LeBron James sulle Finals 2011: nei suoi 15 anni di carriera, il nativo di Akro ha attraversato tantissime fasi, che lo hanno fatto crescere professionalmente ed umanamente. Dalle prime finali NBA del 2007, alla Decision del 2010, fino ad arrivare alla clamorosa vittoria del titolo nel 2016 con Cleveland.
Tra questi, però, uno dei momenti più controversi per il Re sono state le finali NBA del 2011 perse meritatamente contro i Mavericks di un epico Dirk Nowitzki. Durante quella serie, infatti, James forse giocò il basket peggiore della sua carriera, facendosi sopraffare dalla tensione e dall’arroganza, divenendo a tratti quasi dannoso per la sua squadra.
LEBRON JAMES SULLE FINALS 2011: “ANDARE OLTRE A QUELLE FINALI E’ STATA LA VITTORIA PIU’ BELLA PER ME”

LeBron James in maglia Heat in compagnia di Wade e Bosh
A parlare di quelle clamorose finali NBA è stato lo stesso James, intervistato da HBO lo scorso venerdì. In questa occasione, il Prescelto ha ripercorso quel periodo, descrivendolo come uno dei più importanti della sua vita sportiva.
Pensavo che sarebbe stato facile vincere, perché avevamo una squadra veramente forte. Poi abbiamo perso e mi è cascato il mondo addosso. In quel periodo mi preoccupavo ancora di cosa pensavano gli altri di me, e non è stato facile.
LBJ ha poi continuato soffermandosi sulle principali sensazioni vissute durante la postseason successiva a quelle partite.
Non sono contento di averle perse quelle Finali, sia chiaro. Ho pensato che ho fatto di tutto per perderle, non ero me stesso. Per il rimorso di ciò che non ho compiuto non riuscivo a dormire la notte.
Le statistiche mantenute da LeBron in quelle Finali confermano quanto da lui affermato. Nelle sei partite giocate contro Dallas, infatti, James realizzò numeri molto deludenti, dimostrando ancora un certo grado di immaturità nel gestire certe situazioni. In particolare, le medie raccolte furono molto eloquenti:
- 17,8 punti
- 7,2 rimbalzi
- 6,8 assist
- 32,7 3P%
- 4 PP
Prestazioni come quelle offerte dal Re durante quei 6 match avrebbero, probabilmente, abbattuto qualunque giocatore normale. Ma, come ormai abbiamo ben capito negli ultimi anni, James è tutto fuorché ordinario. E da quel periodo così buio per la sua carriera, The King si è rialzato, cambiando completamente atteggiamento.
Da lì in poi mi sono detto: non succederà mai più. Potrà perdere di nuovo, potrà capitare, ma non fallirò mai più come questa volta. Superare quelle Finali è stata la vittoria più importante di tutta la mia carriera.
7 anni dopo, possiamo confermare pienamente che le parole del Prescelto siano state messe degnamente in pratica. 3 titoli conquistati nel 2012, nel 2013 (in maglia Heat) e, infine, nel 2016 (insieme ai Cavs), oltre alla vittoria di 2 titoli MVP e il raggiungimento di tantissimi record individuali.
In conclusione, per quanto la sconfitta patita nel 2011 rappresenti una delle macchie più indigeste nella carriera di James, ciò non toglie che, senza quella sonora battuta d’arresto, non avremmo mai visto tutto ciò che ne è conseguito. E che, tuttora, si sta mostrando dinanzi ai nostri occhi.
