Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsHouston, la vittoria più importante: i Rockets possono spaventare i campioni?

Houston, la vittoria più importante: i Rockets possono spaventare i campioni?

di Marco Tarantino
James Harden-Houston

La prova di squadra che tutta Houston si aspettava. Una grande reazione dopo il terzo quarto di Golden State, a 10 minuti dalla fine della gara, Houston di ritrova sotto 82-70. Da lì, un parziale di 25-10 condotto da Chris Paul e James Harden. Una reazione veemente, che ha zittito i Warriors e la Oracle Arena, già pronta alla festa e al 3-1 nella serie. Invece no, difesa energica e cambi perfetti su Durant e Curry. La serie è sul 2-2 ed è tutt’altro che finita. Si ritorna a Houston tra due, ma tutti gli appassionati NBA, in questo momento, pensano ad una sola cosa: ma quanto è spettacolare questa Western Conference Finals

Houston Rockets vs Warriors: i numeri del match

Gli oltre 40 punti di scarto di gara-3 non potevano essere lo scarto reale tra le due squadre. Houston ha lavorato anni per guadagnare il seed #1 e di certo non lo ha fatto per essere ridicolizzata da Golden State.

Nonostante questo, gara-4 era iniziata subito in salita per Paul e compagni, incapaci di segnare per i primi 5:18 minuti. Dopo il primo canestro liberatorio invece è stata una pioggia di addirittura 53 punti che ha permesso ai texani di rientrare in partita prima dell’intervallo. Era da gara sei dei Golden State Warriors nelle Finals 2016 che non si vedeva una squadra a secco per i primi cinque minuti di partita.

E pensare che comunque i Warriors sembravano essere in grado di controllare l’andamento della gara in ogni caso. Come ad esempio nel terzo quarto, dove il solo Stephen Curry ha segnato da solo gli stessi punti di tutta Houston.

Invece nell’ultimo quarto è arrivata la reazione, violenta, del Barba. La macchina di Golden State smette di girare, non riuscendo ad andare oltre 12 punti segnati e un misero 16.7% dal campo (la peggior percentuale per un quarto in questa stagione per Golden State) che ha portato alla rimonta e al ko finale.

Questa sconfitta non rappresenta solo la fine della striscia di sedici vittorie casalinghe consecutive (record assoluto) nei playoffs per Golden State, ma soprattutto che si torna in Texas con la serie in parità. Adesso sarà una miniserie al meglio delle tre partite, dove il minimo errore (come pochi minuti sbagliati) possono gettare alle ortiche un’intera stagione.

 

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