Jimmy Butler, guardia dei Minnesota Timberwolves, è stato convocato in questa stagione per il suo quarto All-Star Game consecutivo. Tuttavia durante la gara di domenica notte non ha messo piede in campo per neanche un minuto, nonostante non fosse infortunato. Dopo la gara i reporter hanno chiesto qualche spiegazione e lui non si è fatto attendere.
“Si trattava solo di riposo amico. Avevo bisogno di far riposare il mio corpo” – queste le parole del giocatore, secondo quanto riportato da Jerry Zgoda di Star Tribune – “So bene che questa è una stagione molto importante per i Timberwolves e molto importante per me, devo essere certo di poter dare il cento per cento alla ripresa delle operazioni“.
Mentre alcune indiscrezioni su Twitter definivano il n.e. di Butler causa della nightlife di Los Angeles, va ricordato che Jimmy è stato un giocatore di coach Tom Thibodeau per cinque delle sue sette stagioni in NBA. Durante queste cinque stagioni ha mantenuto per ben quattro anni il titolo di giocatore in campo per più minuti se confrontato con tutto il resto della lega e al momento sta mantenendo tale trend anche nella stagione attuale.
Anche se va anche detto che sia Andrew Wiggins che Karl-Anthony Towns sono tra i giocatori più utilizzati, stando ai minuti per partita, di tutta l’NBA e Towns ha giocato 18 minuti ieri notte. Butler però è sei anni più vecchio dei suoi due compagni di squadra.
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