Le voci su un possibile addio di Kyle Lowry ai Toronto Raptors si sono intensificate negli ultimi giorni. Lo stesso giocatore si è detto incerto sul suo futuro, lasciando diversi spiragli aperti. Molte le squadre che osservano con interesse la situazione, pronte ad affondare il colpo al momento opportuno.
Di una cosa però è certo: il ritiro dalla pallacanestro avverrà in maglia Raptors. Arriva dunque la promessa, romantica, di un futuro addio nella squadra con cui ha vinto un titolo e che rimarrà sempre nel suo cuore. “Voglio dirvi questo: mi ritirerò da giocatore dei Toronto Raptors”, queste le sue parole lo scorso mercoledì dopo la sessione di allenamento serale.
Lowry-Raptors: futuro lontano dal Canada?
Restano i dubbi sul suo futuro immediato: contratto che scadrà quest’estate, ma rapporto che potrebbe interrompersi già nelle prossime settimane prima della trade deadline, fissata al 25 marzo. “Voglio solo finire al meglio questa stagione, indipendentemente da dove mi troverò. Ogni giorno io, il mio agente e la società cerchiamo di fare ciò che è meglio per tutti, ok? Dobbiamo impegnarci per dare il meglio di noi stessi, soprattutto vista la situazione che ci circonda. Chissà cosa dirà il tempo, ma per il momento so che posso essere utile alla squadra, posso aiutare a migliorarci”.
I Toronto Raptors hanno iniziato male la stagione, e il record di 17-19 ne è la prova. Un ottavo posto poco rassicurante e con molte squadre vicine pronte a darsi battaglia fino alla fine della stagione. Il nativo di Philadelphia ha elogiato più volte i suoi compagni e la società, a cui deve molto per la fiducia che hanno riposto in lui negli ultimi anni. “Non mi sento affatto coinvolto, le parole che girano in questi ultimi giorni sono semplicemente delle voci, e lo saranno sempre. Ma sono state dette delle cose che io non ho mai pronunciato. Avete per caso delle registrazioni? Vorrei sapere chi è la fonte, perché qui l’unica fonte attendibile sono io”. Così ha proseguito Lowry, cercando di allontanare le voci che lo vogliono lontano da Toronto.
I numeri di Lowry farebbero sicuramente comodo a una contender, che sia tramite trade questa stagione o nella free agency quest’estate: 18 punti, 5.5 rimbalzi e 7 assist, con il 45.7% dal campo, il 40.3% da oltre l’arco e l’85.8% dalla lunetta. “Sinceramente non so cosa accadrà. Non lo so io, non lo sa nessuno. Se potessi guardare in una sfera di cristallo te lo direi, ma non so farlo. Arriveremo a un punto in cui tutto sarà più chiaro”.
I Raptors intanto dovranno far fronte a diverse assenze importanti come Fred Van Vleet, Pascal Siakam, O.G. Anunoby, Patrick McCaw e Malachi Flynn causa protocolli anti-covid. Recupereranno intano il coach Nick Nurse, lontano dalla panchina da parecchio tempo. Nurse che si è dovuto difendere dalle accuse ricevute per una possibile violazione dei protocolli NBA che ha coinvolto anche i suoi assistenti. “Non avete idea di cosa state parlando, L’ho trovato davvero ingiusto nei nostri confronti, molto speculativo. A meno che non abbiate prove video, non credo sia bello dire certe cose. Penso che il nostro staff tecnico si sia fatto il culo e abbia rispettato le regole nel miglior modo possibile. Non è facile. I giocatori hanno un duro lavoro da fare, ma non indossano mascherine. Così come gli arbitri. Per gli allenatori è più difficile, dobbiamo sempre portare la mascherina”.

