Nella nona edizione della rubrica dedicata ai Rookies dell’ NBA andremo a parlare di John Collins.
John Collins ha passato due anni al college di Wake Forrest prima di rendersi eleggibile per il draft 2017.
Durante il periodo da freshman, Collins non ha impressionato molto, così non si può dire però per il suo secondo anno. John Collins infatti ha incrementato esponenzialmente tutte le sue medie, partendo dal minutaggio (passato da 14 a 26 minuti), ai punti segnati per partita (da 7.3 a 19.2), ai rimbalzi (da 3.9 a 9.8), fino alle stoppate (da 0.7 a 1.6).
John Collins, un passo nella giusta direzione
Questa sua esplosione lo ha portato a essere al centro di molte attenzioni tra i vari scout. Infatti, nei mock draft precedenti al draft stesso, John Collins era riportato come possible lottery pick, ovvero entro le prime 14 scelte. Così non è stato però, e Collins ha visto scivolare di qualche gradino la sua selezione. Gli Atlanta Hawks lo hanno selezionato con la chiamata numero diciannove.
John Collins è stato nominato All-Summer League First Team. Il ventenne originario di Layton, Utah, ha concluso l’edizione estiva viaggiando a una media di 15.4 punti e 9.2 rimbalzi a partita.
Stats
- 10.2 punti
- 7.0 rimbalzi
- 1.0 assist
- 1.2 stoppate
Tra tutti i rookies con almeno cinquanta partite giocate fino a ora, John Collins è decimo per punti segnati di media per partita, terzo per rimbalzi, e primo per quanto riguarda la categoria stoppate.
Percentuali al tiro
- 58.0% FG
- 31.6% 3PT
- 73.7% FT
Per quanto riguarda le percentuali al tiro, Collins sta avendo un ottima stagione. Infatti, il rookie degli Atlanta Hawks è in seconda posizione per quanto riguarda la percentuale dal campo e ottavo per quella ai tiri liberi.
Video
John Collins è un giocatore esplosivo.
Atletismo, atletismo a non finire per John Collins. Lo possiamo ammirare in questa sequenza, dove la giovane power forward vola per prendere l’alley oop e conclude con una poderosa schiacciata a una mano.
La mano educata c’è…
John Collins non è solo un dunker, ma può essere anche pericoloso dalla media distanza grazie a un buon jump shot. La meccanica c’è e la confidenza sembra non mancare. In questa situazione riceve la palla spalle a canestro, fronteggia il diretto avversario, e si prende il tiro. Solo rete.
..così come l’attitudine da stoppatore.
Come detto sopra, John Collins guida i tutti i rookies nella categoria stoppate. Qui un esempio di come la sua presenza nel pitturato sia importante per gli Atlanta Hawks. Fisicità e tempismo.
Dal perimetro serve trovare costanza.
John Collins ancora non ha ancora nel tiro da tre una delle sue armi principali, ma piano piano sta iniziando a inserirlo nel suo repertorio. Infatti, nelle prime 32 partite da lui giocate, ha tirato solo quattro volte da oltre l’arco senza mai andare a segno. Nelle successive 19 partite, dove ha preso più confidenza, ha tirato 6-13. Ovviamente piccoli numeri, ma se vuole diventare un giocatore completo, il tiro da tre dovrà far parte del suo bagaglio.
Quest’anno, gli Atlanta Hawks, sono una delle peggiori franchigie della lega, però John Collins sta avendo la possibilità di farsi le ossa giocando molti minuti (22.3 a partita, undicesimo tra tutti i rookies).
Con una squadra in completa ricostruzione, starà a Collins crearsi il suo spazio, migliorare sempre più, e diventare così un perno nel futuro della franchigia della Georgia.

