Oggi torniamo con una nuova puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot degli Indiana Pacers 2019-2020, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione che partirà ad ottobre. Cosa li aspetta?
Ad Indianapolis questa estate è andata in scena una rivoluzione vera e propria, con ben tre profili del quintetto base che hanno salutato per altri lidi. Un’estate molto complicata ma riuscita per il general manager Kevin Pritchard, che è riuscito nell’impresa di rilanciare colpo su colpo con firme come quella – fondamentale – di Malcolm Brogdon e di Jeremy Lamb, e trade come quella con i Phoenix Suns per T.J. Warren che rendono i Pacers una delle principali outsider della Eastern Conference, aspettando il rientro del “go to guy” Victor Oladipo.
Oggi lo starting-5 degli Indiana Pacers si presenta così:
- Malcom Brogdon
- Jeremy Lamb\Victor Oladipo
- T.J. Warren
- Domantas Sabonis
- Myles Turner
Ora andiamo ad analizzare i punti di forza e quelli di debolezza, con la nostra analisi SWOT dei Pacers.
Strengths (forza)
Gli Indiana Pacers sulla carta hanno passato indenne la rivoluzione del quintetto, con gli addii dei vari Thaddeus Young, Bojan Bogdanovic e Darren Collison.
La firma di Malcom Brogdon (che abbiamo già analizzato nella swot dei Milwaukee Bucks) è sicuramente la più importante. La combo-guard ha firmato un quadriennale da 85 milioni di dollari complessivi ed assicurerà a coach Nate McMillan punti facili e difesa sulla palla di primissima qualità. Un possibile backcourt formato da Oladipo e Brogdon stuzzica i tifosi Pacers, ma per vedere i due insieme sul campo bisognerà pazientare almeno fino a dicembre inoltrato.

Myles Turner e Victor Oladipo
T.J. Warren, arrivato via trade dai Phoenix Suns, può essere un giocatore che se inserito al meglio potrà portare un bel mattoncino alla causa avendo punti nelle mani e una buona struttura fisica. Un’altra new entry che potrebbe partire in quintetto permettendo così una convalescenza tranquilla ad Oladipo è quel Jeremy Lamb che porta con sé pericolosità dal perimetro.
Weaknesses (debolezze)
I troppi se e ma sono la grande incognita dei Pacers, in più la second unit non sembra la più attrezzata della Eastern Coference, con il solo T.J. McConnell arrivato dai Philadelphia 76ers a portare un po’ d’aria nuova. Il front-office di Indiana ha scommesso sulla crescita di giocatori come Doug McDermott,che per un motivo o per un altro non ha mai avuto la continuità di rendimento che ci si attendeva da lui ai tempi del college a Creighton.
Altri giocatori chiamati a dover invertire la tendenza negativa che li circonda sono i fratelli Holiday, Justin e Aaron. Da non sottovalutare infine la presenza del rookie georgiano Goga Bitadze, lo scorso anno il miglior giovane dell’Eurolega, che potrebbe trovare spazio sin da subito alle spalle del duo Sabonis-Turner.
Insomma, se per il quintetto base possiamo promuovere l’operato della dirigenza dei Pacers, non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda il rafforzamento della panchina, che sembra troppo povera di talento per permettere il salto di qualità.
Opportunities (opportunità)
A costo di passare per noiosi e ripetitivi, nella Eastern Conference della prossima stagione può succedere davvero tutto ed il contrario di tutto. I pronostici di Agosto lasciano il tempo che trovano e sono fatti per essere convertiti. I vari Sabonis e Turner con l’aiuto dei nuovi arrivati Brogdon, Warren, Lamb daranno tutti loro stessi per togliersi da dosso l’etichetta di “Oladipo-dipendenti” che gli è stata appiccicata l’anno scorso nella seconda parte di stagione dopo la tegola dello scorso gennaio dell’infortunio dell’ex Thunder.
Threats (minacce)
Il nome degli Indiana Pacers negli ultimi anni è legato a doppio filo a quello di Victor Oladipo, giocatore fortissimo ma dalla precaria forma fisica. Il talento della guardia è fuori discussione come la sua abnegazione al lavoro. Tornare sotto i riflettori della lega dopo il flop gigantesco dell’avventura agli Oklahoma City Thunder non era assolutamente scontato.
La sua propensione all’infortunio è pero un problema serio, la rottura del tendine del quadricipite della gamba destra è un infortunio con pochi precedenti a livello NBA (Tony Parker nel recente passato). Tutto questo rende impossibile ogni tipo di previsione sul suo recupero.
I ragazzi di coach Nate McMillan saranno capaci di imporsi nonostante l’assenza della loro star?

