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James Harden apre a una trade verso i Philadelphia 76ers

di Michele Gibin
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James Harden insiste con la sua richiesta di trade e ha indicato i Philadelphia 76ers come meta gradita in caso i Rockets decidano di procedere e ascoltare offerte.

Harden si è presentato solo oggi al training camp degli Houston Rockets, iniziato ormai da qualche giorno, formalmente perché ancora in isolamento fiduciario dopo aver partecipato a un party a Atlanta, come previsto dai protocolli anti covid della NBA imposti a squadre e giocatori. Il nuovo coach dei Rockets Stephen Silas ha dichiaro di voler aspettare James Harden, e di non averci ancora parlato e di volere un confronto di persona una volta che l’MVP 2018 potrà riprendere gli allenamenti.

In apertura di mercato NBA, Harden aveva chiesto una trade verso i Brooklyn Nets, soluzione però impraticabile e per la quale i Nets non hanno mai mostrato (per ora) un vero interesse.

Da quest’anno il presidente dei Sixers è Daryl Morey, per 14 anni general manager dei Rockets e l’uomo che nel 2012 portò James Harden a Houston via trade con gli Oklahoma City Thunder.

Non solo Sixers, James Harden avrebbe dichiarato di essere disponibile ad accettare altre destinazioni pur di lasciare Houston, sembra quindi davvero a un passo dalla conclusione l’esperienza del “Barba” ai Rockets, squadra con cui ha giocato la finale di conference nel 2018 e sfiorato la finale NBA. Una trade per Harden sarebbe però complicata anche per i 76ers, che non intendono separare la coppia Joel Embiid-Ben Simmons. Difficile inoltre che almeno in questa fase i Rockets possano valutare seriamente pacchetti che non abbiano almeno uno dei due giocatori come pezzo pregiato.

La scorsa settimana i Rockets hanno ceduto via trade Russell Westbrook agli Washington Wizards in cambio di John Wall, 5 volte All-Star ma reduce da due infortuni e che ha giocato l’ultima partita NBA nel dicembre 2018. Wall ha dichiarato in sede di presentazione di non vedere l’ora di poter giocare con Harden nella stagione che segnerà finalmente il suo ritorno in campo.

Per Adrian Wojnarowski e Tim MacMahon di ESPN, è difficile altre squadre possano farsi avanti ora per Harden con un pacchetto che i Rockets potrebbero considerare valido. In questa fase i team interessati non scopriranno le carte – ergo asset pregiati come giocatori e scelte al primo giro del draft – e attenderanno che la rottura tra il giocatore e la squadra diventi conclamata e “pubblica”.

Secondo quanto riportato da Kelly Iko di The Athletic, James Harden avrebbe esteso in questa off-season ai Rockets una sorta di ultimatum: costruire una squadra da titolo oppure favorire una trade. Houston ha messo sotto contratto DeMarcus Cousins, Sterling Brown e Gerald Green, e soprattutto Christian Wood via sign and trade in apertura di mercato oltre al sopracitato John Wall. Robert Convington ha invece lasciato Houston via trade (a Portland) in cambio, di fatto, di una futura prima scelta.

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