Dopo l’infortunio subito a metà dicembre da Zach LaVine, coach Jim Boylen, ha optato per cominciare le partite con il doppio playmaker. Infatti il background del quintetto titolare dei Bulls, negli ultimi cinque match, era composto dalla coppia Dunn-Arcidiacono. C’è chi sospettava che i due si potessero calpestare i piedi, ed invece Ryan e Kris hanno trovato una grande intesa, con il secondo, che ha aumentato addirittura il rendimento offensivo.
La coppia Dunn-Arcidiacono la miglior soluzione all’assenza di LaVine
Il numero 0 dei tori ha un stile di gioco più offensivo, incide maggiormente in fase offensiva e dona più possessi in campo avversari, il tutto è una conseguenza dell’assenza di un attaccante e scorer come l’ex T’Wolves, Zach LaVine (che dovrà star fermo ancora per 2/3 settimane). Come scritto da Mark Strotman di NBC Sports Chicago, Dunn ha migliorato decisamente il rendimento offensivo, non a caso il playmaker americano sta viaggiando a una media di 17.8 punti e 6.0 assist nelle ultime cinque partite (contro i poco più di 13 punti e i 5 assist di media fatto registrare nel resto della stagione).
Come ammesso dallo stesso nativo di New London, nelle ultime partite sta rendendo di più nella metà campo avversaria. “Io faccio tutto ciò che serve per arrivare alla vittoria. Se serve che sia più aggressivo in fase offensiva, allora lo sarò, se serve che aumenti le penetrazioni, allora le aumenterò o se serve che coinvolga di più i miei compagni, mi impegnerò a coinvolgerli di più ” ha dichiarato il 24enne dei Bulls. “Io nasco come passatore, ma siamo in NBA, uno fa di tutto per di vincere”.
La franchigia di Chicago ha avuto un inizio molto difficile, anche a causa dei tanti e continui infortuni, i quali hanno colpito soprattutto i principali giocatori della squadra dell’Ohio (Valentine, Markkanen, Dunn, Lavine Portis). Nonostante siano passati solo due mesi di regular season, la stagione dei Bulls sembra già compromessa, ed è ormai chiaro l’obbiettivo di avere una delle prime scelta al prossimo draft. Quindi questa potrebbe essere la stagione giusta per far crescere i giovani (di cui la squadra di coach Boylen è piena) dandogli minuti e responsabilità.

