Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsWizards ancora al tappeto, Beal sentenzia: “Non posso giocare al posto degli gli altri”

Wizards ancora al tappeto, Beal sentenzia: “Non posso giocare al posto degli gli altri”

di Lorenzo Brancati
bradley beal tommy sheppard

Se da una parte alcune dichiarazioni degli Washington Wizards e di Bradley Beal lasciano intendere di una convivenza ancora idilliaca, dall’altra le continue lamentele dei post partita del giocatore stesso non fanno altro che alimentare le voci di mercato che lo circondano. Non fa quasi più notizia, infatti, la sua dura presa di posizione dopo l’ennesima sconfitta, per mano degli Charlotte Hornets.

“Non posso giocare anche per gli altri, posso farlo solo per me.” ha infatti amaramente commentato “Tutto ciò che possiamo fare è convincere l’altro di essere pronto ed accettare la sfida. Ma non posso farlo io per loro. (…) Abbiamo bisogno di gente cattiva, orgogliosa. Abbiamo lasciato che l’altra squadra ci calpestasse. Ci siamo fatti prendere a calci nel sedere per due volte di fila, ed è una cosa che non piace a nessuno.

Wizards, una situazione spinosa

Dopo l’ultima sconfitta, gli Wizards possono vantare il secondo peggior record della lega: un 5-15 che li attesta come una delle delusioni maggiori di questa stagione, con buona pace delle medie da 33.3 punti, 5 rimbalzi e 4.6 assist di Bradley Beal. La situazione non è di certo stata favorita dal lungo stop a causa delle numerose positività al covid riscontrate, né dall’infortunio del centro titolare, Thomas Bryant, che stava facendo vedere cose interessanti.

Eppure, al di là degli alibi e delle potenziali scusanti del caso, davvero in pochi ad inizio stagione avrebbero potuto prevedere un avvio così disastroso della franchigia della capitale. Gli obiettivi chiaramente non potevano essere importanti e la possibilità di flop non era da escludere, ma soprattutto dopo l’arrivo di Russell Westbrook il coinvolgimento nella lotta per le ultime posizioni playoffs sembrava quasi assicurato.

Ed ora, invece, si trovano con quasi un terzo delle partite giocate alla quattordicesima posizione ad Est, sì a sole tre di scarto dalla decima potenzialmente utile per il play-in, ma con tante squadre eventualmente da superare e con uno spogliatoio che dall’esterno e dalle dichiarazioni di Beal non sembra di certo sereno.

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