Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCharlotte HornetsDwane Casey e non solo. Può cominciare il “walzer” delle panchine

La stagione regolare è praticamente giunta al termine e, per quelle squadre che non si sono qualificate per la postseason, è già tempo di trarre delle conclusioni. Una di queste sono i Detroit Pistons. La franchigia del Michigan è ultima nella Eastern Conference e finirà la regular season con il peggior record della lega. Ma non solo, nel caso dovesse perdere anche l’ultima partita della stagione, domenica in casa dei Bulls, i Pistons finiranno con un record di 18 vittorie e 64 sconfitte, pari al minor numero di vittorie in una singola stagione nella storia della franchigia. Prima della vittoria di stanotte, contro gli Indiana Pacers, la squadra di coach Dwane Casey era reduce da undici sconfitte consecutive, e 22 nelle ultime 23 partite.

Detroit è a secco di playoffs dalla stagione 2018-19, la prima di Casey in panchina. Quella squadra era guidata da un Blake Griffin All-NBA, da un Andre Drummond miglior rimbalzista della lega e da un Reggie Jackson da 82 gare (unica volta nella carriera). Nonostante questo, però, il record alla fine di tutto parlava di 41 vittorie e 41 sconfitte. Da quando l’ex allenatore dei Raptors si è insediato sulla panchina dei Pistons, la franchigia non ha mai superato il 50% di vittorie. Proprio per questo Casey si è detto un po’ preoccupato riguardo la sicurezza del suo incarico.

Abbiamo parlato di come esamineremo tutto e ci incontreremo di nuovo dopo che avremo finito e vedremo in che direzione vogliamo andare come organizzazione. Per quanto mi riguarda non c’è ancora nulla di deciso. Io sono qui. Sono sotto contratto ancora per un anno. Ho promesso a Tom (Gores, il proprietario dei Pistons, ndr) che avremmo vinto 60 partite quando me ne sono andato da Toronto, ed ora invece ne stiamo perdendo 60. Però gli ho anche promesso che mi sarei impegnato ad entrare e cambiare l’organizzazione con lui. Ora siamo dove siamo. So che sembra che siamo lontani anni luce dal nostro obbiettivo, ma non è così. Questa squadra non è così lontano.”

Non solo Dwane Casey. Ecco altri allenatori che potrebbero cambiare panchina a fine stagione

Tra i possibili successori del vincitore del premio di Coach of the Year nel 2018 troviamo Charles Lee, attuale assistente di Mike Budenholzer ai Bucks, e Adrian Griffin, attuale assistente di Nick Nurse ai Raptors e padre del rookie degli Hawks. A proposito di Nurse, anche l’allenatore di Toronto non sembra essere proprio sicurissimo di ritrovarsi nella posizione in cui è ora l’anno prossimo. È già da qualche giorno che il commissario tecnico del Canada starebbe pensando ad un possibile addio alla fine di una deludente stagione. Il principale candidato nel caso dovesse veramente andare via sembra essere Ime Udoka. L’ex allenatore dei Celtics era uno dei principali candidati anche nel 2018, ma poi la franchigia aveva preferito puntare su Nurse piuttosto che su di lui.

D’altro canto Nurse potrebbe diventare il nuovo allenatore degli Houston Rockets. Dopo tre anni di rebuilding e un ultimo periodo pieno di incertezze, sembra che i Rockets abbiano deciso di separarsi da Stephen Silas. Il campione NBA nel 2019 non è però l’unico candidato alla panchina della franchia del Texas, soprattutto se James Harden dovesse davvero tornare. Scott Brooks, ora assistente di Chauncey Billups ai Blazers ed ex allenatore di Harden ai tempi degli Oklahoma City Thunder è sicuramente uno di questi. Anche Rex Kalamian, assistente di Dwane Casey ai Pistons ed ex assistente di Brooks ai Thunder potrebbe essere un’opzione.

Secondo Jake Fischer di Yahoo Sports, anche l’allenatore degli Charlotte Hornets Steve Clifford potrebbe ritrovarsi senza lavoro alla fine di questa stagione. L’attuale dirigenza non starebbe pensando di sostituirlo. Tutto potrebbe però cambiare se Michael Jordan decidesse davvero di vendere le sue quote e quindi arrivasse un nuovo proprietario. Che il “walzer” delle panchine abbia inizio.

You may also like

Lascia un commento