Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami Heat: i piani di Riley per restare competitivi

Miami Heat: i piani di Riley per restare competitivi

di Marco Tarantino

I Miami Heat, ed in particolar modo Pat Riley, non si è dato per vinto dopo la partenza di LeBron James, e sta provando in tutti i modi a costruire un roster che sia all’altezza di quello delle scorse stagioni, o quasi.

BOSH HOUSTON

Il primo tassello è stato Chris Bosh, 4 o 5 all’occorrenza, uno dei lunghi piu’ duttili della lega, e piu’ completi: con lui si proverà a ri-firmare anche Chris Andersen, secondo quanto riporta Sam Amico, ma l’interesse nuovamente per Birdman, dice Sam, è piu’ che altro per toglierlo dalle grinfie dei Cavs, che vorrebbero aggiungerlo alla loro panchina con Ray Allen.

Servirà una ala grande da aggiungere al roster, e per questo motivo gli Heat si sono interessati, a firmare Pau Gasol, ma lo spagnolo sembra piu’ in direzione Bulls o Spurs. Piu’ probabile che si opti per la permanenza di Haslem, e dell’ala grande o piccola Rashard Lewis.

Per quanto riguarda le PG, sfumato Lowry, si ha in roster Shabazz Napier, ma serve un rinforzo di qualità, che è stato individuato nella duttile guardia dei Phoenix Suns, Eric Bledsoe, in grado di giocare come SG e come PG, (come fatto nella scorsa stagione in Arizona). Secondo Probasketballdraft gli Heat sono molto interessati all’ex Clippers, ed il free agent (restricted) sarebbe un ottimo rinforzo per Miami.

Come Ala piccola invece, sono ad un passo dalla firma dell’ex Bulls e Cavaliers, Loul Deng: secondo Brian Windhorst, è proprio l’egiziano con passaporto inglese l’obiettivo numero 1 ed anche il piu’ caldo, ma occhio anche alla pista Trevor Ariza.

L’altro tassello da aggiungere è sicuramente la permanenza del capitano: Wade. Il giocatore di Chicago, è nel mirino proprio dei Bulls, ma dovrebbe ri-firmare e comporre un quintetto niente male con Bosh-Haslem-Napier-Bledsoe-Deng con sesto uomo di lusso Wade oltre ai già ufficiali Granger e McRoberts.
Non male, ma servirà ancora qualcosa.

Per NBA Passion,
Marco Tarantino

You may also like

Lascia un commento