Jabari Parker-Derrick Favors, ipotesi di mercato sull’asse Utah Jazz-Chicago Bulls?
Dei motivi dell’esclusione di Jabari Parker – per ora temporanea – dalle rotazioni di coach Jim Boylen si è già scritto in precedenza.
Scarsa attitudine difensiva, contratto oneroso e ruolo “doppione” rispetto ai più quotati e considerati dal front office di Chicago Lauri Markkanen, Wendell Carter Jr e Bobby Portis hanno seppellito l’ex Milwaukee Bucks sul fondo della panchina nella Windy City.
The drama on Friday night weirdly signaled the start of NBA trade season: here are the latest rumors, and what to watch for until the February 7 trade deadline. @ringer @ringernba https://t.co/F0XKzHpx43
— Kevin O'Connor (@KevinOConnorNBA) December 17, 2018
Per gli Utah Jazz (14-16) le cose sono andate piuttosto male in questi primi due mesi di regular season. Il tandem sotto canestro Gobert-Favors si è dimostrato difficile da supportare in attacco per coach Quin Snyder, che è dovuto correre ai ripari inserendo Jae Crowder in quintetto base (per poi tornare sui propri passi dopo poche gare), ed andando a prelevare l’ex Kyle Korver da Cleveland.
Kevin O’Connor di The Ringer specula sull‘ipotesi di scambio alla pari Jabari Parker-Derrick Favors, riportando fonti interne alla lega, sulla base delle esigenze attuali delle due squadre, e sulla situazione contrattuale dei due giocatori.
Jabari Parker- Derrick Favors, perché si?
Jabari Parker è titolare di un contratto biennale da 40 milioni di dollari complessivi. Il secondo anno di contratto prevede una team option, e quindi un rischio più che calcolato per i Bulls, e per eventuali acquirenti dell’ala ex Duke.
Simile il discorso per Derrick Favors, al primo anno di un biennale da 16.8 milioni di dollari a stagione, non garantiti per il secondo anno.
L’attacco degli Utah Jazz è tutt’altro che sfavillante.
La giovane stella della squadra Donovan Mitchell sta vivendo una stagione di transizione dopo un super primo anno, ed il suo attuale rapporto tra assist e palle perse si avvicina pericolosamente all’1:1 (1.35 di assist\turnover ratio).
Final in Mexico City pic.twitter.com/jCWzXIO6Dp
— Utah Jazz (@utahjazz) December 16, 2018
I Jazz sono 23esimi per net offensive rating, 24esimi per punti segnati, 18esimi per tiri da tre punti mandati a bersaglio, 24esimi per palle perse a partita e 17esimi per rapporto assist-palle perse di squadra.
L’arrivo di un attaccante naturale come Parker scaricherebbe parte del peso offensivo della squadra dalle spalle di Mitchell soprattutto, e di Ricky Rubio e Joe Ingles (due giocatori atipici e non proprio i più altetici della lega). Rimarrebbe la questione difesa, sebbene nel sistema difensivo di Utah anche un cattivo difensore come Parker potrebbe rivelarsi non così pessimo.
I Chicago Bulls sono coperti nella posizione di 4-5. Favors rappresenta però l’archetipo del giocatore “alla Boylen” (ergo: “tosto”) ed in più porterebbe a Chicago la sua esperienza in una cultura di pallacanestro vincente. Doti che anche il miglior Jabari Parker – per età e caratteristiche – non avrebbe mai potuto garantire.
E’ possibile che un eventuale scambio Jabari Parker-Derrick Favors possa anche prevedere l’inclusione da parte dei Jazz di una o due scelte future, pick di cui al momento Utah detiene i diritti esclusivi.

