Per ricostruire al meglio la situazione Butler, e gli sviluppi successivi alla formale richiesta di trade inoltrata dal giocatore alla dirigenza dei Minnesota Timberwolves, partiamo dall’ultimo aggiornamento pervenutoci.
Secondo quanto riportato da Jon Krawczynki di Theathletic.com nella giornata di sabato, Jimmy Butler non prenderà parte al training camp dei T-Wolves. Il camp partirà il prossimo 25 settembre.
The Timberwolves have also been made aware that Jimmy Butler will not be available for on-court activities at the outset of training camp, sources tell @TheAthleticMIN
— Jon Krawczynski (@JonKrawczynski) September 22, 2018
La notizia è solo l’ultima di una serie di malumori, richieste, veti e pareri discordanti deflagrati in maniera sinceramente incredibile in casa Wolves negli ultimi giorni.
La situazione Butler: le difficoltà in campo dei T-Wolves
Il rapporto in campo tra Butler e le due giovani star dei T-Wolves Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins è stato difficile sin dalle prime settimane.
Il cruccio di Butler è stato quello di non riuscire a scorgere nell’attitudine dei due giovani il giusto fuoco agonistico, la giusta intensità. Tale sfiducia nei confronti dei due compagni si è resa evidente in alcune analisi statistiche condotte durante l’ultima stagione.
Come riportato da Tom Haberstroh di Bleacherreport.com, l’anno scorso – in ben sei mesi di regular season – Butler ha assistito Towns per un solo canestro in situazioni “clutch”. Ovvero, in partite punto a punto durante gli ultimi 5 minuti di gara.
In situazione analoga, un giocatore di ruolo come Taj Gibson ha ricevuto da Butler ben tre assist vincenti.

Towns e Wiggins, giovani (e svogliate, secondo Butler) stelle dei T-Wolves
La poca propensione difensiva del duo KAT-Wiggins è stata un altro punto dolente a Minneapolis in stagione.
La difesa dei T-Wolves ha concesso l’anno passato solo 104.7 punti per 100 possessi agli avversari (decima miglior difesa NBA), con Butler e Towns in campo.
Senza Butler, ma con Wiggins-Towns, la stessa difesa ha concesso invece più di 112 punti per 100 possessi, il peggior dato statistico dell’intera lega.
Il “real plus\minus” difensivo di Wiggins è stato durante la stagione passata appena l’84esimo overall per le ali NBA.
Nelle 23 partite saltate da Butler, Minnesota ha registrato un record di 10 vinte e 13 perse. Una serie negativa che ha messo a serio rischio la prima partecipazione ai playoffs dei Timberwolves dai tempi di Kevin Garnett.
La situazione contrattuale di Andrew Wiggins…
Andrew Wiggins, scelta numero 1 di Cleveland al draft NBA 2014, fu spedito a Minnesota nell’affare Kevin Love il mese successivo al draft.
In quattro anni a Minneapolis, il canadese ha lasciato intravedere lampi di talento offensivo impressionanti, ed altrettanto impressionanti cali di intensità e – come conseguenza – di rendimento.
La stagione di Wiggins è stata deludente da quasi tutti i punti di vista. L’incompatibilità tecnica con Butler si è tradotta in un vistoso passo indietro dell’ex Kansas Jayhawks, che ad ottobre 2017 ha firmato con Minnesota un accordo per un’estensione contrattuale da 148 milioni di dollari per quattro stagioni.
Estensione che entrerà in vigore a partire dal prossimo ottobre. Wiggins ha ancora solo 23 anni ed un talento speciale, ma ad oggi l’investimento dei T-Wolves non sembra essere giustificato dalle prestazioni.
…E quella di Karl-Anthony Towns
Karl-Anthony Towns sarà eleggibile dalla prossima stagione per un’estensione al massimo salariale dal 187 milioni per 5 anni con Minnesota.
A 22 anni, “KAT” è il vero giocatore franchigia dei Timberwolves, ed il futuro della squadra. Senza accordo, Towns potrà diventare restricted free agent dal prossimo luglio.
Minnesota non può certo permettersi di perdere Towns. Prima della deflagrazione del caso Butler, Tom Thibodeau si era detto “ottimista” circa il rinnovo del lungo ex Kentucky.
La frattura tra Towns e Butler (e per estensione, tra Towns ed il suo head coach) si è nei mesi allargata a tal misura da spingere Towns a vincolare la sua permanenza a Minneapolis alla “risoluzione” della situazione Butler (ergo alla partenza dell’ex Chicago Bulls).
Situazione Butler, le disfunzionalità del front office dei T-Wolves
Jimmy Butler ha ufficializzato le proprie intenzioni dopo una serie di colloqui con coach Thibodeau, il GM Scott Layden e con il proprietario della franchigia Glen Taylor.
Adrian Wojnarowski di ESPN ha motivato la richiesta di Butler con il desiderio del giocatore di ottenere ora una trade, per avere poi la possibilità di firmare un “max contract” quinquennale con la sua nuova squadra.
Butler avrebbe citato LA Clippers, New York Knicks e Brooklyn Nets quali mete gradite.
Minnesota's Jimmy Butler is most determined to find a way to the Los Angeles Clippers, league sources tell ESPN. The appeal of partnering with a second star – the Clippers have two max contract slots available in summer free agency – is an intriguing scenario for him.
— Adrian Wojnarowski (@wojespn) September 20, 2018
I Minnesota Timberwolves si trovano oggi in una situazione simile a quella degli Indiana Pacers 2017. L’anno scorso, i Pacers cedettero uno scontento Paul George agli Oklahoma City Thunder, in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis.
Il front office dei T-Wolves vive però oggi una situazione più complessa, derivata dai grandi poteri decisionali concessi a Tom Thibodeau (head coach e President of Basketball Operations), e dalle abitudini “interventiste” del proprietario della franchigia Glen Taylor.

Tom Thibodeau.
La gestione del caso Butler, e soprattutto la sua risoluzione, potrebbe presto assumere le dimensioni di una scelta di campo riguardo al futuro della squadra.
L’intenzione di Thibodeau – l’uomo che ai tempi di Chicago scelse Butler e lo trasformò in un All-Star – è quella di non cedere l’ex Marquette, confidando nella sua leadership e nella possibilità di ricostruire un rapporto tra le stelle della squadra.
Secondo quanto riportato da Chris Walder di thescore.com, Mr Taylor sarebbe al contrario preoccupato dalla prospettiva di perdere Butler per nulla, quando questi diverrà free agent dal prossimo luglio.
Il proprietario Glen Taylor: “Butler è sul mercato”
Sempre secondo Wojnarowski, Glen Taylor avrebbe confessato ad un meeting del Board of Governors (il consesso dei 30 proprietari) NBA l’effettiva disponibilità sul mercato di Butler:
“The owner’s trading him,” one Board of Governors attendee told ESPN on Friday. “That was made clear. It’s just a matter of when.” https://t.co/MMrB4gVX8P
— Adrian Wojnarowski (@wojespn) September 21, 2018
Taylor ha avuto in passato l’ultima voce in capitolo sulle grandi operazioni di mercato condotte dai T-Wolves (la cessione di Kevin Garnett, lo scambio Love-Wiggins). Dal canto suo, coach Thibodeau avrebbe di fatto legato la sua permanenza a Minneapolis con quella del “suo” campione, Butler.
La cessione di Butler indebolirebbe una squadra capace di vincere comunque 47 partite nell’infernale Western Conference. Secondo fonti riportate sempre da Wojnarowski, Tom Thibodeau “non sarebbe disposto ad allenare una squadra orfana di un talento come Butler, e di conseguenza meno competitiva”.
L’ex coach dei Chicago Bulls è sotto contratto per altri 3 anni con i Minnesota Timberwolves.
Situazione Butler, l’entourage del giocatore: “Il contratto il motivo della richiesta? Voci diffuse dalla proprietà”
Jimmy Butler non accetta che le motivazioni della sua richiesta di trade vengano ridotte ad una sola questione di soldi.
Fonti vicine al giocatore, riportate da Joe Cowley del Chicago Sun-Times, hanno definito le voci che vorrebbero Butler in rotta con i Timberwolves per motivi economici “delle ricostruzioni montate ad arte dalla proprietà“.

La situazione Butler avrà grandi conseguenze sulla stagione dei T-Wolves
In giugno, Butler aveva rifiutato un’estensione contrattuale da 110 milioni di dollari per 4 anni con Minnesota, confidando di poter negoziare un nuovo contratto al massimo salariale nell’estate del 2019.
Un retroscena riportato da Jon Krawczynki (The Athletic), svela come Butler avesse “contro-proposto” alla proprietà un rinnovo pari a 145 milioni di dollari per 4 anni (accordo simile a quello siglato da LeBron James con i Los Angeles Lakers).
Accordo al quale si sarebbe attaccato un adeguamento pari a 30 milioni sull’ultimo anno (2018\19) del precedente accordo.
Jimmy Butler diventerà in ogni caso free agent al termine della prossima stagione. Lui, Kyrie Irving, Kawhi Leonard, Kemba Walker, DeMarcus Cousins e (forse) Kevin Durant e Klay Thompson saranno i nomi più ambiti.
Quale finale per la situazione Butler?
L’anno scorso, Butler ha tenuto una media di 22.3 punti, 5.3 rimbalzi, 4.9 assist e 2 recuperi a gara in 67 partite per i Minnesota Timberwolves.
In carriera, Butler è stato 4 volte All-Star e 4 volte secondo quintetto difensivo, affermandosi come uno dei migliori “two-way players” della NBA.
Jimmy Butler compirà 30 anni il 14 settembre 2019. Nativo di Houston, a soli 13 anni Jimmy fu cacciato di casa dalla madre, e successivamente ospitato dalla famiglia di un suo compagno alla Tomball High School, Jordan Leslie (futuro giocatore NFL).

Jimmy Butler e Taj Gibson in Maglia Bulls
Giunto alla sua ottava stagione NBA, e cresciuto alla “hard knocks school” di un coach esigente come Tom Thibodeau ai Chicago Bulls, Butler è oggi convinto di poter essere la “pietra angolare” di una squadra da titolo.
NY Knicks e LA Clippers potranno offrire in estate all’ex Bulls soldi ed un palcoscenico adeguato alle ambizioni di Jimmy. Le due squadre avranno abbastanza spazio salariale da poter costruire tramite free agency squadre subito competitive, almeno per un posto al sole nelle rispettive conference.
Altri team (Heat, Trail Blazers) potrebbero invece arrivare oggi a Butler, nella speranza di poterlo trattenere durante la prossima free agency. Un’operazione già riuscita agli Oklahoma City Thunder con Paul George.
Il progetto T-Wolves di affiancare ad un futuro dominatore della lega come Towns una stella in pieno prime come Butler, sotto la regia di coach Tom Thibodeau, è oggi definitivamente naufragato.
Andrew Wiggins' brother!!!! ??? pic.twitter.com/uyJHH9FtVy
— Rob Perez (@World_Wide_Wob) September 19, 2018
L’incompatibilità (personale, lavorativa e tecnica) tra Butler, Towns e Wiggins ed il desiderio di Butler di vincere subito, hanno affossato dopo soli 12 mesi uno dei “big three” potenzialmente più devastanti della NBA.
Come citato in apertura di articolo, l’assoluta indisponibilità delle parti a conciliare un rapporto compromesso, porterà forzatamente alla soluzione della situazione Butler già nelle prossime ore.
Una situazione che rischia di riportare i Minnesota Timberwolves indietro di anni, dopo la lunga e faticosa opera di ricostruzione seguita all’addio di Kevin Garnett.

