La sciagurata trade dell’estate 2013 portò a Brooklyn due campioni del calibro di Paul Pierce e Kevin Garnett, ma privò a lungo i Nets di scelte al Draft e flessibilità salariale. Al termine della stagione in corso, i Nets avranno di nuovo la loro prima scelta al Draft 2019, mentre le scelte 2014, 2016, 2017 e 2018 erano nelle mani di Danny Ainge e dei Celtics. Quelle scelte cedute nel 2013 si sono tramutate in giocatori ora al centro del progetto in una delle migliori squadre della Eastern: Jaylen Brown, Jayson Tatum (tramite un’altra trade con Philadelphia) e Kyrie Irving, arrivato a Boston grazie alla scelta Nets spedita a Cleveland (ottava scelta 2018, ovvero Collin Sexton).
I Nets acquisirono insomma un duo di gran blasone, ma giunto ormai al termine della carriera, ipotecando il proprio futuro a lungo termine. Cosa significherebbe, oggi, vedere Irving, Brown e Tatum in canotta Nets? Come si sono ripresi i Nets a cinque anni di distanza da quella sciagurata trade? Lo straordinario lavoro del nuovo GM Sean Marks sta iniziando a dare i frutti sperati. Dopo il disastro del 2013, la rinascita dei Nets è iniziata.
Indice:

Sean Marks
Primo passo: assorbire scelte e contratti
Sean Marks fu assunto nel ruolo di GM nel febbraio 2016, incaricato di ricostruire una franchigia priva di scelte, giovani e prospettive. Da quel momento, Brooklyn iniziò a compiere le scelte più sensate sul mercato. Il primo passo avvenne al Draft 2016, durante il quale si acquisirono i diritti a Caris LeVert in cambio di Thaddeus Young. La seconda mossa di Marks fu al Draft successivo, nel 2017. Marks sfruttò la volontà dei Lakers di liberarsi del terribile contratto di Mozgov e al contempo far spazio a Lonzo Ball lasciando partire D’Angelo Russell. Il talento scelto solo due anni prima dai Lakers aveva ormai deluso la dirigenza californiana, ma aveva e ha tuttora un grande potenziale inespresso. Per bilanciare la trade Mozgov-Russell, furono spediti ai Lakers Brook Lopez in scadenza di contratto e i diritti su Kyle Kuzma. Osservando la crescita di Kuzma, possiamo ora dire che questa sia l’unica pecca di una trade nel complesso vincente per i Nets.
Molti si chiedono chi sia la guardia ideale da affiancare a LeBron James: Lonzo Ball o D’Angelo Russell?
Nella stessa estate 2017 i Nets acquisiscono Demarre Carroll, discreto giocatore non più utile a Toronto, insieme a una prima scelta al Draft 2018, tramutatasi nell’acerbo talento di Dzanan Musa.

Nel corso della stessa stagione 2017/2018, Marks accettò una trade con i 76ers, bisognosi di veterani, spedendo Trevor Booker a Philadelphia in cambio di Jahlil Okafor, Nik Stauskas e una seconda scelta 2019. Il tentativo di far rinascere Okafor e Stauskas è fallito, ma la trade non ha sicuramente influito in maniera negativa sul futuro dei Nets.
L’ultima splendida mossa di Marks sul mercato avviene invece la scorsa estate. I Denver Nuggets hanno bisogno di liberare spazio per non pagare una luxury tax eccessiva, e si rivolgono ai Nets, che hanno spazio per assorbire contratti. Vengono spediti a Brooklyn Kenneth Faried e Darrell Arthur insiema a una prima scelta 2019 e una seconda 2020. Grazie all’intuito di Marks al Draft, è possibile che queste scelte si tramutino in qualche giovane dal buon potenziale.
La stagione 2018/2019
I Nets sono attualmente decimi nella Eastern Conference (15-18), ma la recente striscia di 7 vittorie consecutive li sta proiettando in orbita playoffs. Un obiettivo possibile, pur con un certo grado di ottimismo, a inizio stagione. Le prime cinque piazze sembrano destinate a squadre più esperte e talentuose: Toronto, Boston, Milwaukee, Philadelphia e Indiana, non necessariamente in quest’ordine. I Brooklyn Nets possono però concorrere legittimamente per gli ultimi tre posti, attualmente occupati da Pistons, Hornets e Magic. Al nono posto si trovano i Miami Heat, il cui playmaker e principale risorsa offensiva Goran Dragic starà fuori a lungo per infortunio. Se i Pistons saranno avvantaggiati per la corsa playoffs, potendo contare sulla coppia Griffin Drummond, decisamente alla portata sembrano Hornets e Magic.
Le speranze di Brooklyn risiedono anche nella salute dei suoi migliori giocatori. Recentemente tornato a disposizione il versatile Rondae Hollis-Jefferson, si è fermato per un infortunio parso terribile in diretta Caris LeVert. Gli ultimi aggiornamenti dicono che LeVert riuscirà a tornare i campo questa stagione, in cui metteva a referto 18 punti, 4 rimbalzi e 4 assist di media.
Brooklyn è una squadra abbastanza profonda ma non di enorme talento. Ulteriori infortuni limiterebbero le possibilità di post-season, perchè molti giocatori a roster sono role-players meno efficaci qualora la squadra perdesse i suoi leaders. D’altra parte, il nucleo formato da Marks e da coach Atkinson sembra poter essere solido anche a livello playoffs. D’Angelo Russell, Spencer Dinwiddie, Jarrett Allen, Rondae Hollis-Jefferson, Caris LeVert, Joe Harris, Ed Davis, Allen Crabbe e forse Jared Dudley: questi gli 8/9 che ruoterebbero durante eventuali playoffs. Quasi tutti possono vantare buone capacità difensive, versatilità e propensione a mantenere alta l’intensità, caratteristiche chiave quando le gare si fanno più dure e ravvicinate.
Ovviamente, il deficit di esperienza nella post-season causerebbe gravi problemi, e difficilmente i Nets riuscirebbero a passare il primo turno.
Per Marks e la dirigenza sarebbe sufficiente arrivare ai playoffs, far fare esperienza ai giovani e acquisire credibilità agli occhi dei free agents e dell’intera lega. Il focus principale dei Nets sarà infatti la off-season 2019.
Prospettive future e mercato dei Brooklyn Nets
La situazione salariale dei Brooklyn Nets è tra le più rosee dell’intera lega, grazie alla oculata gestione di Marks. Solo 42 milioni occupati (tra cui i 5 da retribuire a Deron Williams, il cui contratto fu stretchato anni fa…) nel prossimo anno significano la possibilità di dare l’assalto a due grossi free agents nella stessa estate. I nomi che circolano sono noti, ma chiaramente difficili da raggiungere: Butler, Klay Thompson e Khris Middleton oltre all’irrealizzabile sogno chiamato Kevin Durant. Ovviamente, se i giovani Nets raggiungessero i playoffs riuscendo magari a impegnare una squadra più forte come Boston, la franchigia guadagnerebbe ulteriore appeal.
Le firme dei free-agents potrebbero arrivare, secondo le regole NBA, prima dei rinnovi di giocatori chiave che vanno a scadenza. D’Angelo Russell e Rondae Hollis-Jefferson saranno infatti restricted free agents, ovvero Brooklyn avrà la possibilità di pareggiare le offerte da loro ricevute. Dinwiddie è invece stato recentemente rifirmato con un buon triennale da 34 milioni di dollari complessivi. Allen e LeVert saranno ancora in rookie scale l’anno prossimo. Al Draft 2019, i Brooklyn Nets potranno usufruire della loro propria chiamata e di quella dei Denver Nuggets, inserendo altri due giovani a roster con contratti vantaggiosi.
Le possibilità di creare una squadra realmente competitiva per le prime posizioni a Est crescono mese dopo mese: questo l’impatto straordinario della gestione Marks a Brooklyn.

