Nikola Jokic come Wilt Chamberlain, il serbo è diventato il secondo centro nella storia NBA ha raggiungere quota 50 triple doppie in carriera proprio dietro al grande Wilt, l’uomo dei record e dei 100 punti in una partita singola.
Jokic ha chiuso con 37 punti, 10 rimbalzi e 11 assist nella larghissima vittoria per 128-97 dei suoi Denver Nuggets sul campo dei Milwaukee Bucks reduci da 5 vittorie di fila, un successo importantissimo e che può rilanciare le ambizioni di una squadra che fu lo scorso anno a Orlando finalista di conference.
Con la tripla doppia di martedì notte, Jokic è diventato inoltre solo il nono giocatore della storia NBA a raggiungere quota 50 triple doppie in carriera, e il terzo a riuscirci più velocemente dietro ai soli Magic Johnson e Oscar Robertson. Per Nikola Jokic, che si sta distinguendo in questa stagione come il candidato MVP più probabile, è la nona tripla doppia stagionale.
A Milwaukee i Nuggets hanno segnato 37 punti nel primo quarto e toccato sul 50-29 il massimo vantaggio già nel primo tempo. I Bucks provano la reazione nel terzo quarto con Giannis Antetokounmpo e si portano sul -14 ma dura poco, a 3 minuti dalla fine e col punteggio consolidato i due allenatori svuotano le panchine.
Jamal Murray termina con 24 punti e 6 assist, PJ Dozier dalla panchina nel aggiunge 19 in 23 minuti.
“Nikola (Jokic, ndr) ha già 50 triple doppie in carriera e almeno 20 partite in cui l’ha mancata per un assist o un rimbalzo. Questo dice molto della sua grandezza, Nikola non è mai stanco e non si riposa mai“, così coach Mike Malone sul suo centro, che il 7 marzo sarà una delle stelle dell’All-Star Game 2021 e partirà in quintetto base, tra i giocatori più votati da tifosi, giornalisti e giocatori NBA.
Jokic che come di consueto non si lascia impressionare da numeri e cifre: “E’ una bella cosa, di quelle da tenere a mente in una carriera. Essere in un gruppo di giocatori come quelli e con uno dei più grandi di sempre è un bel traguardo“.
Nikola Jokic è sesto nella lega per assist a partita, classifica notevole per un centro, con 8.5 assist a gara, e in stagione ha già realizzato 20 schiacciate in poco più di due mesi di regular season, il suo massimo in carriera dal suo secondo anno nella NBA, il 2016\17. “Significa che è in grande condizione fisica e che è più disciplinato“, così Malone “Questa stagione è pazzesca e ti darebbe tani motivi per lasciarti andare. Non si può lasciare la stanza d’hotel, fai tre test al giorno… Nikola è una macchina quest’anno, concentrato al massimo“.
Visualizza questo post su Instagram
