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Media Day Celtics, Tatum: “Sappiamo che ce la giochiamo con tutti”

di Nicola Bogani
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Media Day Celtics al via, Boston riparte ufficialmente con pochi volti nuovi e tante, tantissime conferme.
Il Media Day è solitamente un giorno abbastanza simile in tutte le franchigie,dove la fanno da padrone i buoni propostiti e le dichiarazioni bellicose dei protagonisti pronti a lanciarsi nella nuova stagione.
Niente di diverso anche a Boston ovviamente,tanto più che la storica franchigia del Massachusetts sta vivendo una vigilia molto carica dopo la passata stagione in cui si è arrivati ad un passo dalla finale.
Tra le tante dichiarazioni di rito rilasciate,nel nuovissimo centro Red Auerbach che ha ospitato l’evento,però ne abbiamo estrapolate alcune che potrebbero però avere molto significato nel proseguo della stagione e qualcuna forse anche di più avanti nel tempo.

Media Day Celtics: le parole di Kyrie, Hayward e Al Horford

Come la “bomba” lanciata da Kyrie Irving al centro di tanti discorsi sul suo futuro a Boston: “Siamo una squadra fantastica e piena di talento sia quest’anno che per i prossimi anni a venire, Boston è il posto perfetto per me è spero un giorno di vedere il mio numero 11 appeso al soffitto.” Non certo dichiarazioni di chi ha intenzione di lasciare a fine anno come qualche sirena newyorkese voleva far credere…
Anche Al Horford sulla stessa onda si sbilancia: “Questa è in assoluto la squadra più forte e ricca di talento di cui ho fatto parte” mettendo di fatto dietro pure i suoi Hawks da 60 vittorie stagionali.
Per l’altra stella del trio l’inizio e’ stato letteralmente un flash back, Gordon Hayward ha infatti aperto la sua intervista di rito con Amanda Pflugrad e Marc D’Amico così: “Sto vivendo un flash back clamoroso che mi riporta ad un anno fa,arrivai infatti anche lì in una squadra che aveva appena giocato le finali di Conference e puntava forte su di me per fare il salto di livello che le mancava per l’obbiettivo finale che tutti noi speriamo di ottenere.”

 

Media Day Celtics, le parole degli enfant prodige 

L’estate dei due enfant prodige è stata diversa ma come punto in comune c’è stata per entrambi la possibilità di lavorare con i rispettivi idoli. Jaylen Brown mentre girava il mondo in lungo e il largo ha avuto la possibilità di lavorare con Tracy McGrady: “Essere invitato a casa sua e poter lavorare con lui è stato fantastico,è sempre stato il giocatore a cui mi ispiravo da bambino e mi ha aiutato a limare alcuni difetti. Altro aspetto del mio gioco su cui ho lavorato tanto sono i tiri liberi che lo scorso anno mi hanno un po’ limitato.”
Per Jayson Tatum invece un estate spesa a godersi il piccolo pargolo appena nato ma anche lui,come il suo giovane compagno,ha potuto togliersi lo sfizio di lavorare con il giocatore per cui stravedeva da ragazzo,ovvero Kobe Bryant. Dopo aver lavorato con il Mamba il numero 0 va diretto al punto: “Sappiamo quanto valiamo, rispettiamo tutti ma sappiamo che in una serie di 7 partite ce la giochiamo con tutti anche con i Warriors.”

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Un post condiviso da Jayson Tatum?? (@jaytatum0) in data: Set 23, 2018 at 1:22 PDT

Media Day Celtics Macus Smart cuore d’oro

Tra i giocatori che dovrebbero comporre la second unit risaltano più di tutte le toccanti parole di Marcus Smart reduce dalla tragica scomparsa della adorata madre.
“Giocherò ogni partita come se fosse l’ultimo giorno della mia vita, Dio mi ha dato il dono di poter fare ciò che più amo e io non devo sprecare questa fortuna. Il basket per me è il centro di un ciclone attorno può succedere di tutto ma io in campo trovo la mia pace interiore.”
Più scherzoso invece Terry Rozier che si presenta al Media Day con tanto di maschera del personaggio a cui si è ormai legato ovvero Scary Terry…

Year 4 ⬆️

Un post condiviso da Terry Rozier (@gmb_chum12) in data: Set 24, 2018 at 4:39 PDT

Dissacranti,divertenti invece le parole di Morris che però mostrano il doppio volto della squadra,bella si ma volendo pure cattiva: “We are a benchers with attitude” che fa nascere già l’etichetta B.W.A. da attaccare alla panchina.
In tutto questo bailamme,di dichiarazioni ottimistiche,il pompiere di turno è stato coach Stevens, consapevole che quest’anno non si può più nascondere,è stato chiaro: “Dobbiamo partire da zero consapevoli del nostro talento ma anche che c’è bisogno di sacrificio e lavoro per arrivare al successo,sarà un lungo viaggio e dovremo farci trovare pronti”
Il mondo NBA è avvisato Boston non si nasconde e lancia  durante il Media Day, la sua sfida ai campioni in carica e a chiunque cerchi di frapporsi tra loro e il benedetto 18º titolo.

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