Daryl Morey ha recentemente risposto alle critiche dopo le mosse dei 76ers alla trade deadline.
Joel Embiid aveva chiarito una cosa alla dirigenza dei Philadelphia 76ers in vista della chiusura del mercato: rendere la squadra migliore, anche se ciò avesse significato non evitare il pagamento della luxury tax. Tra quelle dichiarazioni e la deadline di giovedì i Sixers hanno effettuato due operazioni, ma gli unici cambiamenti al roster sono stati due giocatori in uscita senza nessun nuovo arrivo.
Jared McCain è stato ceduto agli Oklahoma City Thunder in cambio di una serie di scelte al draft. Eric Gordon è stato invece scaricato ai Memphis Grizzlies per liberare spazio salariale e diventerà free agent nei prossimi giorni.
È difficile sostenere che i Sixers siano migliorati quando, di fatto, non hanno quasi cambiato nulla.
«Capisco questa percezione», ha dichiarato venerdì ai giornalisti il presidente delle basketball operations Daryl Morey.
«Spero di poterla smentire trovando un’operazione che mi permetta di andare dalla proprietà e dire: “Pensiamo che questa sia la mossa giusta, anche se crea problemi legati all’apron”, ma finora non sono riuscito a raccomandare un affare del genere».
L’unica mossa dei Sixers è stata quella di cedere il sophomore McCain per una scelta al primo giro, insieme ad alcune scelte al secondo giro. Morey ha ammesso che la franchigia pensa più a rivendere quella scelta – probabilmente bassa – che a utilizzarla direttamente. Giovedì non c’era un accordo disponibile e ora i Sixers dovranno tenerla fino all’offseason.
Morey però si dice comunque fiducioso nella squadra.
«Ci piacciono le nostre possibilità a Est», ha aggiunto. «Sentiamo di essere nel gruppo delle migliori».
Dopo una sconfitta a Los Angeles, i Sixers sono scesi a 29–22 in stagione. Sono sesti nella Eastern Conference, a una sola partita di distanza dai Toronto Raptors. È evidente che una salute migliore rende Philadelphia molto più competitiva rispetto all’anno scorso, quando mancò la postseason, ma trovare continuità resta complicato.
«Crediamo ancora in questa squadra», ha concluso Morey. «Si è parlato molto dei miglioramenti delle nostre rivali a Est. Personalmente non li vedo: tutte hanno fatto mosse alla deadline, ma secondo me nessuna ha davvero spostato gli equilibri».

