sempre i giocatori di spicco della NCAA percepiscono stipendi non autorizzati.
Kerr sulla NCAA ha un’idea ben precisa: essendo un torneo universitario l’organizzazione non può fornire uno stipendio fisso ai giocatori. La sua idea è mettere comunque i giocatori in condizione di guadagnare soldi, ma in modi alternativi.
Steve Kerr sulla NCAA. Le sue idee riformiste
Queste le parole di Kerr sulla NCAA prima della partita di questa notte contro OKC:
Penso che la NCAA abbia bisogno di riforme e la mia reazione non è basata su quello che sta succedendo ora. E’ necessaria una riforma da anni ormai. Non penso che la NCAA debba pagare i propri giocatori, ma credo che li debba mettere in condizione di guadagnare in altri modi, se sono in grado di farlo. Gli sport universitari stanno muovendo miliardi di dollari, se c’è un ragazzo che sembra dominante e Nike e Adidas vogliono pagarlo, perchè no, non lo sta pagando l’Università.
Una delle università coinvolte è proprio quella di Arizona, dove ha trascorso quattro anni lo stesso Steve Kerr ai tempi del college. Lo scandalo riguardante i Wildcats ha come protagonista il capo allenatore Sean Miller, il quale in un’intercettazione in possesso della FBI, discuteva di un pagamento di 100.000 dollari per riservarsi le prestazioni di una probabile prima scelta come DeAndre Ayton.
Oltre 25 giocatori tra cui Markelle Fultz e Dennis Smith Jr. hanno percepito uno stipendio da parte della NCAA. Siamo solo alle fase embrionali dell’inchiesta e sicuramente usciranno altri nomi nel corso delle prossime settimane.

