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Meeting arbitri NBA-giocatori per placare la tensione nella lega

di Valerio Todini
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Arbitri NBA-giocatori ci sono stati dei problemi negli ultimi tempi per la gestione dei falli tecnici, per la mancanza di colloqui tra le parti in campo e non. Per questo è stato fissato un meeting arbitri-giocatori per risolvere la questione e fare luce sui problemi.

Questa stagione è stata caratterizzata da una grande e costante tensione tra arbitri NBA che ha portato ad un proliferare di espulsioni, falli tecnici e scenate di rabbia da parte di molte grandi star della lega, tra cui Lebron James, Anthony Davis e Kevin Durant. In particolare gli arbitri NBA sono accusati di rifiutare ogni dialogo e di trattare i giocatori con eccessiva sufficienza. Sono molti gli atleti che si lamentano, inoltre, di una scarsa propensione da parte dei direttori di gara di ammettere i propri errori. 

Da tempo la Lega ha annunciato provvedimenti. La situazione, infatti, è diventata sempre più ingestibile e dopo la partita di natale in cui è stato squalificato per una settimana anche l’arbitro Courtney Kirkland per uno scontro corpo-a-corpo con Shaun Livingston. La necessità di un incontro arbitri-giocatori si è fatta sempre più stringente. Si è attesa, però, la pausa per l’All Star Game per evitare ulteriore tensione durante le partite della Regular Season.

All’incontro hanno preso parte 3 giocatori, 3 arbitri e i dirigenti delle associazioni di entrambe le categorie. Il meeting tra le parti è avvenuto sabato e sono stati molti gli argomenti di discussione. Prima di tutto è stato necessario un ripasso generale delle regole per evitare fraintendimenti e cattive interpretazioni. Si è, poi, voluto rinnovare il concetto di “Respect for the Game” per garantire una migliore applicazione delle suddette regole. La NBA ha, inoltre, espresso l’intenzione di estendere le norme di comportamento per arbitri, allenatori e giocatori. In più si è stabilito di aprire una linea di comunicazione tra le due associazioni più diretta che non coinvolga la Lega.

Il meeting è stato dunque molto proficuo ed entrambe le parti hanno affermato di essere soddisfatte del risultato. L’obiettivo è quello non solo di sanare il rapporto tra giocatori ed arbitri, ma anche di migliorare il gioco e lo spettacolo della NBA.

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