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Sixers, Daryl Morey: “Il roster? Ci serve più playmaking

di Andrea Delcuratolo

Cosa ne sarà dei Philadelphia 76ers post James Harden? Ne ha parlato direttamente Daryl Morey, President of Basketball Operations della squadra: “la chimica fra Joel e James ha funzionato. Ma serve ben altro”. La trade che ha cambiato il destino dei 76ers, rischia di lasciare la squadra priva di una pedina fondamentale cioè la point guard.

Eppure, il team non sembra preoccuparsene molto dopo la vittoria contro gli Washington Wizards per 146-128, che porta il record a 5-1.

Sixers, Morey sul roster: “Siamo a corto di playmaker”

Morey ha parlato della situazione al podcast “The Rights to Ricky Sanchez”: “Non appena si arriva ai playoffs, diventa molto difficile per i migliori giocatori essere elitari in un modo o nell’altro. Ha funzionato. Ma è molto raro. L’altra cosa è che probabilmente abbiamo bisogno che abbiano un po’ di playmaking, una sorta di connettore, di movimento della palla”.

Esattamente per questo motivo nelle ultime partite è partito in quintetto De’Anthony Melton. Il prodotto di USC in 5 partite in cui ha giocato non ha sfigurato tenendo una media di 7.2 punti, 3.2 rimbalzi e 5.0 assist. Eppure, manca un portatore di palla. Melton può giocare sia da playmaker che da guardia ma Morey vuole un playmaker puro, come ha aggiunto: “Siamo un po’ a corto di questo aspetto, che diventa più importante nei playoffs. È per questo motivo che qualcuno come Furkan Korkmaz ha ripreso a giocare perché, a un livello diverso, aggiunge qualcosa che non molti giocatori della nostra squadra hanno”.

Nonostante tutto, il nuovo coach dei 76ers Nick Nurse sta svolgendo un ottimo lavoro nonostante l’assenza di una point guard pura, puntando molto su Tyrese Maxey: ” Nick ha davvero il suo bel da fare perché non so chi far giocare con la nostra squadra. In genere, è meglio giocare in nove o dieci al massimo. Nick parla addirittura di far giocare un gruppo più ampio, cosa che non ha mai fatto nella sua storia e nemmeno nella mia, non che io abbia scelto, ma le squadre in cui sono stato in passato hanno giocato con rotazioni più corte. Sarà molto difficile, ma sì, quindi probabilmente dico solo queste due cose”.

I Sixers hanno il talento per arrivare in fondo nel 2024. C’è moltissima qualità e se Tyrese Maxey continuerà a giocare a questo livello (medie di 26.2 punti, 5.2 rimbalzi e 6.6 assist), Philadelphia avrà sicuramente la possibilità di uscire dalla Eastern Conference con un seed importante. Morey deve solo trovare il tassello giusto da inserire nel roster. Smuovendo il meno possibile. 

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