I New York Knicks, che in campo continuano a tenere botta e al Madison Square Garden hanno battuto per 102-81 i Cleveland Cavs, tengono d’occhio la situazione di mercato di Zach LaVine con i Chicago Bulls e sarebbero pronti a inserirsi se il giocatore diventasse disponibile via trade.
Con coach Tom Thibodeau e la rinascita di Julius Randle, i Knicks hanno ritrovato l’orgoglio di una piazza importante come New York, un’identità difensiva e soprattutto qualche vittoria. La crescita inoltre dei giovani R.J. Barrett, Mitchell Robinson e del sorprendente Immanuel Quickley è un’altra notizia positiva per i Knicks, che aspettano di vedere i primi segnali anche da Obi Toppin che è stato fermato a inizio stagione da un infortunio muscolare e ora deve guadagnarsi minuti nelle rotazioni di coach Thibs.
A novembre, i Knicks si sono trovati senza sbocchi di mercato in free agecny, con gli obiettivi Fred VanVleet e Brandon Ingram irraggiungibili. La squadra non ha voluto rischiare (col senno di poi una scelta corrretta) su Russell Westbrook preferendo puntare su giocatori più giovani, confermando Elfrid Payton, e aggiungendo i veterani Austin Rivers e Alec Burks.
I Knicks tanto belli in difesa rischiano però di pagare alla lunga distanza l’assenza di un realizzatore affidabile dietro a Randle. Barrett migliora a vista, contro i Cavs è arrivata una gara da 24 punti ma il suo tiro da fuori è ancora sotto la soglia della sufficienza. L’assenza di una point guard di spessore è un altro punto potenzialmente debole: Payton è un buon giocatre ma con dei limiti offensivi, la stagione da rookie di Quickley è stata fin qui ottima ma il prodotto di Kentucky resta un giocatore al primo anno, pertanto soggetto a cali.
Da qui l’idea di aggiungere uno scorer affidabile e di prima fascia come Zach LaVine, che piace da tempo ai Knicks. La situazione a Chicago è fluida, la squadra ha iniziato un nuovo ciclo con coach Billy Donovan e Arturas Karnisovas. Il contratto di LaVine scadrà nel 2022, l’ex UCLA sta producendo una stagione da All-Star in una squadra che lotta per un posto ai play-in ma ai Bulls non sono sicuri che sia LaVine il giocatore franchigia su cui puntare per i prossimi 4-5 anni.
Se Chicago decidesse di sondare il mercato entro marzo per Zach LaVine, i New York Knicks dovrebbero pensarci: NY possiede le due prime scelte al draft (2021 e 2023) proveniente da Dallas e eredità della trade per Kristaps Porzingis, e con Kevin Knox e Frank Ntilikina i contratti per intavolare una trade.

