Chris Paul infortunio maledetto, già solo quella parola infortunio rievoca i ricordi degli ultimi playoffs del playmaker ora agli Houston Rockets ma in passato ai Clippers.
Chris Paul si ferma in gara 5. I Rockets sono in controllo. Brutta faccia. Non sente al meglio la gamba, si è fermato muscolarmente. Torna in panchina, cammina a fatica, si siede. Chris Paul conosce già il suo destino ma ci prova, prova a lottare per essere in campo
Uno stop come il suo lo avrebbe costretto a 15 giorni di stop? Lui ci prova da gara 5 a gara 7. Corre contro il tempo, quel tempo bastardo che anche questa volta gli ha tolto il sorriso dal volto. Non ha l’ok dei medici, niente gara 7. Senza di lui ancora una volta i Rockets mancano nel terzo quarto e nell’ultimo all’appuntamento.
Chris Paul conosce il suo destino, è infame, ma ci proverà il prossimo anno, statene certi, a centrare l’obiettivo che un giocatore di quel livello merita.
Tornerà. Statene certi…

HOUSTON, TX – DECEMBER 13: Chris Paul #3 of the Houston Rockets handles the ball against the Charlotte Hornets. Chris Paul infortunio. (Photo by Bill Baptist/NBAE via Getty Images)
Chris Paul infortunio: testa al prossimo anno
Game over, gara 7 si è conclusa con la vittoria dei Warriors, straripanti dal terzo quarto all’ultimo, quando conta ancora una volta Houston smette di segnare, complice l’assenza proprio di Cp3, e crolla. Dopo gara 5, dopo il suo infortunio black out dopo che nei primi due quarti la musica sembrava potesse cambiare.Ora è il momento di riflettere per Chris, cosa fare il prossimo anno? Restare a Houston sembra l’ipotesi migliore, con Capela, con Harden, con questo nucleo di giocatori da PJ Tucker ad Ariza e Gordon magari riuscendo ad aggiungere un ultimo tassello.
Sarà una free agency caldissima in Texas, riusciranno i Rockets a tenere unito il puzzle?

