L’ebbrezza di aver eliminato Boston al primo turno è durata poco per i Sixers, e grandi cambiamenti potrebbero profilarsi per la franchigia durante questa offseason. Daryl Morey, presidente delle basketball operations, è stato infatti sollevato dal suo incarico dopo “un’attenta valutazione” mentre la posizione del capo allenatore Nick Nurse resta al momento salda e confermata.
A condurre la ricerca del nuovo capo del front office dei Sixers sarà Bob Myers, storico executive dei Golden State Warriors e oggi president of sports for Harris Blitzer Sports & Entertainment, la holding proprietaria dei Philadelphia 76ers.
Sono necessarie conversazioni scomode su diversi fronti, e la più importante riguarda la gestione di Joel Embiid. Embiid si è scontrato spesso con il front office e lo staff tecnico durante la stagione, arrivando a implorare pubblicamente la società di fare qualcosa di diverso rispetto al semplice “evitare la luxury tax” nel periodo precedente alla trade deadline.
Embiid e altri giocatori non hanno sostenuto la decisione di spedire Jared McCain a Oklahoma City in uno scambio che ha portato in cambio solo scelte al draft.
Inoltre, dopo essere stato tenuto fuori dalla partita del 1° aprile a Washington, Embiid ha reagito con un post furioso su Twitter dichiarando: “Immagino che non mi lasceranno giocare a basket!!“. Quando i giornalisti gli hanno chiesto del post due giorni dopo, ha risposto: “Volevo giocare. Non mi è stato permesso. Penso che questa sia più una domanda per Daryl Morey e per chiunque prenda le decisioni“.
I Sixers devono comunque essere soddisfatti delle prestazioni di Embiid ai playoffs, nonostante sia stato disponibile solo per 38 partite durante la regular season. È riuscito a rientrare dopo un’appendicectomia d’urgenza e si è confermato una forza offensiva nella rimonta al primo turno contro Boston.
La tenuta di Embiid e la sua situazione contrattuale – ha due anni garantiti rimasti a quasi 58 e 62,6 milioni di dollari, oltre a una player option da 67,2 milioni per il 2028/29 – rendono estremamente difficile per Philadelphia scambiarlo.
Parlando degli anni da Gm di Daryl Morey, sebbene sia stato pesantemente criticato per la cessione di McCain, lo ha fatto perché si è reso conto che il giocatore non sarebbe mai diventato un titolare con Tyrese Maxey e VJ Edgecombe in cabina di regia; ottenere una scelta al primo turno per una riserva rappresenta un buon affare.
A Morey va anche il merito di aver scelto Edgecombe con la terza chiamata nel draft dello scorso anno e Maxey alla numero 21 nel 2020. Anche Dominick Barlow, arrivato con un contratto two-way la scorsa estate, si è rivelato un’aggiunta importante.
Tuttavia, Morey è anche responsabile della massiccia estensione concessa a Embiid e del costoso contratto da free agent per Paul George, che limiteranno la flessibilità dei Sixers per quasi tutto il resto del decennio.
Per quanto riguarda Nick Nurse, le fonti riferiscono che ci sono preoccupazioni sulla sua capacità di controllare lo spogliatoio. Nurse ha comunque il merito di aver vinto 45 partite con un roster decimato dagli infortuni e i suoi giocatori non hanno mai smesso di lottare. Hanno risposto alle critiche pubbliche di Nurse dopo la sconfitta in Gara 4 contro Boston, reagendo fino a vincere la serie.
Una volta deciso il destino di Morey e Nurse, i Sixers dovranno rimettere mano al roster. C’è probabilmente necessità di più tiro, rimbalzi e stazza fisica tra le ali. La squadra ha un nucleo di talento e Edgecombe dovrebbe continuare a migliorare con l’esperienza, ma lo sweep subito da New York è il segnale che non sono ancora pronti per competere con le migliori squadre dell’Est.
