Nella decima edizione della rubrica dedicata ai Rookies dell’ NBA andremo a parlare di Jarrett Allen.
Jarrett Allen, nato a San Diego diciannove anni fa, ha passato solo un anno all’ Università del Texas prima di rendersi eleggibile per lo scorso draft. Allen ha avuto un buon anno ai Longhorns concludendo la sua unica stagione in Texas, fatta di trentatré partie, con una media di 13.4 punti a partita, 8.4 rimbalzi, e una nomina nel terzo miglior team della Big 12 NCAA.
I Brooklyn Nets lo hanno selezionato alla posizione numero 22 a giugno, ma un infortunio all’anca ha però impedito a Jarrett Allen di partecipare alla Summer League in Las Vegas.
Alla scoperta di Jarrett Allen
Jarrett Allen ha saltato otto delle prime quindici partite giocate dai Nets in questa regular season. Da quel momento in poi però il suo utilizzo è stato più che costante fino a valergli il posto da centro titolare nelle ultime dodici giocate. In questo periodo di febbraio, Allen ha fatto registrare un career high sia in punti (20 contro i Los Angeles Lakers), sia in rimbalzi (14 contro i Detroit Pistons), e in assists (6 sempre contro i Detroit Pistons).
Stats
- 7.9 punti
- 5.2 rimbalzi
- 0.7 assists
- 0.9 stoppate
Guardando questi numeri si può pensare che il lungo californiano non stia avendo una super stagione, ma ci sono alcuni fattori da considerare in favore di Allen:
- Minuti giocati. Jarrett Allen sta giocando solo 18.7 minuti per partita. Se paragoniamo il suo minutaggio con quello di altri rookies con numeri superiori ai suoi in queste quattro categorie, notiamo che Allen sta giocando decisamente meno e producendo molto.
- Età. Allen infatti è uno dei più giovani tra i rookie selezionati nell’ultimo draft, ma insieme a Jayson Tatum e Frank Ntilikina, è l’unico diciannovenne a essere sceso in campo almeno cinquanta volte fino a ora.
- Miglioramenti. Jarrett Allen sta migliorando sotto ogni aspetto con il passare dei mesi e con l’aumento della sua esperienza sul parquet.
Se andiamo ad analizzare i numeri realizzati da Allen nelle ultime quindici partite, dove ha giocato una media di 23.2 minuti a partita, ci troviamo davanti a una solida e promettente scelta:
- 12.7 punti a partita (sesto tra tutti i rookies)
- 7.1 rimbalzi a partita (terzo)
- 1.4 assists
- 1.0 stoppate a partita (secondo)
Percentuali al tiro
- 58.8% FG
- 33.3% 3PT
- 77.8% FT
Come per quanto riguarda le statistiche, anche le sue percentuali al tiro sono decisamente migliorate nelle ultime quindici partite giocate:
- 67.2% FG (primo tra tutti i rookies con almeno 7 tiri tentati a partita)
- 33.3% 3PT
- 81.0% FT (quarto tra tutti i rookies con almeno 2 liberi tentati a partita)
Video
Non lasciatevi ingannare né dal suo look afro anni 70 né dal suo sorrisone, appena ne ha la possibilità, Jarrett Allen vi renderà partecipi di un bel poster. Non nella parte migliore però. In questo video possiamo ammirare forse una delle migliori dieci schiacciate dell’anno in NBA: potenza, atletismo, e spettacolo.
Il buon Jarrett possiede dei discreti fondamentali.
In questa situazione Allen mostra il suo footwork: riceve palla in post basso, fronteggia Embiid, lo aggira e conclude con un hook shot. Un movimento decisamente non male.
Due esempi di come Jarrett Allen possa diventare, sotto certi aspetti già lo è, un ottimo rim protector:
Biyombo pronto ad insaccare il pallone. E invece…
In questo caso Allen sembra essere in ritardo dopo aver aiutato il compagno di squadra sotto canestro, ma così non è. Grazie al suo super atletismo, Allen riesce a bloccare Il floater di Biyombo a mezz’aria.
Velleità bloccate e transizione avviata.
Altra stoppata su un altro lungo, questa volta a farne le spese è Adebayo. Non solo la stoppata, Allen ci aggiunge un pizzico di trash talking con quel “give me that s***“.
Ovviamente Allen è ancora lontano dall’essere un lungo perfetto: l’esperienza e un fisico ancora non completamente costruito per battagliare con centri di dimensioni e peso più grandi si fanno e faranno sentire ancora per qualche anno. Ciò non toglie che il potenziale ci sia e, a ogni modo, non c’è fretta perchè la ricostruzione dei Nets impiegherà ancora un pò di tempo, dopo la disgraziata e famosa trade con Boston in cui Brooklyn si è privata delle sue prime scelte.
Jarrett Allen avrà tutto il tempo necessario per migliorare ed essere pronto per quando i Nets torneranno competitivi.

