Cambia drasticamente il formato dell’All-Star Game NBA, la lega ha annunciato dei cambiamenti per l’edizione 2020, che si giocherà a Chicago il prossimo 16 febbraio.
A riportare in anteprima la notizia Marc Stein del NY Times e Tim Reynolds di AP, tra le novità un sistema di punteggi “parziali” per quarto, e la partnership di ognuna delle due squadre – Team LeBron e Team Giannis – con un’associazione e attività di beneficenza.
Il nuovo formato servirà da tributo a Kobe Bryant, il campione dei Los Angeles Lakers scomparso domenica 26 gennaio a soli 41 anni in un incidente aereo a Calabasas, Los Angeles. Nel quarto quarto della partita verrà azzerato il cronometro,e la squadra in quel momento in vantaggio dovrà segnare almeno 24 punti (numero di maglia di Kobe Bryant) per vincere la partita, punti che si sommeranno al punteggio fin lì realizzato dai due team.
A breakdown from the NBA on its new All-Star Game format … pic.twitter.com/hg2FkJDioh
— Marc Stein (@TheSteinLine) January 30, 2020
Ognuno dei primi tre quarti della partita inizierà dal punteggio di 0-0, e le due squadre cercheranno di aggiudicarsi il “parziale” di 12 minuti. L’ente di beneficenza associato alla squadra vincente di ciascun parziale riceverà una donazione di 100mila dollari, per un totale di 300mila dollari in palio. Al vincitore della partita verranno elargiti altri 200mila dollari da donare all’ente di beneficenza indicato.
Kobe Bryant è il secondo giocatore NBA per numero di convocazioni all’All-Star Game, con 18, dopo un altro grande ex Lakers, Kareem Abdul-Jabbar fermo a quota 19 (15 le edizioni giocate dal Kobe). 16 le edizioni disputate da LeBron James, con quella 2020.
Chiuse le votazioni popolari e decretati i 10 titolari per l’All-star Game di Chicago 2020, a prevalere tra i milioni di fan che hanno votato in queste settimane ci sono ancora LeBron James dei Los Angeles Lakers e Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks, che per il secondo anno di fila saranno i capitani delle rispettive squadre. Per la Western Conference, assieme a LeBron si sono guadagnati il quintetto base Luka Doncic dei Dallas Mavericks, secondo per poche migliaia di voti dietro a James nelle votazioni, Kawhi Leonard dei Los Angeles Clippers, James Harden degli Houston Rockets e Anthony Davis dei Lakers.
Per la Eastern Conference, gli altri quattro titolari dietro ad Antetokounmpo saranno Pascal Siakam dei Toronto Raptors campioni NBA in carica, al debutto alla partita delle stelle, Joel Embiid dei Philadelphia 76ers, Kemba Walker dei Boston Celtics e Trae Young degli Atlanta Hawks, altro debuttante e grande sorpresa nelle votazioni quest’anno.
I 10 titolari, più le 14 riserve che verranno nominate dagli allenatori NBA, si distribuiranno in due squadre, Team LeBron e Team Giannis, che verranno composte ancora via draft, e scelte di volta in volta dai due capitani delle rispettive squadre.
Le divise dell’All-Star Game 2020 celebreranno Chicago con i colori delle 8 linee del famoso treno “L”, la transit line, rete ferroviaria locale sopraelevata della metropoli dell’Illinois.
Jordan Brand e Nike hanno prodotto 8 divise in 8 colori diversi, ciascuno per ognuna delle 8 linee, con le maglie rosse e blu che verranno indossate dalle due squadre che giocheranno la partita della domenica, Team LeBron e Team Giannis. Le divise dei restanti 6 colori verranno indossate dai partecipanti agli eventi del weekend di Chicago, a partire dal “Celebrity Game” del venerdì in cui si sfideranno alcuni VIP del mondo dello spettacolo e della musica USA.
I giocatori del “Rising Star Challenge” del venerdì (partita tra i giocatori al primo ed al secondo anno NBA, divisi tra giocatori USA ed internazionali) indosseranno le divise viola e arancione, mentre le divise marrone e gialla verranno usate per il “NBA Cares Special Olympic Unified Basketball Game”.
Tutte le divise porteranno sui fianchi le 4 stelle poste sulla bandiera della città (e citate anche nelle recenti “City Edition Jerseys” dei Bulls), mentre le divise rosse, blu, viola e arancioni che saranno indossate in partita omaggeranno la divisa alternativa nera dei Chicago Bulls di Michael Jordan degli anni ’90, con le righe verticali.
